there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

25 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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A proposito dei vecchi articoli su Greenpeace

Oggi ho reso nuovamente pubblici gli articoli taggati Greenpeace e che erano inseriti nella categoria “vita”.

Non li ho riletti anche perché non ce n’era bisogno: Greenpeace ha fatto parte della mia vita e ogni cosa fatta e vissuta nell’associazione e per l’associazione in dodici anni è stata bellissima. Questo resta e prescinde dal fatto che oggi abbia diversi ripensamenti, frutto comunque di un lungo percorso mentale di cui parlerò magari forse un’altra volta.

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Italnuoto a Tokyo 2020. Numeri, nomi e record

Nuoto. Numeri, nomi e record della migliore spedizione olimpica di sempre per l’italnuoto

QUELLI CHE TORNANO A CASA CON LA MEDAGLIA
Ceccon (4x100sl, 4×100 mista), Martinenghi (100 rana, 4×100 mista), Burdisso (200 farfalla, 4×100 mista), Miressi (4x100sl, 4×100 mista), Paltrinieri (800sl), Quadarella (800sl), Zazzeri (4x100sl), Frigo (4x100sl). Riepilogo: 6 medaglie, 2 argenti, 4 bronzi, 4 individuali con atleti diversi, 1 femminile, 5 maschili 2 staffette. Stesso numero di medaglie di Sidney (ma lì ci furono tre ori). Stesso numero di medaglie di Canada e Cina. Miglior nazione europea come numero di medaglie dopo la Gran Bretagna (mancano gli ori per fare meglio di Russia e Ungheria partendo dal numero di ori).

QUELLI CHE SONO ARRIVATI IN FINALE
Sono stati 19 (12 maschili, 6 femminili, 1 mista di genere): record come numero di finali complessive (precedente 12 a Sydney), record come numero di finali maschili (precedente 10 a Sydney), record come numero di finali al femminile (precedente 5 a Pechino 2008).
I nomi: Pellegrini, Quadarella(2), Carraro, Cusinato, Zazzeri, Miressi, Detti, Paltrinieri(2), Ceccon, Martinenghi, Burdisso, Razzetti più le staffette 4x100sl uomini, 4x200sl uomini, mista uomini, mista donne, mista mista.

QUELLI CHE SI SONO FERMATI IN SEMIFINALE
Sono stati 8 (3 maschi, 5 femmine): Panziera, Fangio, Di Liddo, Bianchi, Franceschi, Ballo, Di Cola, Poggio.

QUELLI CHE HANNO PASSATO IL PRIMO TURNO
Sommando le 8 semifinali alle 19 finali otteniamo 27 passaggi di primo turno su 35 gare. A Los Angeles furono 20, ma c’era il boicottaggio, a Pechino e ad Atene furono 16.
In totale hanno superato un turno 20 atleti (11 uomini e 9 donne: Pellegrini, Quadarella, Panziera, Carraro, Fangio, Di Liddo, Bianchi, Cusinato, Franceschi, Zazzeri, Miressi, Ballo, Di Cola, Detti, Paltrinieri, Ceccon, Martinenghi, Poggio, Burdisso, Razzetti.
I precedenti record erano di 19 atleti a Los Angeles, 12 ad Atene e a Pechino.

UN PO’ DI RECORD (da https://forum.corsia4.it/topic/8576/giochi-della-xxxii-olimpiade-23-luglio-8-agosto/post-151668#post-151668)
Record di atleti totali qualificati al pomeriggio (precedente 19 a Los Angeles 84 ma c’era il boicottaggio. Altrimenti 12 sia ad Atene 04 che quattro anni dopo a Pechino),
record di uomini qualificati al pomeriggio (precedente 11 a Los Angeles),
record di donne qualificate al pomeriggio (precedente 8 a Los Angeles).
Record di uomini in finale (8. Precedente 7 atleti a Sydney),
record di donne in finale (4. Precedente 3 atlete donne in finale a Los Angeles).
Record di numero di atleti a medaglia: 4. 3 uomini (record. Eguagliato Sydney 2000: Martinenghi, Burdisso, Paltrinieri – Rummolo, Fioravanti, Rosolino) e 1 donna (il record è a Pechino 2008: Pellegrini e Filippi.

Da: https://forum.corsia4.it/topic/8599/tokyo-2020-bilancio-finale-nuoto
QUELLI CHE HANNO MIGLIORATO IL RECORD STAGIONALE
Di Liddo, Bianchi, Cusinato (400 misti), Sabbioni, Pellegrini, Quadarella, Acerenza.

QUELLI CHE HANNO MIGLIORATO IL RECORD PERSONALE
Razzetti (400 misti), Poggio, Ballo, Di Cola, Carraro, Ceccon (100 sl), Carini, Zazzeri (tre volte su tre)

QUELLI CHE HANNO MIGLIORATO IL RECORD ITALIANO
Martinenghi, Ceccon (100 dorso, due volte)

QUELLI CHE SONO RIMASTI IN LINEA COL PERSONALE / STAGIONALE
Detti, Burdisso, Paltrinieri, Miressi, Condorelli.

QUELLI CHE HANNO NUOTATO TEMPI SUPERIORI DI 50 CENTESIMI RISPETTO AI RISPETTIVI STAGIONALI O PERSONALI

De Tullio, Franceschi, Matteazzi, Caramignoli, Fangio, Restivo, Pirozzi, Pilato, Panziera.

STAFFETTISTI CHE HANNO FATTO BENE
Castiglioni, Frigo, Megli, Ciampi

STAFFETTISTI CHE SONO RIMASTI LONTANI DAL LORO RECORD STAGIONALE
Mascolo, Vetrano

In totale sono stati migliorati 13 primati personali e 8 record italiani.

Da questa classifica a punti si vede chiaramente quel che già si percepiva a occhio: questa è stata l’Olimpiade migliore di sempre per il nuoto: https://forum.corsia4.it/topic/8576/giochi-della-xxxii-olimpiade-23-luglio-8-agosto/post-151668#post-151668 Tokyo ha generato 202 punti per la nazionale italiana contro i 132 di Sidney. Sia il settore maschile che quello femminile hanno fatto meglio.

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Tokyo 2020. Una specie di pagellone

PAGELLONE OLIMPICO e non solo.
A memoria e a sensazione. Niente di superpreciso

ARRAMPICATA Gli atleti si danno consigli su come affrontare le prove, come se facessero un’arrampicata su roccia, da buoni amici. Sarebbe bene che le prove fossero separate e ognuna desse delle medaglie. La speed è un po’ meh, ma ci può stare: meglio comunque di skate e breakdance. Voto per l’Italia: 5. Laura Rogora non era attesa a medaglia, ma era attesa a una prestazione migliore almeno nel lead. Però è brava e si rifarà.

