there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Lezioni di vita (1)

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“Lo sai che per un po’ mi hai dato noia?

Io tenevo le distanze e in qualche modo hai capito perché poi hai smesso.

Poi che c’entra, mi fa piacere essere lusingata.

Vorrei avere dei ricordi dalle persone speciali che hanno fatto parte della mia vita e mi fa piacere averne alcuni tuoi.

Quando ero a Parigi avevo un’amica che una volta è andata a letto con tre ragazzi con cui condivideva l’appartamento e diceva che lo aveva fatto per solidarietà.

Non so se preferivi che io fossi così, ma comunque chi se ne frega.

Mi piace chi mi porta in giro, mi appassiona, mi rende partecipe di cosa vuole, di cosa prova, di cosa gli piace.

Odio quando sminuisci te stesso, gli altri o ciò che ti piace.

Adoro quando ti appassioni e trascini gli altri col tuo entusiasmo, anche se a volte sembra che nasconda ciò che ti preme di più.

Non smettere di far sentire importante chi lo ritieni, esprimi di più le tue idee, pensa a posti bellissimi dove andare da solo o con qualcuno.

Ricorda che si impara anche dalle persone piccole, dalle piccole cose e soprattutto continua a farti i cazzi tuoi.

Prendi da questo monologo quello che preferisci: non è che sono diventata una vecchia babbiona che si mette a dare buoni consigli perché non posso più dare il cattivo esempio. (Tu la metteresti una citazione, lo so, e allora la metto anch’io.)

Comunque alla fine di questo pippone volevo solo ringraziarti per il periodo in cui abbiamo condiviso tempi e spazi, perché è stato bello.”

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