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Lo stupore delle prese elettriche

La grande paura della classe media

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Sbobinatura

Disuguaglianza, paura di peggiorare le condizioni di vita, reddito reale che non cresce più o cresce meno.

La classe media negli ultimi trenta anni, a parità di potere di acquisto, ha visto i redditi reali crescere meno del resto del mondo.

La scarsa crescita non dipende dalla crescita altrui. Questa è la situazione. I redditi reali dei paesi ocse in trent’anni sono cresciuti poco, meno dell’1% reale all’anno.
Inoltre c’è una crescente pressione sulle nuove generazioni

Per ogni coorte (baby boomers, generazione z, generazione x ecc) la maggior parte delle persone è classe media. Nel dopoguerra una parte crescente della persone è diventata classe media. Piano piano questa percentuale è andata diminuendo.
Se la mia generazione è in ottimo stato finanziario il problema è per i figli e nipoti.

Chi li ha ha paure per il futuro.
Le competenze necessarie per appartenere alla classe media sono maggiori che nel passato. Professionalità alte formano la classe media più che nel passato. Questo può essere positivo. Ma se questo fenomeno è associato a una scarsa crescita del reddito reale, c’è uno shock sulle aspettative. Mi si domandano sempre più competenze ma i miei redditi reali non sono aumentati più di tanto. Ciò crea disagio.

Il ruolo dei prezzi di alcuni beni e servizi essenziali per la classe media
Percentage changes in real median incompers and prices of househodl budget item.
Prezzi di case, istruzione, sanità, sono cresciuti più della distribuzione dei redditi. La maggior parte di questi beni o servizi sono forniti dallo stato o regolamentati molto dallo stato.
Perché sono cresciuti così tanto questi costi? Vuoi far laureare i figli. I prezzi crescono più dei salari reali. Questo potrebbe porre dei problemi di stress dal punto di vista reale. La classe media potrebbe rispondere votando gli estremi o il populismo ecc.

8’ PUGLISI
argomento di political economy.
L’economia di mercato ha avuto un successo grandioso nell’ eliminare la povertà. Raccontiamo la storia che in Cina e India sono stati portati fuori dalla povertà mezzo miliardo di persone.
Questa roba non viene detta.
Storia del capitalismo di successo a livello globale.
Italia difficoltà di produttività, per la maggior parte.
La classe media dei paesi sviluppati è messa male per crescita.
Non devi morire perché fai business che non esisti più: kodak, xerox ecc.
Questo movimento di crescita lenta è in ritardo. La povertà globale si riduce grazie a economia di mercato ma c’è questa  scarsa crescita dei redditi reali della classe media.

Perché voti quello che voti? voti i più vicini a te?. Non è più il tempo del voto unidimensionale. Conta la posizione dell’elettore mediano. Questa posizione è sensata e utile per tanti fenomeni ma non tutti. Da una parte hai libri come the american voter. Non si sceglie solo in base a quanto intervento dello stato vuoi. Si vota per fattori sociologici. Per esempio voto come votano i miei genitori. Si è arrivati all’idea di un voto multidimensionale. Conta l’importanza che dai ai fattori. Hai idee su economia, su criminalità, su immigrazione ecc. Metti insieme le cose e dai dei pesi diversi a seconda dei vari fattori, non ultimo il fattore mediatico. I media hanno la funzione di agenda setting. Il  peso che la gente dà ai vari temi è influenzato dal peso che i media danno su questi temi.
Questione problematica per i liberali: il modo di votare delle classi medie è stato influenzato da fattori economici e da fattor idi agenda setting. Il peso è stato spostato su altri temi come l’immigrazione o la sicurezza. Reddito cresce poco per sostituzione da immigrati. Lo vedo come questione di sicurezza anziché economica. O non voglio il mix etnico.
Claudio gatti la lega.
Il peso è stato spostato su temi non economici.
Poi distorsione anche a interno di economia. Si chiama framing. Dato un certo argomento, economia, come lo raffiguri? Da che lato lo prendi? Per esempio competizione di immigrati o make america great again cioè proteggo industria nazionale. Quando sono aperti scambi con cina forse si è sottostimata la forza di questo ingresso sui mercati rispetto a idee nazionali.
Idea sarebbe ci spostiamo su fare altre cose, es prodotti ad alto tasso di innovazione tecnologica. Ma se non lo fai? Finisci maciullato. Questo protezionismo è stato trattato come inaccettabile.
Se questa transazione verso settori ad alta tecnologia e ad alta produttività è lenta non si può far finta di niente. Questi stanno spostando su temi come immigrazione ma vediamo cosa è successo anche in economia. Quanto lenti sono stati i meccanismi di aggiustamento del mercato.
Omissione sul tema della produttività, che è un tema molto più rilevante del debito.