ATLETICA[. Voto all’Italia 10. Eh, vedrai. Molto buono l’atteggiamento degli atleti, indipendentemente dai risultati che comunque sono stati ottimi anche a livello di record personali o stagionali. Prime dichiarazioni di guerra per il 2024: quelle di Gaia Sabbatini. Il difficile è confermarsi? Ecco: speriamo che questa spedizione sia stata solo l’inizio di un trend. Sui motivi del successo ci sono begli articoli sui giornali che evidenziano il ruolo dei tecnici, del decentramento, dell’organizzazione, delle società che devono marciare compatte, della scienza al servizio dello sport. Motivi che valgono per i successi dell’atletica come per quelli di altri sport e che testimoniano di come quando gli italiani sono obbligati (o incentivati) a emergere in un ambiente globalizzato e ultra competitivo possano emergere. Del resto si è visto anche come mezzo mondo possa essere pronto a sposare la cultura del sospetto o dell’alibi quando le cose vanno male. Il punto a cui voglio arrivare è quello che se a certi ambienti anche e soprattutto extrasportivi si togliessero rendite di posizione e protezioni e si incentivassero la concorrenza e la possibilità di migliorarsi e innovare l’Italia come sistema paese ne gioverebbe e potrebbe uscire dal declino.

SOFTBALL. Oh, qualcuno parlava di possibile bronzo. Han Perso cinque partite su cinque. Voto all’Italia: 5.

BASKET. Bastava che una o due triple entrassero e una volta che sei in semifinale hai tre probabilità su quattro di andare a medaglia e sull’onda dell’entusiasmo magari battevi la Slovenia. Detto ciò non è facile essere lucidi alla fine di una partita giocata benissimo per tre tempi su quattro contro un avversario superiore come la Francia. Non era scontato arrivare ai quarti, come non era scontato vincere il preolimpico. Voto all’Italia: 7

BASKET 3X3. Sport per spacciatori, dice Spinoza. Il livello tecnico è quello che è ma è uno sport divertente. Ormai le versioni da spiaggia o da allenamento di sport normali sono sdoganate. A questo punto perché non inserire il calcio a cinque o il beach soccer o anche il calcio tennis e il sepaq takraw? Non è una critica, eh. Inserite anche i 50 mancanti nel nuoto, però. Voto all’Italia: 6,5. Ai quarti ci sono arrivate. Volevo dare 7 ma allora dovevo alzare il voto al basket qua sopra.

BOXE. Non c’erano i maschi italiani. Le ragazze si sono tutte comportate bene. Alla Nicoli potrebbe anche essere stato rubato un incontro. A Irma Testa no: era stata perfetta fino alla semifinale e lì è sembrata meno determinata. Però, via: voto 8 e non ne parliamo più. (Mezzo voto in meno per l’assenza degli uomini).

CALCIO. Ha vinto il Brasile contro la Spagna. La Spagna ha perso nove finali di sport di squadra consecutivamente dopo l’oro nella pallanuoto a Atlanta ’96.

BEACH VOLLEY. La sfiga di un sorteggio che ai quarti ti mette di fronte la coppia più forte, quella qatariota. Voto all’Italia: 7. Nicolai e Lupo han fatto i bravi.

CANOA. Dispiace per il secondo quarto posto della Horn. Burgo invece ha deluso proprio. Il k2 doveva essere una specialità da medaglia e invece è rimasto immobile come una montagna. Voto all’Italia: 5

CANOTTAGGIO. L’embardé è un errore tecnico. Gravissimo perché quella era la barca candidata all’oro e che stava per vincerlo. Le medaglie poi non sono mancate. Splendida quella d’oro delle ragazze. Il covid ha fatto cambiare formazione a più di una barca rovinando anche alcune possibilità di medaglia. Che voto dare, quindi? Facciamo 7? Ok, 7

CICLISMO SU STRADA. Non ci sono più gli stradisti di una volta. A Bettiol son venuti i crampi. Elisa Longo Borghini, eroica, ha conquistato il bronzo. A Ganna hanno messo su una cronoscalata (e gli hanno tolto l’inseguimento individuale). Voto 6.

CICLISMO SU PISTA. L’oro del quartetto dell’inseguimento è stato uno dei più entusiasmanti di tutta la spedizione. Ganna è stato una specie di dio. Viviani è stato commovente nell’omnium. Hanno sostanzialmente deluso le ragazze, anche se la forma della Paternoster non c’era e la Balsamo è stata coinvolta in più cadute. Voto 7. Nota a margine: qua la nazione più delusa di tutte mi sa che sia stata l’Olanda.

EQUITAZIONE. Voto all’Italia 0. Alla RAI è possibile che il monte ore scarso sia dispiaciuto soprattutto per la mancata possibilità di riempire le giornate olimpiche di gare di equitazione. (Commento che evoca incubi di vecchie olimpiadi trasmesse).

GOLF. C’erano italiani? La risposta è sì. Voto: 1

GINNASTICA ARTISTICA. Complessivamente bene a squadre e poi Vanessa Ferrari incantevole. Voto 8

GINNASTICA RITMICA. Comunque a guardare per bene le esibizioni sono belle. La stessa cosa vale per il nuoto sincronizzato e forse varrà anche per il pattinaggio. Restano alcune ritrosie personali per il fatto che si valutino aspetti artistici e ci siano cose incomprensibili come i falsi sorrisi e l’abbigliamento o per meglio dire l’arredamento (trucco, maschera…) delle atlete. A parte questo finalmente sono successe due cose: la Russia non ha vinto malgrado si chiamasse Russia e alla Bielorussia un errore è stato riconosciuto tale. Azzurre fantastiche e sul podio. Voto 8

HOCKEY SU PRATO. La competizione maschile dello sport che è come il calcio per chi non vuole sporcarsi le scarpe è stata vinta dal Belgio ai rigori dopo che l’ultimo rigore è stato sbagliato due volte dall’Australia.

JUDO. Giuffrida e Centracchio valgono più della clamorosa esclusione di Lombardo. Quindi voto 7 soprattutto per le emozioni suscitate da chi è salito sul podio e sulle loro storie. Il resto è stato una delusione.

KARATE. Due podi e un quasi furto. Voto 8. Il Kata ha un che di affascinante per quanto sembri un tirare pugni all’aria. Sicuramente meglio il karate di skate e breakdance, ma a Parigi non ci sarà.

LOTTA. Chamizo sembrava costretto a gareggiare contro la sua volontà. La mossa vincente di Convejo ricorda analoghe mosse vincenti di gente come Minguzzi. Voto complessivo all’Italia 7.

MOUNTAIN BIKE. Voto all’Italia 0.

