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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Che rientrate o no? Che rientrate sì o no?

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Sono anni che la UE dice che il governo italiano deve rientrare dal debito.

Sono anni che i governi italiani promettono di farlo.

Sono anni che il debito è in crescita.

Sono anni che il deficit viene concesso.

Sono anni che il pil comunque non cresce.

L’unica riforma strutturale fatta è stata quella della Fornero, che infatti nel suo impianto essenziale non sono riusciti a modificare.

La recessione italiana, quando c’è stata, è stata causata dalle politiche di bilancio italiane.

Le misure prese, basate su sussidi, bonus, trasferimenti (quota 100, reddito di cittadinanza), aumenti di tasse o al contrario ipotesi di flat tax in deficit, aggravano la situazione per quanto riguarda la crescita e non producono gettito sufficiente a mentenere le promesse di rientro dal debito (quando vengono fatte).

I governi italiani non cercano di porre rimedio ma aggravano la situazione, forse perché giocano all’azzardo morale sperando in salvataggi di ultima istanza.

La regola del 3% comunque non c’è più.

Conta la tendenza strutturale di un paese a fare deficit, quindi a generare debito, che pagano i paesi virtuosii con espansioni monetarie necessarie per evitare che i tassi di interesse esplodano.

Lo Stability growth pack di adesso è estremamente ragionevole.

Vogliamo stare insieme? L’effetto assicurativo sul debito italiano di stare insieme a Germania, Francia ecc. esiste. Guardate i tassi di interesse comunque bassi. Condividi il sistema monetario, per cui hai dei benefici ma devi avere un minimo di disciplina.

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