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5 FINALI OLIMPICHE DA CARDIOPALMA

 

1. NUOTO. 100 METRI SL. 1960.
Lance Larson, USA, e John Devitt, Australia arrivano praticamente appaiati. Il voto dei giudici è diviso a metà: tre sostengono che il primo a toccare la piastra sia stato l’americano e tre l’australiano. I cronometri fanno registrare un lievissimo vantaggio per Larson (55.16 contro 55.20). Malgrado ciò, il giudice capo, che non aveva nessun titolo per farlo, ordinò che il tempo di Larson fosse aggiustato su 55.2 e dette la vittoria a Devitt. Va anche detto che all’arrivo quest’ultimo si era congratulato con Larson ed era uscito dalla vasca piuttosto deluso.

2. CICLISMO SU STRADA. 1964.
Mario Zanin, meccanico italiano, esce dal gruppo a venti metri dal traguardo e batte per un soffio un plotone di atleti, visto che, per esempio, lo svedese Pettersen si piazza cinquantaduesimo pur essendo arrivato a soli sessanta centesimi di secondo dall’azzurro.

Qua il video:

http://youtu.be/xHBesqvOIi4

http://youtu.be/xHBesqvOIi4

 

3. NUOTO. 100 METRI SL. 1964.
Chi è arrivato terzo tra il tedesco Klein e l’americano Ilman? Per i cronometri ufficiali, che registravano i tempi al centesimo di secondo, i due avevano terminato la gara appaiati. Furono i cronometri non ufficiali, utilizzati in via sperimentale e non ufficiale dai giapponesi, padroni di casa, a definire che il tedesco aveva superato l’avversario per un millesimo di secondo. I giudici accettarono il responso dei cronometri non ufficiali e la medaglia di bronzo fu assegnata a Klein.

Qua un video di archivio della tv tedesca occidentale:
https://www.filmothek.bundesarchiv.de/video/584620

4. NUOTO. 400 MISTI. 1972.
Larsson, Svezia, batte Mc Kee, Stati Uniti, per due millesimi di secondo. Da quell’anno la regola viene cambiata e viene stabilito che l’arrivo di due atleti che finiscono appaiati al centesimo di secondo è giudicato a pari merito. Tale regola verrà poi ulteriormente cambiata in futuro.
In questo video ci sono tutte le finali di nuoto del ’72.

5. PENTATHLON FEMMINILE. 1976.
Dopo quattro specialità disputate e solo i 200 metri di corsa rimasti da disputare, otto atlete sono distanziate di soli 95 punti. Siegl, Germania Est, e Laser, Germania Est pure lei, sono a pari punti anche dopo la finale, ma l’oro viene assegnato alla Siegl, perché ha battuto l’avversaria in tre gare su cinque. Anche al terzo posto si piazza una tedesca dell’est, Burglinde Pollak, giunta a cinque soli punti di distanza dalle prime due. Alla Pollak sarebbe bastato correre sei centesimi di secondo più veloce per vincere l’oro.
Notiamo anche come in quei venticinque secondi di gara le posizioni in classifica si siano ribaltate: la Siegl passa dal settimo al primo posto, mentre la sovietica Tkachenko scivola dal primo al quinto.

 

 

 

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