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Lo stupore delle prese elettriche

Appunti dagli assoluti invernali di nuoto

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1. La manifestazione in sé non era molto rilevante, ma come tutto quello che accadrà da qui a Rio lancia dei segnali.
2. Di solito molti segnali lanciati durante la stagione vengono smentiti alle Olimpiadi, ma anche questo fa parte del gioco ed è divertente così.
3. Ai campionati italiani ci sono anche atleti per i quali il massimo è esserci, migliorarsi, fare qualche colpo a sorpresa. Di solito è divertente ascoltare i loro genitori.
4. L’atmosfera a Riccione è molto serena e amichevole. Al bar stanno tutti insieme i genitori, gli atleti famosi o meno, gli spettatori e non ci sono resse da urlo come al Settecolli.
5. Lo speaker è fantastico: dirige le gare, sostanzialmente, e le premiazioni, ma soprattutto annuncia i parziali dei tempi nelle prove lunghe.
6. Ai mondiali di Kazan il programma della giornata non era stampato e distribuito. A Barcellona costava cinquanta centesimi. Qua c’è tutti i giorni e i risultati sono esposti poi in bacheca.
7. I genitori dei nuotatori parlano di tempi e fanno considerazioni tecniche e confronti con gli altri sempre nel massimo rispetto. Un altro mondo rispetto ai genitori dei tennisti in erba o a quelli dei calciatori.
8. Silvia Scalia ha vinto i 100 dorso demolendo il suo record personale e tornando a essere la promessa di qualche tempo fa. Ciò è interessante in prospettiva olimpica per la staffetta mista. Ha dichiarato in un’intervista per OA sport che ha lavorato tantissimo in questi mesi e ha inziato a fare i doppi allenamenti. (http://www.oasport.it/2015/12/video-nuoto-intervista-a-silvia-scalia-un-tempo-inaspettato-tanto-lavoro-in-questi-4-mesi/) Per chi ha tempo il doppio allenamento è consigliato anche in “The art of running faster.” Silvia Scalia, che ha fatto parte in passato della squadra di nuoto della Florida University, ( http://www.fiusports.com/roster.aspx?rp_id=4064) è allenata da Gianni Leoni, come pure la Castiglioni. Anche Rivolta è stato lanciato da lui.
9. Dato sempre il giusto merito alla storia di Ilaria Scarcella, che è un esempio per tutti per essere passata dalle stelle alle stalle e poi di nuovo alle stelle, la lotta tra le raniste è interessante perché si migliorano costantemente, anche se per essere di livello mondiale hanno ancora da limare. Qua Martina Carraro è stata la primattrice, seguita dalla Castiglioni e dalla Guzzetti.
10. Toscani alla ribalta: a parte la Masini Luccetti che resta la terza duecentista italiana e Federico Turrini che vince i 200 misti, abbiamo Carlotta Toni che ha vinto i 400 misti ed è arrivata seconda nei 200 misti (mancava la Pirozzi e la Trombetti ha fatto i 400 quasi subito dopo i 400 stile.) Inoltre la diciottenne Paola Biagioli ha stabilito un 55”50 che l’ha portata sul podio dei 100sl. Gli esperti e gli appassionati del forum Corsia4.eu dicono che  ha ampi margini di miglioramento: se li restringesse nell’anno olimpico l’Italia al femminile potrebbe avere una 4×100 sl il cui obiettivo potrebbe anche non essere “solo la finale.” Infine Sara Franceschi ha conquistato nei 200 misti il suo primo podio assoluto.
11. In chiave olimpica le staffette sono da guardare con interesse. Sia quelle a stile che quelle miste. Per eventuali medaglie deve girare proprio tutto bene e i quartetti devono essere al massimo della forma. Pensiamo alla 4×100 uomini, alla 4×100 donne (Pellegrini, Di Pietro, Ferraioli, una quarta,) alla 4×200 donne che può contare su un bacino di potenziali atlete impressionante. Però poi le potenzialità si devono esprimere tutte in un pacchetto di giorni.
12. La Di Pietro è in forma e se avesse il fisico della Sjoerstroem sarebbe una in grado di vincere a livello mondiale a stile libero e a farfalla. Detti è in formissima: ha dominato dai 200 (addirittura) ai 1500sl e si pone come possibile medaglia, insieme a Paltrinieri, alle Olimpiadi. Può essere interessante vederlo nei 400.
13. Tra le note negative va segnalato ancora lo stato cadaverico dei 200sl e dei 400sl maschili. Tra le note positive le prestazioni di Rivolta, di Codia (anche se la farfalla mondiale cresce costantemente,) di Dotto, di Bizzarri, dei dorsisti con Sabbioni di nuovo al record italiano. Anche tutto lo stile libero femminile è a ottimi livelli. Delle raniste abbiamo detto. La farfalla sembra avere ritrovato sia la Pirozzi che la Polieri. A dorso non male la Barbieri oltre alle solite Gemo e (ormai) Panziera. Erica Musso ha vinto i 400sl.
14. Alice Mizzau torna da Vergnoux ad allenarsi insieme alla Belmonte. Non aveva stimoli a Caserta a nuotare da sola e allora si è decisa a ritornare a massacrarsi di allenamenti. L’intervista sulla Gazzetta sia a lei che a Di Mito è da leggere. http://questionedistile.gazzetta.it/2015/12/19/alice-perche-torna-da-mireia/?refresh_ce-cp. Anche lei è un esempio. Vergnoux ha chiesto carta bianca alla federazione italiana e la porterà in Sierra Nevada. http://www.swimbiz.it/site/notizie/la-finestra-di-alice-mizzau
15. Federica Pellegrini non è mai stata così veloce d’inverno, almeno coi costumi in tessuto. Sorprende il 53”15 lanciato sui 100sl e qualcuno si è chiesto se non sia stato un errore di Castagnetti, a suo tempo, farle lasciare la velocità per farla diventare la Shane Gould italiana.
16. Tra le buone novità abbiamo la vittoria di Francesca Fangio nei 200 rana e il bronzo di Giulia Gabbrielleschi nei 1500sl donne, dietro alla coppia Caramignoli (che ha dominato) – Quadarella. La pistoiese, costantemente incitata dal fratello e dalla mamma in tribuna, ha migliorato di nove minuti il suo personal best scendendo a 16’27”.

 

 

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