NUOTO. Voto 9. La migliore spedizione di sempre. Speriamo che la prossima sia ancora migliore. Seguiremo con attenzione il prossimo triennio, frase che vuol dire: quando ci sono le prossime gare che non vedo l’ora di tornare a vederle dal vivo?:) La risposta la so: isl, europei in vasca corta, assoluti invernali. mondiali in vasca corta, meeting vari, assoluti primaverili, mondiali in lunga, settecolli, europei in lunga a Roma.

NOTA A MARGINE. In realtà l’obiettivo di guardare almeno una volta ogni sport olimpico dal vivo che mi ero prefissato a Rio è ancora valido. Mi sa che mi mancano soprattutto gli sport fijlkam e federazioni di tiro e pesi.

NUOTO ARTISTICO Sempre fuori dalla lotta o sbaglio? Voto 5.

NUOTO IN ACQUE LIBERE. Bruni affondata e Paltrinieri eroico. Pensiamo anche alla Bridi non qualificata e abbassiamo il voto. Voto 6,5 Oh, non è che perché vi adoro posso darvi voti alti sempre.
Postilla:Poi però pensiamo agli europei da dieci, al fatto che c’è solo la 10km alle olimpiadi, al basso numero di atleti partecipanti e al criterio di qualificazione. Quindi alziamo il voto a 7.

PALLAMANO. Non solo l’Italia non esiste ma la Francia ha vinto due ori.

PALLANUOTO. Io mi ero esaltato a vedere le finali scudetto e le finali di champions. Controllavo gli italiani e ascoltavo i commenti di Campagna. Le prestazioni durante il girone non sono state all’altezza della squadra che vinse i mondiali due anni fa. Con la Serbia, oggettivamente superiore, non c’è stata partita. Non si può non adorare il settebello ma il voto per questa volta è 5,5. Un voto in meno (quindi 4,5) a tutto il movimento considerando la non qualificazione del setterosa. Temo che questo sia il prezzo da pagare nel tentativo di tenere i vecchi o le vecchie all’ultimo giro e non inserire da subito i giovani o le giovani. Temo anche che questo valga o sia valso per altri sport (Rio per il nuoto, Tokyo per la scherma).

PALLAVOLO FEMMINILE. Io mi ero esaltato a vedere le finali scudetto e le finali di champions, oltre ai mondiali del 2018. Che dopo due partite bellissime si è sciolta come neve al sole. Non ha funzionato niente: fondamentali, tattica, strategia, tecnica, cambi. non cambi, giocatrici, allenatore. La peggiore partita forse è stata quella con la Cina. Forse anche le convocazioni sono state sbagliate. Forse anche la preparazione. Fatto sta che una nazionale che poteva ambire alla medaglia è stata un disastro totale: non solo perché ha perso ma anche per come ha perso, soprattutto con la Cina e con la Serbia. Voto: 4.

PALLAVOLO MASCHILE. Bravi fino ai quarti. Un set e un tiebreak buttati via contro l’Argentina. Anche con errori piuttosto gravi di posizionamento in campo. Non riesco a non pensare al fatto che dentro di me abbiano buttato via la possibile qualificazione. Quindi mi limito a dare la sufficienza. Voto 6

PENTATHLON MODERNO. Alice Sotero arriva per la seconda volta quarta. L’estrazione dei cavalli è una cosa assurda anche se la voleva De Coubertin perché il pentathlon doveva rappresentare il soldato ottocentesco che colpisce con la spada, nuota, sale su un cavallo non suo, spara e corre. Alice ha il punto debole nel tiro e purtroppo per colpa del tiro non è salita sul podio, che prima dell’ultima prova poteva anche consistere nel gradino più alto del podio. Poi ha sbagliato settecento tiri e con la sola corsa non è riuscita a evitare il legno. Comunque è stata brava. Voto 6,5

RUGBY A 7. Non è roba per l’Italia. Come sport è divertente.

SCHERMA. Cinque medaglie ci sono. Delle brave giovani ci sono e solo Federica Isola è scesa in pedana come titolare, se non sbaglio. Michela Battiston ha provato a eliminare la Francia da sola e da riserva ma era difficile. Arianna Errigo negli ultimi anni ha polemizzato più di quanto abbia fatto risultati. Ad Alice Volpi manca sempre l’ultima stoccata. Foconi è bravo e simpatico ma da dominatore mondiale è passato a sconfitto senza storia sia pure con un avversario forte. In troppi casi gli azzurri e le azzurre erano avanti di molto e si sono fatti rimontare. Insomma dai è stato più un disastro che un successo, malgrado le cinque medaglie. Voto 4,5

SKATE. Io boh.

SOLLEVAMENTO PESI. Ci deve essere stata una ripulitura mondiale. Gli atleti e le atlete avevano sembianze “normali” e non sembravano manzi gonfiati di ormoni. Hanno vinto nazioni i cui nomi non finivano in “tan”. La federpesi italiana è assolutamente da encomiare per il lavoro svolto tra lotta al doping e nuovi metodi di reclutamento e di supporto agli atleti. Qui ha portato cinque atleti e ha conquistato tre podi (entusiasmanti ed emozionanti, tutti), se non sbaglio. Voto 9

SURF. Quando su eurosport non c’era il commento sembrava di vedere un documentario sulle onde marine. Il buon Fioravanti? Senza infamia e senza lode. Voto 6,5.

TAEKWONDO. Il primo uomo a galvanizzarmi durante l’Olimpiade è stato Vito Dell’Aquila. Il resto non è andato altrettanto bene, ma lui è stato strepitoso. Voto 7,5.

TENNIS. Tra una caterva di “italiani forti” l’unica ad arrivare ai quarti è stata la Giorgi. Gli altri o hanno rinunciato o si sono infortunati o hanno perso partite. Voto complessivo all’Italia: 3

TENNIS TAVOLO. La storia della bambina siriana e dell’incontro con la donna che l’ha sconfitta vale un 10. Non all’Italia, anche perché non c’era.

TIRO. Diana Bacosi a parte, è stato un disastro. Voto alla Bacosi: 9. Voto al resto: 0

TRAMPOLINO ELASTICO. Io boh (2)

TRIATHLON. Voto all’Italia: 0. Non pervenuta.

TUFFI. Qua il punto è se ci si potesse aspettare di più. Forse no. Bertocchi e Pellacani sono arrivate a un tuffo dal podio, sbagliandolo. Però non si erano comunque qualificate per l’individuale. Facciamo così. Voto agli europei: 9. Voto alle olimpiadi: 5,5.

VELA. Falsa partenza da 4, oro da 10, Voto 7.

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Primo agosto 2021: festa nazionale dell’atletica

primo agosto 2021. L’Italia vince l’oro nell’alto con Tamberi e con Jacobs nei 100 metri.

miei post su facebook:
Giornata stORIca e fantasmagORIca! bronzo nella staffetta mista maschile di nuoto, oro nel salto in alto di Tamberi e oro di Marcell Jacobs nei 100 metri! No, dico, i centometri!

