Crea sito

there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Sulle tracce di Budicca

Oggi ho letto un pezzo di La Mia Londra. Simonetta Agnello Hornby narra di quando è arrivata e vede le case di mattoni rossi coi vetri variegati e i tetti a cupola (queste case mi hanno affascinato e il fatto che nei paesi mediterranei si intonichino i mattoni qualcosa vorrà dire.)
Poi lei nota gente vestita in stile beat, le ragazze con minigonne inguinali, oppure in smoking e tailleur. Le persone scendono e salgono sugli autobus al volo e vengono considerate solo in entrata dal bigliettaio, che strappa il biglietto emesso dall’autista, il solo responsabile dei passeggeri.

Comunque non è stata questa la cosa principale che mi ha incuriosito oggi, perché è stata sovrastata da Boadicea, per gli amici Budicca. La regina degli Iceni, una popolazione delle parti di Norfolk.

Insomma suo padre le aveva destinato una parte del regno, mentre l’altra parte spettava ai Romani, i quali davano l’indipendenza ai re clienti finché erano vivi. Dopo di ché si riprendevano tutto, a meno che non ci fossero eredi maschi. Insomma arrivano i Romani e conquistano e saccheggiano tutto quel che trovano.

Boadicea si risente e loro la espongono nuda al pubblico visibilio (quindi la nudità era vergognosa già all’epoca?) e le stuprano le figlie.
Allora lei, narra Tacito, si ribella e riesce a sconfiggerli, i romani, guidati da un certo Paolino, costretto alla fuga. I ribelli incendiano Colchester e una certa Londinium. Verranno in seguito sconfitti per la maggiore abilità tattica dei Romani e lei si avvelenerà.

Enya ha cantato una canzone per lei.

Zimmer Bradley ci ha scritto un romanzo.

Insomma io di lei non sapevo niente fino a mezz’ora fa e adesso ho già canzoni e libri da ascoltare e leggere in più.
E’ morta sulla trentina: oggi c’è gente che ancora non ha finito l’università a quell’età e lei già aveva avuto un marito a diciassette anni, due figlie e aveva capeggiato una rivolta.
Che poi, ripensandoci e cambiando soggetto e discorso, Alessandro Magno aveva 21 anni quando aveva conquistato l’Asia. Riccardo Terzo era re a quattordici anni. Quante guerre si sarebbero evitate se ci fosse stata la playstation?

Non è possibile lasciare nuovi commenti.