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Lo stupore delle prese elettriche

Assoluti invernali di nuoto 2016. Luoghi, cose e persone da ricordare

CIBO
1. Zi Rosa (o la cameriera di Zi Rosa). “So che sei già venuto a questo ristorante. Non mi fare domande di cui conosci già la risposta. Certo che tre spiedini rischiano di essere troppi dopo gli spaghetti: le conosci le nostre porzioni!”
2. Zi Rosa a un cameriere:”I pesaresi mi stanno qui. Dici che sono di Cattolica e a Cattolica sono tutti pesaresi? No. A Cattolica son metà pesaresi e metà napoletani, una volta erano anche l’ottanta per cento napoletani e comunque io sono di Gradara, l’unica vera metropoli tra Rimini e Pescara”.
3. La pizza di “Un’altra pizza”. Impasti a base di quinoa, canapa, farro; ingredienti deliziosi tra acciughe del Cantabrico, prosciutto di Saludecio, mortadella, pesto, pistacchi e tanti altri.
4. Il Kalamaro Fritto, osteria citata ogni volta in cui si fa una ricerca sul miglior ristorante o la migliore osteria o il miglior pesce mangiabile a Riccione. O nessuno sa più cucinare il pesce fritto o non mi piace più il pesce fritto, a giudicare dalle mie esperienze degli ultimi dieci anni. Il primo piatto, invece, era buono: amatriciana con prodotti locali. Ad aprile  sperimenterò di nuovo il locale, che permette anche il take away. Sì, certo. Al fritto sarà data una seconda possibilità.
5. Le bariste dello Stadio del Nuoto. A una signora bionda servono il caffè nella tazzina. A me e agli atleti nei bicchieri di plastica. La distinzione potrebbe essere fondata sul fatto di portare uno zaino?

I PARENTI.
1. La mamma della giovanissima Valentina Mapelli: “Gira, cazzona!”, urlato prima della virata dei 100 dorso.
2. La signora probabilmente non italiana di origine che prende i tempi di tutto il team di sua figlia, Jasmin Scimone, con cui si danno il cinque prima e dopo le rispettive gare, ogni volta e di solito è andata bene.
3. Il fratello che a ogni vasca dei 1500sl incita Giulia Gabbrielleschi.
4. Il papà di Claudia Tarzia. È possibile che a ogni edizione degli Assoluti me lo ritrovi di fianco? Va benissimo, perché imparo un sacco di cose sugli stili di nuotata, le tecniche, i tempi, la storia di quasi tutti i nuotatori liguri e perché è competente e non fanatico (quasi nessuno è fanatico, a dire il vero, tra il pubblico). Ricordo che a Barcellona 2013 e Berlino 2014 ero circondato da tifosi francesi. Meglio i genovesi, di sicuro:)
5. Il papà di Raffaele Tavoletta. A sentire Corrado Sorrentino di Swimming Channel sembra che sia incontenibile quando nuota il figlio. Agli Assoluti ha incitato, ma sembra che si sia contenuto, rispetto a quanto fa (simpaticamente) ai Giovanili.
6. La mamma della sedicenne Cecilia Canuto, che ha raccontato i “dolori del giovane nuotatore ma soprattutto dei giovani genitori” a un nuotatore master che è stato tutto il giorno a cercare di farsi selfie coi nuotatori famosi e poi ha concluso la giornata con una specie di intervista improvvisata alla signora: “Eh, sì. Questi ragazzi sono sempre in acqua. Sempre ad allenarsi. Se non sono in acqua sono in palestra. Mia figlia ha buoni risultati? Be’, è qui. Non so se sia più stressante questa vita per i genitori o per i ragazzi. Le vacanze vanno programmate in funzione degli allenamenti: per l’otto dicembre non siamo potuti andare da nessuna parte perché lei il giorno dopo aveva da alzarsi presto per l’allenamento e poi la scuola e poi di nuovo allenamento e poi i compiti. Poi noi abitiamo in Abruzzo, ad Atessa. In paese c’è una piscina e lei si allena spesso da sola. Adesso fa parte di una squadra di Francavilla ed è allenata da un tecnico, che però la segue da lontano e non può essere sempre con lei. Non possiamo sapere se un giorno scoppierà e non avrà più voglia di nuotare: per ora è contenta così e siamo contenti anche noi”.

I TIFOSI
1. Una signora bionda sembrava che soffocasse dalle urla quando nuotava Ciccarese: è la stessa che ad aprile era scesa anche fino alla barriera che divide piano vasca e tribuna e dava delle manate al divisorio in segno di incitamento. Non so se sia una parente o una tifosa perché mi sembra che esultasse allo stesso modo per Sabbioni. Il che non escluderebbe comunque nessuna delle due possibilità. Nel dubbio, la metto tra i tifosi.
2. I bambini che usano la schiena delle persone davanti a loro come fossero dei sacchi per esercitarsi a kick boxing.

LO SPEAKER

1. Lo speaker  presenta alla partenza dei 1500 sl Simona QUAdarella, esaltando il fatto che sia di nuovo in acqua da favorita malgrado abbia appena vinto i cento dorso. Peccato che la vincitrice dei cento dorso fosse Tania QUAglieri. Chissà che in un colpo di genio, ai prossimi assoluti, lo speaker non confonda la QUAGLieri con la POLieri…

GLI ATLETI
1. Il record europeo di Martinenghi nei 100 rana.
2. La scoperta che davvero esistono persone nate negli anni Duemila e alcune di loro promettono bene. Tengo d’occhio i toscani o chi nuota in società toscane: Anna Chiara Mascolo, per esempio.
3. La gioia un po’ sbruffona di Berlincioni dopo la vittoria nei 200 farfalla.
4. Lamberti ha premiato Paltrinieri e la Pellegrini. A me lei sembra sempre intimidita in questi casi.

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