Il big bang dello sport italiano, la più grande impresa mai vissuta, una giornata che resterà nella storia.
Esagerazioni? No. Cosa c’è di più seguito, di più atteso, di più desiderato della finale dei cento metri alle Olimpiadi?
Cosa c’è di più universale del gesto di correre (e anche di quello di saltare)?
Era immaginabile che in un giorno solo l’Italia conquistasse due ori nel giro di dieci minuti nell’atletica e in particolare proprio nella sublimazione di quei due gesti: correre e saltare?
Lo era nella loro mente: quella di Marcell Jacobs e di Giambarco Tamberi oltre che in quella di tutto lo staff che ha permesso loro di realizzare quei sogni e a noi di vivere tutto questo.
Il gesso di Tamberi, in tutto ciò, rappresenta l’emblema del sacrificio e del non mollare. Il destino gli ha restituito quello che poteva essere suo già a Rio.
Tra l’altro questa Olimpiade è iniziata benissimo per l’atletica italiana tra passaggi di turno e primati personali. Come dire? Si respirava aria nuova fin da subito. Poi sono arrivati gli uragani.

Nessuno dei momenti che la gente descrive come i migliori della propria vita mi sembrano analoghi. Dare alla luce un bambino dev’essere straordinariamente emozionante, ma di fatto non contiene l’elemento cruciale della sorpresa, e in tutti i casi dura troppo a lungo; la realizzazione di un’ambizione personale – una promozione, un premio, quello che vuoi – non presenta il fattore temporale dell’ultimo minuto, e neppure l’elemento di impotenza che provai quella sera. E cos’altro c’è che potrebbe dare quella subitaneità? Una grande vincita al totocalcio, forse, ma la vincita di grosse somme di denaro va a toccare una parte completamente diversa dalla psiche, e non ha niente dell’estasi collettiva dello sport.

E allora non c’è proprio niente che possa descrivere un momento così. Ho esaurito tutte le opzioni. Non riesco a ricordare di aver agognato per due decenni nient’altro (cos’altro c’è che sia sensato agognare per così tanto?), e non mi viene in mente niente che abbia desiderato da adulto come da bambino. Siate tolleranti, quindi, con quelli che descrivono un momento sportivo come il loro miglior momento in assoluto. Non è che manchiamo di immaginazione, e non è nemmeno che abbiamo avuto una vita triste e vuota; è solo che la vita reale è più pallida, più opaca, e offre meno possibilità di frenesie impreviste.
(Nick Hornby, febbre a 90 con una modifica: sport invece di calcio. Lui parlava dello scudetto dell’Arsenal).

 

 

 

 

 

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Nuoto olimpiadi tokyo ultime due giornate

Nuoto. Penultima giornata

800sl donne. Simona Quadarella: “Volevo tornare a casa col sorriso, quindi mi sono detta: o prendi la medaglia o prendi la medaglia”. Ha preso la medaglia.
Seconda medaglia individuale per l’Europa del nuoto femminile. Quarta medaglia olimpica di un’italiana nel nuoto dopo Caligaris, Pellegrini e Filippi.
I duelli Titmus-Ledecky resteranno tra i ricordi di questa Olimpiade.

4×100 mista mista. Qualcuno deve arrivare quarto. E’ toccato all’Italia che ha fatto una gara spaziale allo stesso modo di Cina e Australia, mentre dalla Gran Bretagna ci si aspettava. A proposito: James Guy in staffetta è meglio se ce l’hai.
I parziali degli azzurri: 52.23 Ceccon, 57.73 Martinenghi con stacco 0.20, 56.62 Di Liddo con stacco a 0.16, 52.70 Pellegrini con stacco a 0.32

50sl uomini. Lorenzo Zazzeri in finale olimpica nei 50sl come Lorenzo Vismara a Sidney.

100 farfalla uomini. Dressel sbaglia virata e arrivo, ma vince, fa il primo record del mondo maschile dell’Olimpiade e si getta ad alzare la mano a Milak: “Esulta un po’ ogni tanto, Kristof!”, gli avrà detto. E l’ungherese si è sciolto in un sorriso.

200 dorso donne. Kayley McKeown si è trasformata in un razzo missile nell’ultimo cinquanta e ha sorpassato Kylie Masse garantendole l’ennesimo argento. “Ho sentito che mio papà morto da poco era dalla mia parte”, ha detto. Emily Seebohm ha aggiunto un bronzo alla collezione di medaglie. Tra l’altro il suo primo bronzo mondiale individuale fu a Roma 2009 nei 100 dorso. Ah. Il tempo del bronzo è stato: 2’6”17…

Dal Ticino con furore: Noe Ponti bronzo nei 100 farfalla. La nazionale di nuoto svizzera è allenata dall’ex responsabile tecnico dell’Aniene, per la cronaca.

Gli americani ogni tanto vogliono fare gli sboroni: mettono tutte le riserve nella staffetta mista e rischiano di uscire. Mettono la donna a rana nella mista mista e arrivano quinti.
A Lydia Jacoby le si sono sfilati anche gli occhialini.

Al momento l’italnuoto ha ottenuto: 19 finali con 15 finalisti, 5 medaglie con 5 atleti diversi, 7 recordi italiani, 13 primati personali.
Le semifinali non le conto nemmeno.

Ultima giornata

50sl uomini. Dressel vince, Manaudou e Fratus salgono con lui sul podio e piangono, Andrew perde, Zazzeri promette di provare a vincere una medaglia a Parigi.

50sl donne. Tre europee dietro Emma McKeon, mvp donna delle Olimpiadi. Sarah Sjostrom esulta come se non ci fosse un domani

Pernille Blume bacia Florent Manaudou. Ranomi Kromowidjodjo arriva ancora una volta ai piedi del podio.

1500sl. Finke fa l’ultima vasca in 25’. Well & Rom non vincono ma sono davanti a Greg. Lui fa 14’45. Il tempo della vittoria non lo avrebbe impensierito, se fosse stato in forma.

4×100 mista femminile. Il tempo è peggiore di quello della batteria, ma anche con un tempo di tre secondi migliore la staffetta sarebbe arrivata quarta.

4×100 mista maschile. Un altro grandissimo bronzo. Una medaglia che certifica la salute del movimento. Pur peggiorando i tempi della batteria (tranne Burdisso) i quattro moschettieri della piscina stanno davanti alla Russia per cinque centesimi (sono deludenti Rylov e Prigoda) e all’Australia. Davanti vincono gli Stati Uniti, supportati da una frazione super di Dressel e una altrettanto buona di Apple. La Gran Bretagna alla fine non è contentissima dell’argento.

