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Lo stupore delle prese elettriche

Diciotto punti su cui gli economisti vanno molto d’accordo tra di loro.

Sui seguenti punti una percentuale di economisti compresa tra l’80 e il 95%, secondo un sondaggio condotto qualche anno fa negli Stati Uniti, è d’accordo. Sarebbe interessante conoscere le opinioni di chi la pensa diversamente e i dati e le ricerche o le teorie su cui si basa, ma prima ancora potete cercare di studiare come mai su questi argomenti il pensiero, documentato, è abbastanza univoco. Sul primo punto l’accordo è del 95%. Sul diciottesimo dell’80%. La fonte è il libro di testo di Mankiw, principles of microeconomics.

1. Fissare un tetto ai prezzi degli affitti riduce la quantità e la qualità degli alloggi disponibili.

2. Dazi, tariffe imposte, restrizioni sulle quantità di beni importati riduce di solito il benessere economico generale.
3. Tassi di cambio flessibili e fluttuanti garantiscono un arrangement efficace del sistema monetario internazionale.
4. La politica fiscale, per esempio tagli alle tasse o aumenti di spesa pubblica, ha un impatto stimolante significativo su un’economia che non si trova in uno stato di piena occupazione.
5. I governi nazionali non dovrebbero impedire agli imprenditori di delocalizzare il lavoro in Paesi stranieri.
6. La crescita economica nei Paesi sviluppati conduce a più alti livelli di benessere.
7. I sussidi all’agricoltura dovrebbero essere eliminati.
8. Una politica fiscale disegnata in modo appropriato può incrementare il tasso di formazione del capitale nel lungo termine.
9. Il pareggio di bilancio degli Stati, se si ritiene che debba essere perseguito, dovrebbe essere ottenuto in un periodo corrispondente al business cycle piuttosto che ogni anno.
10. Se le attuali politiche non vengono cambiate, il gap tra entrate e spese per l’welfare diventerà insostenibile entro i prossimi cinquant’anni (negli Stati Uniti.)
11. Un ampio deficit di bilancio ha effetti avversi sull’economia.
12. Un ruolo legittimo per i governi è la redistribuzione del reddito.
13. La causa principale dell’inflazione è una crescita eccessiva dell’offerta di moneta.
14. Stabilire un salario minimo aumenta la disoccupazione tra i giovani e i lavoratori meno qualificati.
15. I sistemi di welfare dovrebbero essere ristrutturati secondo le linee di una “negative income tax.”
16. I sussidi governativi alla produzione di etanolo dovrebbero essere ridotti o eliminati.
17. Le tasse sugli inquinanti (come la carbon tax) e lo scambio di permessi di inquinamento rappresentano un approccio migliore per controllare l’inquinamento rispetto all’imposizione di tetti alle emissioni e alla loro verifica.
18. I pagamenti in contati alle persone più povere aumentano il welfare dei beneficiari più dei trasferimenti in beni o servizi di uguale valore. (Per esempio concedere buoni per l’acquisto di computer o borse di studio o buoni per le cure mediche e così via.) Sul tema vedi alla voce analisi economica dei transfers in kind.

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