GUISO 19’
Il problema non è solo italiano. Rigurda l’intero mondo occidentale. Poi ogni paese reagisce in modo differenziato. Riguarda ultimi venti anni, dall’ingresso cina nel wto, pur avendo delle radici che forse affondano nei decenni precedenti. Riguarda il ceto medio. Riguarda l’occidente.
Gli shock sperimentati: globalizzazione, robotizzazione, innovazione tecnologica, hanno effetti molto polarizzanti. Alcuni gruppi di persone, che stanno al centro della distribuzione, sono spinti verso destra e trovano molte opportunità e prospettive migliori. Altri vengono spinti in direzione opposta.
Gli shock da globalizzazione distruggono lavori dove le classi medie sono molto rappresentate.Gli shock da robotizzazione hanno gravato su lavori nei quali il ceto medio era rappresentato. Vengono sostiuiti o da lavori meno qualificati o che richiedono meno skills che in passato.
Un tempo c’era alta probabilità di promozione sociale durante il proprio ciclo di vita. Questa probabilità si estendeva anche ai figli. Inoltre l’accesso all’welfare state era elevato, con buona  e generosa assistenza sanitaria o sussidi di disoccupazione.

Ci sono nuovi poveri nel ceto medio, c’è un elevato rischio di perdita di proprie skill e downgrade sociale. Si riscontra una perdita di reddito e le capacità di investimento in human capital sono limitate, mentre il capitale umano è un fattore molto più importante che in passato.
Si è limitato l’accesso al  welfare state perché i poveri hanno la priorità ci sono poche risorse.

Il vincitore è l’alta borghesia, al momento. Le opportunità si sono ampliate, come le possibilità di investimento in high skills dei figli. Fenomeni di corruzione nelle università per fare entrare i figli sono una testimonianza del fatto che dare ai figli istruzione prestigiosa significa proteggerli.

Forse in passato si è ecceduto in welfare state.

Peso più elevato da assunzioni di rimpiazzo: le skills non sono più utili. Rimpiazzare uno che non serve con uno che ha capitale umano migliore. La perdita del primo crea più sconforto rispetto all’ottenimento del lavoro migliore da parte del secondo.

Un esempio i bancari. Quel lavoro non è scomparso. Il numero dei dipendenti nel settore del credito negli usa è aumentato. Però sono scomparsi i lavori che si facevano prima. Sono rimasti due tipi: gente specializzata in finanza, che sa fare data science, sa manipolare dati. Gli altri sono stati spazzati via o sono passati a lavori di bassa manovalanza. Si sentono degradati.
Dichiarazione dei redditi: ti iscrivi e paghi 15 dollari. Business tolto ai consulenti fiscali. Che fanno? O chiudono o cambiano. Altri, molto bravi, si specializzano su clienti molto forti e che possono spostarsi e ottimizzare il mix fiscale e andare nei paradisi fiscali ecc.
Un tassista era professore di storia al college. Licenziato, fa il tassista. Non era felice. La riorganizzaione del processo. Nuove tecnologie, nuova domanda di nuove skills. Che fai? Se sei prof di storia in cosa ti specializzi? In altre storie, specie se hai 55 anni.
Se le università si trasformano in insegnamento a distanza sopravviveranno i professori super bravi e tutti vorranno seguire loro. Gli altri dovranno preparare le slide per Acemoglu.
Problemi che queste trasformazioni pongono sul voto.
La riorganizzazione del sistema produttivo ha effetti politici. Lo spostamento massiccio di voti lo spieghi non solo con le code ma anche con le trasformazioni sul ceto medio.
Il populismo offre protezione. Tutti i partiti populisti offrono protezione. Parlino di immigrati, rdc subito, chiusura dei confini alle merci cinesi… Hanno successo quando c’è domanda di protezione. La gente soffre perché hai insicurezza economica non congiunturale ma in prospettiva non vedi per te in futuro e per la generazione successiva una possibilità calcolabile di miglioramento. I partiti populisti offrono protezione immediata basata su politiche che non hanno però spessore, realismo. Oppure si basano su politiche non finanziabili. Riescono però a convincere parte dell’elettorato in mancanza di altre prospettive.
Perché non ci sono altre proposte? Perché sono difficili da mettere in piedi. Ad aprire i mercati globalmente guadagni. Il mondo si è arricchito. In cina 700 milioni sono usciti dalla povertà. Aggiungi l’india. Miliardi di persone stanno molto meglio.
Però ci sono riallocazioni di attività. A detrimento del mondo occidentale. La velocità con cui i processi sono avvenuti non è forse ideale. Si potevano governare meglio.
Non puoi promettere che domani tu risolva questo problema.
Ti dicono: “Mi hai portato qui. Ora devi aiutarmi”. La retorica anti elite e anti esperti poggia sul fatto che classi dirigenti hanno responsabilità della gestione del cambiamento.