 

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Nuoto. Tokyo 2020. Sesta giornata

Terzultima giornata di nuoto. Considerazioni.

Belle prove delle staffette miste azzurre che si qualificano per la finale. Le ragazze col record italiano. I ragazzi col miglior tempo. Nella staffetta maschile gli Stati Uniti sono andati vicino a una clamorosa eliminazione. A questo punto vinceranno loro l’oro. Sono rimaste fuori dalla finale invece le ragazze della Gran Bretagna, che avevano vinto gli Europei.

Dato che mi è venuta in mente la Kapas, che è un bel venire in mente, dico che a parte Milak il nuoto ungherese non mi sembra che abbia ottenuto grandi risultati. Ci sarà da fare una classifica per nazioni delle squadre europee.

200 rana donne. Picchia e mena e al terzo tentativo il record del mondo (2’18”9) lo fai. Tatiana Schoenmaker poi piange tutte le lacrime del mondo abbracciata alle due americane e alla sua compagna di squadra. Lily King è arrivata a Tokyo dicendo di volere due ori e due record del mondo e deve accontentarsi di due argenti.

200 dorso. Rylov non ha la struttura fisica di tanti dorsisti, ma ha una classe superiore e doppia sia l’oro dei 100 sia la fine del dominio americano, che nei 200 durava da Atlanta’96.

100sl. Tante storie in 52 secondi. Il dominio di Emma McKeon da “ora o mai più”, il gomito che ha lasciato Sarah Sjostrom al sesto posto, il bronzo della capitana degli aussies, per gli amici Cate Campbell, la medaglia di legno della toh chi ormai si è rivista Oleskias, la migliore delle americane che arriva solo ultima, l’addio da trentaquattrenne di Femke Hemskeerk, arrivata sesta.

200 misti. Il cinese Wang vince due volte: quando arriva primo e quando si inchina a Laszlo Cseh. Scott si conferma eterno secondo. Arrivano gli svizzeri: Despanches bronzo.

“Io non mi vaccino perché non so che effetti avrà sulle mie prestazioni”, disse MIchael Andrew prima dei Giochi. “Tu arriverai due volte quarto”, rispose il dio del nuoto.

Anche Dressel è caduto in periodi di depressione. Anche lui ha subito la pressione di essere chiamato il nuovo Phelps. Anche Paltrinieri ha attraversato momenti bui da vincente e ha dichiarato di essersi goduto più l’argento dell’altro giorno (qui non si sa che giorno sia) che l’oro di Rio.

50sl. Zazzeri sbaglia l’ingresso ma ripete il suo pb nuotato a Budapest e si qualifica per la semifinale col nono tempo. Per considerazioni sul rendimento diverso di uomini e donne della squadra azzurra aspettiamo la fine delle gare di nuoto.

1500sl. Paltrineri sembra esserci. Intanto ha conquistato la finale.

La grande tristezza, i 200 dorso femminili. A Margherita Panziera è piaciuto il viaggio nel tempo a Rio e ha nuotato lì anche la semifinale (che a Rio non nuotò, ndrr). Ha nuotato un tempo che non nuotava da quattro anni e è rimasta fuori dalla finale nona.
E’ la migliore europea. Infatti si sono qualificate per la finale due australiane (primo tempo di Emily Seebohm, toh chi si rivede, davanti a Kaylee McKeown che dovrebbe sbranare le avversarie, Kylie Masse permettendo), due canadesi, due americane, due cinesi. Quindi in finale non ci saranno due delle tre atlete che hanno nuotato i migliori tempi mondiali degli ultimi due anni: Margherita e Regan Smith, che non si era qualificata ai trials.

Ai mondiali in Corea Margherita nuotò comunque un onorevole 1’06” e finì a cinque centesimi dal podio. “Comunque” perché ci si aspettava un bronzo. Ad aprile 2021 ha nuotato 2’05”56. A Budapest ha vinto l’oro europeo in carico con 2’06. Era quindi considerata la più probabile medaglia del nuoto italiano a Tokyo, d’argento. Cosa ha fatto sì che dopo avere scaricato si sia peggiorata così tanto?

Ecco la lettura riccardiana di quel che ha detto:”Ho lavorato molto, ho piena fiducia nel mio allenatore, anche se non sono riuscita ad aumentare un po’ di peso, due settimane fa facevo tempi assurdi poi è come se non mi fossi adattata ai cambiamenti, all’alimentazione o ad altre piccole cose che possono determinare il mantenimento della forma e la prestazione. Il cento dorso nuotato mi ha confermato le sensazioni negative che avevo”. Quindi le si sono intaccate le certezze, ha sentito la pressione, ha cambiato nuotata alzando la frequenza di bracciata nei primi cento e perdendo le energie nei secondi. Il problema è nella gestione delle tre settimane in Giappone. Viene da chiedersi se una cosa simile non sia successa ad altre (Franceschi, Quadarella, Pilato). Alcuni atleti sono arrivati più tardi, alcuni non hanno risentito delle tre settimane visto che hanno migliorato i tempi e conquistato medaglie ma ogni atleta è fatto a modo suo. Direi oggi che il motivo scatenante della controprestazione di Margherita sia stata la perdita di condizione più che l’aver sentito la pressione. Dato che i mondiali dell’anno prossimo saranno in Giappone cerchiamo di non farle ripetere questa esperienza?

Il lato positivo è che può rifarsi in due consecutive edizioni dei mondiali prima di Parigi 2024 e quindi ha tre anni di fila per rimettersi in pari col mondo.

Domanda per il pagellone futuro: le donne d’oro di Budapest sono state le donne flop di Tokyo?

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Nuoto. Tokyo 2020. Quinta giornata

