Crea sito

there is no life b

Ma scrivi un po' cosa ti pare

2013 – 2014 Anni meravigliosi

| 0 commenti

GIUGNO 2013.

Firenze. Vedo la gente correre e mi prende la nausea. Antonella mi propone attività per Greenpeace e penso che sia tutto inutile e dico “No, basta, per favore.”. Vado a La Spezia per manifestare contro la centrale a carbone e sono al livello massimo di sfavamento. Per fortuna Veronica mi fa fare il morto, così mi attivo un po’.

 

LUGLIO.

Voglio solo staccare, non pensare, fermarmi, dormire. Rimini è il luogo ideale per riunire i puntini della propria vita. Il mare, poi, è sempre il mare e stare in acqua, sia pure lì dove si riuniscono gli scarichi fognari, mi rimette al mondo.. Arriva Viviana. Maya si nasconde. Camminiamo, facciamo una foto iconica, mangiamo. E’ impossibile stare fermi. Il giorno dopo si aggiunge Roberta. “Non dici a ziabetta che sei a Rimini?.” “Hai preso latte e menta? Che bevanda vintage?”. Mi accompagna alla stazione. Cambio treno perché facciamo tardi, ma lui arriva perché era più in ritardo di noi.

Erba, Como e dintorni. Il matrimonio di Mirko e Veronica è uno di quelli in cui mi sono sentito più a mio agio. Torno la domenica in treno.

Pesaro. Roberta. Il lungomare oddio c’è di meglio. Il bar di Veronica. Il Jamboree Festival. Marina, una della diaspora del gl di Venezia. Riusciamo a trovare la casa del suo fidanzato quando avevamo quasi perso la speranza. Sono le tre di notte. Dormiamo lì per tre ore. Roberta mi accompagna di nuovo a prendere l’ennesimo treno.

 

AGOSTO e SETTEMBRE.

Barcellona. Scopro il favoloso mondo di Airbnb. I mondiali di nuoto. La settimana vissuta in una bolla di piacere e sogno. Come quando ci sono le Olimpiadi. Mi alzo, corro, vado agli impianti, guardo le batterie, vado in giro per Barcellona come se fosse un riassunto della vacanza dell’anno scorso, mangio al mercato, barcollo dopo una sangria bevuta a mezzogiorno e mezzo e ho la visione tripla per un’oretta, torno in giro, torno agli impianti godendomi il cosmopolitismo, aspetto i nuotatori, la gente si fa firmare gli autografi, guardo le finali, mangiucchio, vado a vedere la pallanuoto, torno in giro, vado a letto, accedo all’wifi, è passata una settimana, lacrime al ritorno, chiedo all’aereo di riportarmi là.

Stia. La gelatiera calagogò, più o meno come Starbucks,. Le sere le passo ai giardini con Clara, Filippo, Elisa e il figlio di Clara, Alessandro che scopre il gelato, vuole vedere le foto sull’ipad e si diverte a vedermi correre..

Londra, rieccomi. Ancora airbnb. Tutto quello che è umanamamente possibile fare lo faccio e lo vedo. Richmond, Wimbledon, Regent’s Park, gli stadi, l’West Ham e la partita più brutta del secolo, i Proms, la birra con Alessio, la festa a casa sua, “gli italiani qua sono come i romeni in Italia, restiamo qua per motivi professionali, a giugno è inverno, mancano il sole, il mare, la British Library, Clara dall’Italia mi dice  “secondo me tu resti là, se resti là veniamo a trovarti”, i mercati, il giro delle librerie, i London Social Runners, Brick Lane, senza un attimo di tregua, Tesco e gli altri, tutto automatico, tutto di corsa, Hampstead, Hampton Court. Mi sento completo.

Stoccolma di nuovo. Il meraviglioso vascello, la compagnia di Serena e Fernanda. La migliore mezza maratona di sempre. Il supporto del pubblico. Le case strette, la piazza, il negozio.

Varese. Il lago. Le poesie di papà Vanoli. La chitarra.  Il ristorante giapponese.  La corsa. Francesca: “Grazie ragazzi. Correre con voi è un piacere. Uno mi tira e uno mi insulta in bici”.

 

OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE

Fiorentina Juventus. Quattro a due. Quanto si gode da uno a dieci. Andiamo a Sassuolo. L’ultimo colpo di Rossi. Andiamo a Milano. Free the Arctic. Li liberano, vero? Non potete mettere gli striscioni allo stadio, dicono i questurini ai grinpisini fiorentini. Le lacrime agli occhi.

Mezza maratona di Livorno. Katia: “tuo marito fa sport? Sì, divano estremo”. Martina va per il mondo. Francesca e Laura forse torneranno da Milano. Arriva Chiara, che racconta le sue attività, la sua facoltà, il suo voler staccare da casa,. Arriva il ciclone Stefania. A Livorno corriamo sotto la pioggia, fermati da raffiche di vento. Pranzo di pesce al Melafumo. L’auto non riparte: i militari ci aiutano.

