there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

California. Acqua regalata, acqua sprecata, acqua finita.

Da: http://marginalrevolution.com/marginalrevolution/2015/03/the-california-water-shortage-again.html

Il New York Times ha pubblicato un articolo sull’estrema carenza di acqua casata dalla siccità in california  con la consueta narrativa apocalittica.
La California sta affrontando quattro anni di siccità. Le temperature nella California del Sud hanno recentemente toccato livelli record, arrivando fino a cento gradi. Le riserve sono basse. I terreni sono secchi. I campi sono pieni di alberi arancio morti. Questo scenario apocalittico va un po’ alleggerito guardando ai fatti.
La California è piena di acqua, ma la quantità non è sufficiente a soddisfare ogni possibile uso che la gente può immaginare, dato che il suo prezzo è vicino a zero. Come riferisce David Zetland, nella zona di San Diego le persone usano circa 150 galloni di acqua al giorno. Allo stesso tempo a Sidney, in Australia, con un clima e uno standard di vita comparabili, le persone usano circa la metà di quell’ammontare. Nessuno sembra morire di sete a Sidney.
Come scrive Matt Kahn le persone a San Diego pagano l’uso quotidiano di 150 galloni di acqua soltanto 78 cent. Da nessuna parte la Costituzione afferma il diritto di pagare l’acqua 0.5 cent per gallone.
Il costo dell’acqua rappresenta una piccolissima parte del budget delle persone e un suo raddoppio di prezzo avrebbe effetti molto limitati sul reddito delle famiglie. Inoltre non è nemmeno necessario incrementare il prezzo dell’acqua per usi industriali o residenziali. Come puntualizzato dall’Economist l’agricoltura conta per l’80% del consumo di acqua in California, ma solo per il 2% dell’attività economica.
Ciò significa che se l’agricoltura usasse il 12,5% di acqua in meno, allora potremmo incrementare l’ammontare disponibile per ogni uso residenziale e industriale del 50%: irriga quei prati, riempi, quelle piscine, produce quelle patatine fritte e il costo sarebbe minimo anche se dovesse chiudere il 12,5% delle aziende agricole.
Inoltre non dobbiamo chiudere così tante aziende agricole: solo le imprese più inefficienti e che creano meno valore sarebbero costrette e chiudere e l’acqua sarebbe usata in modo più efficiente. Tenete presente che se pensate che l’acqua costi poco per i residenti di San Diego, dovete sapere anche che agli agricoltori l’acqua costa ancora meno, come riporta l’Economist.
Gli agricoltori irrigano la terra per far crescere anche coltivazioni ad alta intensità di acqua come il riso e se l’acqua avesse un prezzo più propriamente di mercato, sarebbe probabile che gli stessi agricoltori ne sprecherebbero meno e cercherebbero di farne un uso il più possibile efficace, efficiente ed economico. A quel punto anche gli effetti della siccità in California, per quanto estremi, sarebbero meno severi.

Tutt’oggi molta dell’acqua in California viene usata attraverso un sistema di irrigazione molto inefficiente.
Secondo i dati del Dipartimento di Stato delle Risorse Acquifere, il 43% delle terre sono irrigate a gravità, un metodo impreciso che usa grandi quantità di acqua fresca.
L’articolo del New York Times è preoccupato dalle perdite degli agricoltori. Dice un coltivatore di cedri:”Ho già perso due acri di terra e rischio di perderne altri quattro.” Lo scorso anno sono state perse delle piante da 400 000 acri di terra e gli agricoltori riportano perdite di 2.2miliardi di dollari. Un milione di terra potrebbe perdersi quest’anno,” diceva nel 2015 un proprietario di un’azienda agricola a Modesto.
La California ha circa 25 milioni di acri di terra coltivabile, ma non è detto che ogni acro di terra sia prezioso come lo è invece l’acqua. Un po’ meno terra che produce raccolti di basso valore in cambio di molta più acqua è un tipo di scambio ben accettabile.
Addendum. In sé i prezzi bassi non indicano sprechi. Non esistono prezzi giusti o sbagliati, ma esistono prezzi distorti, non definiti dal mercato. Approfondimenti si possono leggere in questi articoli di David Zetland e nel libro di Matt Kahn.

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