Il giorno di Greg

1. Quelli come Gregorio Paltrineri hanno qualcosa in più anche nel cuore.
1a. Ma si fanno anche un mazzo tanto
1b. Ma vogliamo fare i complimenti anche ai medici, all’allenatore, a tutti quelli che lo hanno seguito?
2. Parti piuttosto velocemente che tanto gli altri non ti considerano, la corsia esterna fa sì che non possano sfruttare la tua scia, rallenti a metà gara e gli altri si avvicinano, ma negli ultimi 200 metri acceleri di nuovo se hai ancora benzina e tu scopri di averla. Tocchi la piastra e puoi ficcare in gola i sorrisini a Romanchuck e Welbrook che hanno anche nuotato l’ultima vasca più lentamente della penultima chissà perché. Sarebbe perfino oro se non fosse che un motoscafo americano di nome Finke ha chiuso un 800 in 26”3 come se fosse un 200sl.
3. Rigiriamo il coltello nella piaga? Quanti ori avrebbe preso Greg senza mononucleosi? Intanto aspettiamo i 1500 e la 10km.
4. 100sl in ottica italiana. Dressel e Chalmers devono avere realizzato i migliori tempi all time in tessuto e non erano prendibili. Per battere Kolesnikov, peggiorato di tre decimi rispetto alle batterie, bisognava superare il record italiano. In un mondo ideale tutto è possibile. Là in mezzo alle onde è un po’ più difficile. Il tempo di Miressi è alto per i suoi standard, ma tanto vale arrivare sesto o quarto. Nessun rimpianto.
5. Effetto Greg su Simona Quadarella? Nelle batterie degli 800 ha nuotato bene ha nuotato il suo miglior tempo dell’anno. Ora si tratta di capire dove la porterà la combinazione gastroenterite più qualche errore di preparzione più concorrenza ampia e agguerrita.
6. Il nuovo dt australiano riesce nell’impresa di far perdere la 4x200sl. La Cina, guidata da una mostruosa Zhang che aveva poco prima vinto i 200 farfalla, e gli USA, con una fantastica Ledecky e una meritevolissima Schmitt ringraziano per la consegna dei primi due posti.
7. A proposito di record del mondo: la Schoenmaker ci ha riprovato e non le è ri-riuscito. Nella stessa gara, i 200 rana donne, Francesca Fangio è purtroppo affondata.
8. Dai 200 rana la conferma che l’Australia ha trovato un ranista anche per la mista e non è una buona notizia per l’Italia.
9. Sbagliando l’impossibile Razzetti è a sei centesimi dalla finale dei 200 misti. Per la finale dovremo dare per certo Michael Andrew davanti di qualche chilometro ai 150 metri. Dopo di che non è detto che vinca.
10. La finale dei 100sl femminili parte con tempi tutti sotto i 53”. Fuochi d’artificio attesi per stanotte.
11. Margherita Panziera ha fatto un viaggio nel tempo e ha nuotato di nuovo la batteria dei 200 dorso di Rio 2016.
12. La staffetta mista mista conquista la quindicesima finale per l’Italia.
13. Le donne d’Europa stanno prendendo delle bastonate: per ora solo una medaglia.
14. Dio c’è: la NBC ha avuto ascolti in calo.

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Nuoto. Tokyo 2020. Quarta giornata

Nuoto: stanotte e oggi. Non io: loro.

1. Femke Hemskeerk a Federica: “We loved the way you danced”. Non ho altro da aggiungere.

2. Federico Burdisso e i 200 farfalladelfino: tutta quella fatica per 195 metri e poi conquistare il bronzo grazie a un arrivo perfetto dopo essere stato raggiunto dall’uomo più veloce negli ultimi 25 metri nel campo gara: Kenderesi.

3. Sì, ma non so se è chiaro: FEDERICO BURDISSO HA VINTO LA MEDAGLIA DI BRONZO ALLE OLIMPIADI!.

4. I ragazzi della “mista dei sogni” di qualche anno fa ai giovanili si sono fatti grandi e le promesse si sono trasformate in medaglie o quasi medaglie olimpiche.

5. Ne manca uno. Alessandro Miressi stanotte si gioca il giocabile nella finale più desiderata da qualsiasi bambino che inizia a nuotare: quella dei 100sl. Con lui a contendersi le medaglie saranno soprattutto Dressel, Chalmers, Kolesnikov, Popovici, Hwang. Dai che magari il russo fa il lunatico, il coreano schianta dopo i primi 50, Popovici è ancora fragile e Miressi non sbaglia nulla e sale sul podio. Se poi invece non andrà così vorrà dire che altri sono stati più veloci di lui. Intanto a giocarsela c’è.

6. Piccole cose che rendono felici: Francesca Fangio entra in semifinale nei 200 rana. Gli otto decimi in più rispetto al Settecolli li chiamiamo differenziale da Prova Olimpica. Nella stessa gara la Schoenmaker cerca di superare il record del mondo ma la linea rossa vince di cinque centesimi.

7. La 4x200sl uomini è arrivata quinta. Ballo, Ciampi, Megli (fantastico, ndrr), Di Cola non potevano fare più di così. Sono stati gli altri ad andare più forti. Sono mancati quelli che avrebbero potuto dare una marcia in più: i Detti, i De Tullio, un Megli stesso che avesse passato gli ultimi due anni senza collezionare sfighe. Intanto la Gran Bretagna non è riuscita a superare il record del mondo per colpa della prestazione di Dean, quello che aveva vinto la gara individuale.

8. Matteo Restivo conferma nei 200 dorso di riuscire ad avere un solo picco stagionale mentre colui che ci mette più tempo a nuotare a dorso che a rana, cioè Alberto Razzetti conquista l’accesso alla semifinale dei 200 misti con l’ottavo tempo.

9. In questo momento un giudice in Australia si sta chiedendo: è più illegale la 4x100sl femminile o la 4x200sl femminile?

10. Dopo i 400sl non aveva tempo per piangere e allora la Titmus si è sciolta in lacrime dopo l’allenamento in soglia (tre vasche in 28”) che altri hanno chiamato finale olimpica dei 200sl. Gara in cui seconda è arrivata la Haughey, terza la ormai rediviva Penny Oleksiak, quinta la Ledecki.

11. Ha pianto anche Katie Ledecky dopo aver vinto i 1500sl, dimostrando quanto può essere dura la pressione di dover vincere per forza dopo averlo già fatto per nove anni. Per far passare i pregiudizi sulle persone (“è antipatica”) a volte basta ascoltarle. Per esempio, nel suo caso, durante le interviste ai trials. Può anche bastare seguirle su Instagram.

12. La 4x200sl femminile è riuscita a nuotare otto secondi più lentamente del tempo di ingresso nuotato solo due mesi fa. Cose che riportano alle prestazioni di Rio, solo che lì erano la regola e a Tokyo sono l’eccezione.

13. A parte le solite frasi del tipo “Ho fatto il record del mondo ma potevo fare di meglio” (non l’ha detto, eh, era per dire, ndrr) mi ha colpito questa frase di Federico Burdisso: “Non volevo fare la gara perché sentivo troppo lo stress”. Mi aveva colpito quando Alison Schmitt disse la stessa cosa. Sappiamo che Phelps ha parlato di crisi depressive con cui deve convivere tuttora e con cui conviveva quando era l’invincibile Michael. Mi ha colpito la frase di Benedetta Pilato:”Non la darò vinta a chi si augurava un mio momento buio”. Poi la Biles, la Osaka. A volte le pressioni possono essere insopportabili. A volte oppure spesso? Quante restano nascoste in persone tra i quindici e i trent’anni o poco più a cui viene chiesto sostanzialmente di vincere per loro stessi ma anche per gli altri? Ogni tanto pensiamoci. Anche quando certe crisi le dovette affrontare Federica Pellegrini.

