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Atleti olimpici sfortunati

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1. Bruce Kennedy, giavellotto, Zimbabwe/Usa
Nel ’72 si qualifica per le Olimpiadi, ma la pressione delle nazioni nere africane contro la minoranza bianche che governa in Zimbabwe, allora chiamato Rhodesia, impedisce la partecipazione degli atleti di quel Paese, quindi Bruce non prende parte ai giochi.
Nel ’76, ancora una volta, restò escluso.
Nel ’77 sposò una cittadina americana e Kennedy diventò statunitense.
Nel 1980 il boicottaggio fu degli atleti USA alle Olimpiadi di Mosca, per cui ancora una volta Bruce Kennedy non partecipò.
Finalmente nel 1984 Kennedy mise piede in uno Stadio Olimpico, dopo avere peraltro preso un master a Stanford, ma come usciere.

2. Boyde Guittins, 400 ostacoli, Usa
Nel 1968 ai pre trials un piccione lo colpì in un occhio e gli spostò la lente a contatto, così che cadde sul primo ostacolo.
Si qualificò in staffetta ai trials, ma nella prima batteria dovette ritirarsi perché si infortunò a una gamba.

3. Wym Essajas, 800 metri, Suriname.

Nel 1960 è il primo atleta del Suriname a qualificarsi alle Olimpiadi nella storia del suo Paese. Peccato che gli viene detto che la sua batteria si svolgerà di pomeriggio, così passa a dormire la mattina in cui invece effettivamente si disputa la gara. Torna dunque in Suriname senza avere gareggiato. Ci vorranno otto anni prima che un altro atleta del Suriname partecipi alle Olimpiadi.

4. Bai Yang and Fan Ying, tennis tavolo donne, Cina.
Diciannove anni la prima, diciassette anni la seconda. Si frequentano con le stelle del tennis tavolo maschile Ma Lin (Bai Yang) e Wang Hao (Fan Ying.) Queste frequentazioni sono un motivo di esclusione dalla squadra nazionale perché sono viste come un ostacolo agli allenamenti. Dato che, però, i due ragazzi maschi sono molto in alto nel ranking, loro due sono ammessi a gareggiare alle Olimpiadi. Ma vincerà un oro nel doppio e Wang un argento nel singolo. I due gareggeranno anche nel 2008 e vinceranno oro e argento nel singolo e oro nella gara a squadre.
Le due ragazze invece non parteciperanno mai se la prenderanno in quel posto.

5. Heino Lipp, decathlon, Estonia.
L’Estonia ha partecipato alle Olimpiadi come nazione indipendente dal 1920 al 1932 e poi dal ’92 in poi. Nel 1948 faceva parte dell’Unione Sovietica, che però decise di non prendere parte all’edizione olimpica. Heino Lipp, decatleta estone, non poté così partecipare. Quattro giorni dopo la gara olimpica, vinta dall’americano Mathias con 7139 punti, ne realizzò 7584 in un meeting a Tartu.
Nel 1952 l’Urss partecipò, ma Lipp fu lasciato a casa perché era ritenuto un rischio per la sicurezza nazionale.
Per fortuna riuscì a vivere a sufficienza per vedere di nuovo l’Estonia indipendente e per poter fare il portabandiera nell’edizione del ’92, quando Heino aveva 70 anni.

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