Greenpeace. Le lunghe conversazioni con Antonella. Non fosse stato per lei, sarebbe tutto finito? Dai, rimettiti in gioco. Dai, riparti. I gruppi del nord se la sono presa con voi. Come si risolleva un gl, chiesto a Rob, Irene, Max. Daniela esplode. “Tutte le cose belle finiscono”, penso. Lacrime.

 

GENNAIO FEBBRAIO MARZO 2014

Salerno. L’ultimo dell’anno. Cena, giri, fuochi d’artificio, balli, sbornie, canti, chiacchierate. Nitro, Federica, Francesca, Viviana, Erica, Santillo. Ci vediamo solo a capodanno? Dai vediamoci ancora a Roma…

Il metodo Hansons. La Mugello GP run, i tortelli, uno di quei bei pranzi che ci vogliono. Le risate accanto alla Buccia.

Clarissa va a Trento. Irene e Gabriele: “dai organizziamo uno skill share”. Silvia Simona Pino “dai andiamo a correre la maratona di New York”.

Monteriggioni. 18km di corsa fino a Siena. La bellezza del percorso che supera ogni altra considerazione. Serena, Alberto, Giuseppe, Silvia staccano e restiamo io e Carlotta. “Questa gara sarebbe ancora più bella se finisse a Marina di Siena. Anche tu vuoi andartene dall’Italia? Mi mandi delle tabelle per correre?” Non hanno dato la medaglia, però il pranzo al ristorante contenuto nel prezzo dell’iscrizione è un plus. Come il ricciarello regalato..

Firenze. Dio benedica la pista allo stadio di atletica.

Stia. Febbre. Che bello essere sconnessi. Basta facebook  Rocco e i suoi fratelli visto anche al telefonino.

 

APRILE

Le vecchie microgite riccardiane. Mantova, Modena, Parma, compresi i sedici chilometri corsi la mattina.. Notte che era meglio evitare: in una stanza con altre tre persone a Parma. Meglio andare in albergo.

Le corse con Laura e Chiara del venerdì pomeriggio o del sabato mattina. Parliamo di sport, di economia, di storia dell’emigrazione, degli emigranti meridionali diventati leghisti. “Tu sei sprecato.” “Io, fra alcune altre, vorrei avere fatto la tua facoltà, scienze sportive.” Vorrei avere fatto qualsiasi facoltà o forse nessuna: vorrei conoscere tutto e sapere tutto.

Mezza di Firenze come allenamento. Per tutto l’anno viaggerò al ritmo di due o tre mezze maratone al mese, come allenamento.

Val Cinghiana. Skill share dei reduci. L’alba in vetta al monte senza aver dormito. Lupus in tavola, gioco e risate. Gli spaghetti alla birra. Gente motivata, entusiasta, giovane, appassionata, convinta. Quel che ci voleva per darmi la carica. I confronti col proprio gruppo locale.

Le birre con Gabriella e Gabriele e poi Rocco alla birreria sotto casa.

Il job club, Eva ed Emma, forse naufragato o forse no.

Pamela? . “Non pensavo che un banchetto fosse così divertente.”

 

MAGGIO

Firenze. Al giardino dell’orticoltura a discutere con Micael, Gabry, Dani, Rocco. Decrescita & ogm. La chiacchierata con Rob durante una festa e quella con Irene sugli ogm.

Trieste. Unisco eventi come la coppa Italia, salviamo le api e la mezza maratona. La cena da Chiara. I cevapcici  Serena mi porta in macchina, la stanza tramite airbnb, le antenne, i cartelli, il pungiglione, il gatto, le frasi storiche. La passeggiata per la città, l’ammirazione.  Sara e la ricognizione. La corsa e il riposo successivo con aperitivo insieme a lei, Enrico, Luigina.  Poi sbornia a parlare di ogm e altro con Sara.  Pino, Domenico, Sara, Luigina, Enrico, Kristina, Davide. Le grandi frasi di Serena.

Firenze. Guarda Firenze. Ci mascheriamo da api podiste. Deejay ten. “Non mi tirare il collo per seguire Monia,” dice la Monce. “Gara da fighetti,” dice Laura. “Ma godiamoci anche questo tipo di evento,” dice Katia.

Venezia. Giro con Federica.

Edimburgo. Lo spettacolo di una città spettrale e selvaggia già in periferia. Il parco, i ristoranti italiani, la gara, il record sulla mezza maratona, la cena prima della partenza con Katia, Mirella e le quarantenni. A dormire in aeroporto. Che poi, se uno dorme in aeroporto che problemi vuoi che abbia a dormire per terra sulla Rainbow Warrior a giugno? Già. La degna conclusione. 29 giugno 2013: La Spezia. 29 giugno 2014: Genova.

GIUGNO

La cena da Simoch. L’esperienza sulla Rainbow Warrior. A raccogliere persone in giro per Genova per portarle sulla nave con Serena.

POI

I mondiali di pallavolo femminile visti dal vivo a Milano, tre mezze maratone corse a settembre, tanto altro fino alla maratona di New York e al viaggio a Boston. Quindi ancora a novembre ci sarà la riunione nazionale di Greenpeace a Vitorchiano e presto si concluderà un anno meraviglioso.

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.