14. Milak ha vinto i 200 farfalla e non è rimasto contento. Doveva fare il record del mondo. Glielo avevano imposto i suoi allenatori. Che gli hanno infatti girato le spalle. Funziona così nel nuoto ungherese. Stanno massacrando anche Katinka Hosszu. Che forse avrebbe dovuto essere eternamente competitiva? Per saperne di più leggete il post di Centosciolto di oggi e scorrete tra i commenti.

15. Simona Quadarella ha preso la gastroenterite a dieci giorni dalle Olimpiadi. Ha perso tre chili. Non ha più possibilità di medaglia, salvo miracoli ma miracoli veri. Meritava tantissimo di lottare per il podio. Il dispiacere che posso aver provato o che possono aver provato i tifosi in quei maledetti ultimi trecento metri è probabilmente nulla rispetto a quel che provava lei vasca dopo vasca. Merita di ripartire, se lo vorrà, di tornare a divertirsi nuotando, come dice lei, e di mettere la sua mano davanti a tutte a partire dall’anno prossimo. In culo ai titolisti e ai disfattisti. Ci riuscirai, Supersimo.

16. Poi leggo queste dichiarazioni: “Agli 800 sono passata a 8’20» che come passaggio è buonissimo. Significa che per gli 800 ho le forze e sicuramente lì cercherò riscatto. Non so cosa potrà avvenire, non prometto nulla ma ci proverò fino alla fine come ci ho provato adesso. Cristian (Minotti) mi ha detto che non ci possiamo inventare nulla, i miracoli non esistono ma ha visto che ci ho provato ed era contento lo stesso. Ora non mi devo abbattere perché abbiamo già la prossima gara e poi la prossima Olimpiade è vicina”. Forza superSimo!

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Nuoto. Tokyo 2020. Terza giornata

Un po’ di cose sulla terza giornata e mezzo di gare di nuoto
Prima parte
1. Quasi tutti peggiorano i propri tempi tra le batterie serali e le gare del mattino. Poi arriva Federica Pellegrini e si migliora di un secondo, fa il seasonal best e centra la sua quinta finale olimpica nei 200sl. Come lei, nella sua specialità, nessuna mai.
2. Un coreano e un rumeno si incontrano in piscina e fanno a chi va più forte per cento metri. Peccato che stessero nuotando un 200sl.
3. Due inglesi si incontrano in piscina e fanno a chi va più forte per duecento metri. Se uno degli inglesi si chiama Duncan Scott stai pur certo che arriva dietro all’altro, per quanto divinamente nuoti.
4. Io devo capire perché voglio scrivere una cosa di sfuggita, un rigo per gara e non lo faccio mai.
5. E’ curioso ritrovare qua le atlete che guardavo durante le finali NCAA. Nei 100 farfalla hanno già vinto. Nei 200 misti sono candidate serie per la vittoria. University of Virginia rules. Franceschi e Cusinato finiscono tredicesima e quattordicesima e va bene così.
6. Kailey McKeown, Australia – Kailee Masse, Canada – Regan Smith, iuesei. Questo è il podio dei 100 dorso. Non chiamandosi Kailye Smith la terza non poteva che finire sul gradino più basso del podio? Poi c’è anche Emma Mckeon che per fortuna vince da altre parti (e tolse bronzi alla Pellegrini, ndrr).
7. In realtà Regan Smith ha sbagliato tutto lo sbagliabile e ha lasciato campo libero alla detentrice del record del mondo, che lo ha anche avvicinato. Tra di loro si è inserita appunto canadese-terribile-Masse. Ndrr: sbagliabile tutto lo sbagliabile nel caso di Smith vuol dire arrivare terza. Qui nei 100. Ai trials americani nei 200.
8. A proposito di Canada. Nella staffetta 4×100 c’era Brent Hayden a lanciarla in 47”99. Hayden chi? Quello che vinse l’oro mondiale a Melbourne 2007 ex aequo con Filippo Magnini.
9. Stefano Morini si è scusato pubblicamente per le cattive performance del suo gruppo: Gabriele Detti e Marco de Tullio su tutti. Oggi Detti non ne aveva negli 800 e De Tullio è stato il più lento nelle batterie della 4×200. That’s all folks.
10. A uno normale la mononucleosi impedisce di fare tre passi, dicono. A Gregorio Paltrinieri non impedisce di entrare in finale negli 800 metri ma gli toglie le possibili tre medaglie e forse molto di più: conclusioni di progetti che stavano riuscendo benissimo, sogni che erano concretizzabilissimi. Capitassero mai a uno sbruffone come Milak queste cose. Ci saranno i mondiali tra un anno e tra due, certo. Ci saranno gli europei, che nelle sue specialità sono come mondiali. Ci sarà Parigi 2024 ma per quanto fenomeno invecchia anche lui e arriveranno nuovi avversari. Questo era l’anno in cui tutto poteva concretizzarsi. Con difficoltà, forse con qualche sconfitta inattesa, ma è svanita la certezza di potersela giocare alla pari. Maledetta mononucleosi.

