Crea sito

there is no life b

Ma scrivi un po' cosa ti pare

L’arte di correre più velocemente.

Art of running faster

Correre più velocemente è una questione di allenamento, di doti naturali, di tecnica, di testa, ma anche di arte. Quali sono i consigli principali del libro di Goater e Melvin?

I punti chiave: focalizzati su una gara importante con mesi di anticipo e usa altre gare per aiutarti a costruire quella importante. Non esagerare con le gare.
Sviluppa un piano a lungo termine usando la periodizzazione per focalizzarti su diversi aspetti verso la forma di picco che vuoi per avere per la gara più importante.
Inizia lo scarico in tempo utile. Fai finta che la gara sia un giorno prima di quando è.
Sii costante. Riduci l’intensità dell’allenamento, eventualmente, ma non il numero di sessioni. E stai idratato.

Nei giorni che portano alla corsa, allena le sensazioni. Non fare fitness extra.
Il potere della mente può farti raggiungere delle performance in misura superiore rispetto agli obiettivi raggiunti con l’allenamento. Quindi credi in te stesso e aspettati i miracoli.
Periodizzazione: scegli una data molto avanti nel tempo e preparati per una gara che si svolge in quella data e che ti motiva a dare il massimo. I tipi di allenamento (ripetute, fartlek, long run, tempo run) saranno più o meno sempre gli stessi, ma varierà la loro durata e la loro intensità nelle varie fasi. In ogni caso evita di ripetere sempre le stesse cose nello stesso modo.
Riposo attivo: fai trekking, nuoto, bici, vacanze attive.
Periodo di costruzione (basic conditioning e endurance base): fai anche palestra e cross training. Inizia ad aumentare il numero di chilometri corsi. Non pensare di dover fare ogni giorno di più per conquistare fitness, ma lascia che il fitness venga da te.
Fase del lavoro di qualità. Metti su la potenza aerobica e la resistenza alla velocità. Più la distanza si allunga più devi fare più ripetute più lente più volte con sempre meno recupero. (Per esempio quindici ripetute da 400 in due minuti con recupero di un minuto o 30 da 200 in cinquanta secondi con recupero di trenta secondi a gruppi di cinque. Dopo ogni cinque un recupero maggiore.) La cosa fondamentale è quella di completare l’ultima ripetuta alla stessa velocità della prima.
Fase di preparazione specifica (race preparation e competition phase). Oltre all’alta intensità dei lavori, devi prendere confidenza con la tattica, coi cambi di passo, con l’allenamento su terreni ondulati soprattutto se la gara sarà con diversi saliscendi, con la gara stessa, facendo gare di prova o allenandoti in compagnia. A volte sarà opportuno ridurre il numero di chilometri. L’importante in questa fase è non sovraccaricarsi o anticipare la gara.
Fase di tapering. Lo scarico. Gli allenamenti si fanno via via più blandi nelle ultime due settimane (nel caso che ti alleni per una maratona) per essere pronto alla partenza.
Aspettati i miracoli. Ci sono persone che cercano di fare il tempo già prima della gara, nel senso che vogliono appurare certi passi e certi ritmi per un certo lungo tempo già in allenamento. Ce ne sono altri invece che lasciano fare all’allenamento, senza strafare e senza fare la gara prima della gara: il loro atteggiamento lascia spazi più aperti. Per quanto la differenza dipenda da motivazioni psicologiche, possiamo aspettarci miracoli in gara seguendo ambedue gli approcci, se le fasi precedenti sono state svolte correttamente.
Correre deve essere un divertimento, ricordiamolo. Quindi non è necessario essere presi dallo stress del training: succede di avere giornate storte e succede di saltare un allenamento. Non saranno quelle giornate, se sono delle eccezioni, a impedire i miracoli

Non è possibile lasciare nuovi commenti.