Un po’ di cose ecc. Seconda parte
1. La medaglia di legno di Thomas Ceccon è una delle più grandi imprese del nuoto italiano. Arriva qui con la ragionevole ambizione di superare un turno e l’obiettivo di raggiungere la finale, nuota una semifinale da urlo, si ripete nella finale della staffetta 4×100, poi il giorno dopo in finale distrugge il record italiano e finisce quarto dietro a un mostro sacro del dorso come Ryan Murphy e ai due migliori interpreti del dorso mondiale: i russi Kolesnikov e Rilov a cui non puoi neanche dire niente per essere russi perché hanno un’acquaticità e una tecnica fenomenali. C’è anche da dire che di lui come talento straordinario del nuoto italiano si parla già da un po’ e a vederlo nuotare il talento si vede. E’ esploso proprio nel momento giusto, viene da dire. Poi non è che sia arrivato quarto a chilometri di distanza: il bronzo è stato proprio sfiorato, maremmamaialaimpestataladra!
2. Su Instagram ci sono due bellissimi messaggi: uno di Oreste Giuffrida a Maria Centracchio e un altro di Matteo Restivo a Lorenzo Zazzeri.
3. 1’05”55 era il tempo utile per il podio nei 100 rana donne. A oggi nessuna italiana ha realizzato quel tempo. Sono sempre più vicine ma basandosi sui tempi attuali il podio era impossibile. Rispetto ai turni precedenti sono peggiorate tutte tranne lei: rana-piatta-anni-50, come la chiama Sacchi. Cioè la diciassettenne Lydia Jacoby che si è migliorata di. turno in turno come già aveva fatto ai trials lasciando scornata Anne Lazor. L’Alaska ha festeggiato il primo oro nel nuoto: ci sono i video in giro. A proposito: quant’è bella la felicità di Martina Carraro che è semplicemente contenta di tutto il percorso fatto e di quello che ha ottenuto? Sprizzava gioia da tutti i pori fin dall’ingresso in piscina. “Io ho fatto la finale olimpica” l’ha ripetuto centocinquanta volte durante l’intervista e forse avrà continuato anche al villaggio: “Oh, lo sai che ho fatto una finale olimpica?”. Solo che lì molti avranno risposto: “Anche io”.
4. Se inventiamo un universo in cui una ranista italiana fa 1’5”55 dobbiamo anche far fare a King e Schoenmaker 1’4”qualcosa, se no non siamo corretti.
5. Thomas Ceccon è talmente in forma che si permette di fare il primo tempo di ingresso in semifinale nei 100 stile libero. Con Miressi quarto. Ci sono almeno sedici nuotatori che possono entrare in finale, comunque. Niente è scontato. Diciamo che butta bene, però.
6. I 200 farfalla donne sono la specialità dove il livello natatorio mondiale è più basso. Per oggi li sorvoliamo insieme ai 200 rana uomini anche perché non li ho visti (c’erano gli ultimi punti della finale di spada in corso) e non sono così interessanti i risultati da andarmeli a vedere.
7. Vedi il punto 4 del post precedente.
8. La cosa più bella delle batterie della 4x200sl è stato vedere Filippo Megli mettere la mano davanti alla Russia anche se era ininfluente. L’Italia entra in finale e non so se metterla in lotta per il podio sia più una certezza o una speranza. Diciamo che al momento è quarta o quinta. Se tutto va benissimo e qualcun altro sbaglia il podio può entrarci. Rispetto all’equilibratissima e bellissima finale dei mondiali 2019 mancano quelli colpiti da malattie o da errori di preparazione o ambedue le cose: Detti, De Tullio e Megli che se in forma avrebbe anche potuto dire la sua a livello individuale: frase scritta per continuare a piangere sul latte versato, ovviamente.
9. Federico Burdisso sentirà la tensione? Ripeterà i mondiali 2019 dove arrivò quarto? Si lascerà trascinare da Le Clos ma poi lo infilzerà? Dopo quanti metri chiuderò gli occhi o cambierò stanza o mi metterò a girare per vedere e non vedere? Tutti i finalisti sono vicini, in base ai tempi delle semifinali. Lui ha tutto per lottare per il podio.
10. Tra l’altro Federico Burdisso studia Economia alla Northwestern a Chicago e poi vorrebbe prendere altre due o tre lauree (matematica o statistica) oppure fare un mba alla Kellogg’s sempre a Chicago. Quando dice queste cose le dice come se fosse la cosa più semplice del mondo allo stesso modo di quando dice di essere passato piano e a chi lo vede sembra che abbia messo il turbo.
11. Tra l’altro (2) la prestazione di Burdisso può dare indicazioni sulla possibile realizzazione della mista dei sogni, così chiamata quando vinse l’oro (o l’argento dietro ai russi tra cui Kolesnikov?) ai mondiali juniores: Ceccon, Martinenghi, Burdisso, Miressi.
12. Ah, già. Stanotte c’è anche Simona Quadarella nei 1500sl.

 

9 Agosto 2021
di riccardoricciblog
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Nuoto. Tokyo 2020. Seconda giornata

Un po’ di cose sulla seconda giornata e mezzo di gare di nuoto
4x100sl. Cosa volevi di più dalla vita? Una medaglia d’argento nella staffetta veloce.
Quattro ragazzi che sono riusciti a dare il massimo in batteria e a ripetersi in finale. La lotta per il podio è andata oltre le aspettative. A che servono le parole quando hanno inventato i brividi? (cit. me stesso).

100 rana uomini. A forza di sbattere la testa contro l’ultimo ostacolo quell’ostacolo è sparito. Il podio per Nicolò Martinenghi non è mai stato in discussione.

Spirito di squadra: le lacrime di Benedetta Pilato e Simone Sabbioni in tribuna dopo il podio di Martinenghi.
A proposito di spirito di squadra: che differenza con Londra 2012?

100 dorso uomini. Thomas Ceccon sembra aver deciso di dimostare di essere uno dei più grandi talenti del nuoto italiano di sempre. La torta l’hai preparata la notte passata. Ci vuoi mettere una ciliegina a forma di podio stanotte? (Sì, ho sonno e non ho trovato niente di meglio che scrivere della ciliegina sulla torta).

100 dorso donne. Quella di stanotte sarà una finale entusiasmante, ma per quel che ci riguarda
per favore salvate la soldatessa Panziera da se stessa

100 rana donne. Si sa che hai la nuotata più elegante del gruppo, Martina (Carraro). Che ne dici di prendere anche una medaglia stanotte? Così per vedere l’effetto che fa.
Lasciamo in pace Benedetta Pilato.
Se esiste una giustizia nel nuoto anche Arianna Castiglioni merita di vivere prima o poi un giorno come quello vissuto da Martinenghi. Sì, oh, dovevo metterla in mezzo.

400 sl donne. Ariarne Titmus a Katie Ledecky: a metà gara ti ripiglio e poi ti faccio allo spiedo. Promessa mantenuta. Ha nuotato nel suo modo delizioso due duecento da 1’58 quando c’è gente (tutte le duecentiste italiane di oggi, Pellegrini esclusa) che sogna la notte di nuotarne uno in quel tempo.
Poi ha lasciato tutta l’esultanza al suo coach. “Scusate, ma io ho da vincere altre gare”.

200 sl donne. Non esce quasi nessun italiano al primo turno. Ci mancava solo che fosse Federica Pellegrini a farlo.

1500sl donne. Ma l’immancabile cinese rompipalle deve spuntare fuori proprio nella gara preferita da Simona Quadarella?

200 farfalla uomini. Carini bravissimo: arriva all’Olimpiade con cinque anni di ritardo dopo che era sparito per cinque anni e stampa il suo personale.
Federico Burdisso: non fare scherzi e entra in finale stanotte che poi c’è da giocarsi un podio.

100 farfalla donne. Vi auguro di essere guardati come Maggie Macneil ha guardato il tabellone dopo aver infilzato all’ultima bracciata il resto della compagnia.

200 sl uomini. Nelle equazioni al posto della x come incognita non verrà messa “finale dei 200sl maschili a Tokyo” solo perché troppo lunga. Sigh Sob per l’annata sfortunata di Filippo Megli.

200 misti donne. Sara Franceschi e Ilaria Cusinato hanno fatto il loro, passando il turno con buoni tempi. Hanno ancora tempo per rendere presente il loro futuro da predestinate.

PS. Chi si aspettava una quindicina di record del mondo battuti a queste Olimpiadi sporga un reclamo alla NBC.