BISIN 39’
Quadro sistematico.
Negli usa la classe media ha perso potere economico e politico. Trump dice ci siamo occupati dei poveri neri e abbiamo perso i bianchi della classe media.

Shock al commercio: arrivo di Cina e India, spostamento della produzione verso est. Ha agito sui ceti medi per il tipo di prodotti prodotti a est (con perdita delle produzioni ad alta intensità di lavoro a ovest) e il tipo di sostituzione tra capitale e lavoro (con richiesta di skill più avanzate a ovest). Shock tecnologico. Agisce su classi medie e basse. Hanno perso quantità di lavori che non si fanno più perché fatti o con economia digitale o con robot o con intelligenza artificiale.
Shock immigrazione. Sostituzione di lavoro di basso livello. Welfare non più sostenibile (soprattutto nei paesi dove funziona, come quelli scandinavi, reazione degli svedesi civile ma reagiscono contro gli immigrati che hanno il welfare)

In questi venti anni a ovest si è cercato di proteggere le classi basse e ci si è dimenticati delle classi medie.

Date queste cause c’è stata una diminuzione del potere economico della classe media. Questo fenomeno è molto profondo. I redditi da lavoro delle classi medie sono scesi negli ultimi venti anni
La quota di lavoro sul pil è scesa notevolmente.
I tassi di rendimento sul capitale umano (rendimento di andare a scuola e all’università) sono aumentati in maniera concentrata. Ci sono alti rendimenti dal frequentare scuole di alta qualità o master. Chi faceva un college di due anni una volta aveva sbocchi. Oggi no, i college minori sono una perdita di tempo. La classe media allora non ce la fa più.
Le classi medio alte cercano disperatamente di aiutare i figli cercando di farli entrare in college prestigiosi.

Guardiamo a ricchezza? Stessa questione. Distribuzione della ricchezza. Dinamica meno rapida di quella dei redditi. Ricchezza sempre più concentrata in tutto il mondo. World inequality database. Correlates of the increas in wealth inequality
Perdita di labor share, redditi da lavoro, ricchezza. L’welfare aiuta con fatica le classi basse a costo delle classi medie.

Immagine. Il mondo è in una fase di grande transizione come quando abbiamo avuto la rivoluzione industriale o il passaggio da agricoltura a industria. Il momento è di quell’ordine di grandezza. Si hanno transizione tecnologica, diversa distribuzione di capacità di lavoro e capacità di produrre ricchezza e reddito.
Lo sviluppo tecnologico aiuta in molte dimensioni: c’è grande crescita per esempio in Cina e India, che stanno guadagnando.
Ci si muove verso un sistema più efficiente e più ricco, la torta si ingrandisce ma la distribuzione cambia, qualcuno perde e si lamenta.
Facciamo fatica a pensare alla distribuzione: se ci sono guadagni globali, qualcosa succederà.

La politica di successo si fa attraverso narrative di successo. La narrativa un tempo fu keynes e intervento statale. Era il 10% dell’economia il settore pubblico. Oggi il 50%. Bisogna intervenire perché i mercati da parte loro falliscono. La domanda va supportata nei momenti di crisi. In quei momenti la narrativa ha funzionato e ha avuto anche effetti positivi oltre a problemi.
Questa narrativa aveva il difetto di dare alla politica quel di cui la politica ha bisogno: giustificazione razionale del tassa e spendi. Solo che poi il tassa e spendi è diventato inefficiente.
Tasse alte e spesa più o meno efficiente.
In italia la struttura istituzionale è inefficiente e ha generato spesa inefficiente.

Oggi non esiste una narrativa funzionante, oltre a quella populista.
Non c’è più spazio per tassa e spendi.
È facile prendere in giro i sovranisti. Ma voi cosa proponete? Non ho una narrativa semplice per dire andiamo lì e funzionerà. Possiamo liberare i mercati ma questo genera una transizione e redistribuzioni e situazioni difficili e ci vuole tempo. Bisogna agire sulla produttività. Certo. Possiamo pensare un programma intelligente. Ma è complicato venderlo.

La competizione per certi settori è fondamentale.. Nelle grandi città americane la competizione per le scuole dei figli è allucinante e parte dall’asilo. Gli asili costano 45000 dollari l’anno e è quasi impossibile entrarci. Sono pochi. La competizione è sconvolgente.
Sono a nyu. Ottima uni. Non è Harvard o Princeton. Ci si sta bene. Come fanno a convincere un professore ad andare a Harvard? Non sono tanto i soldi o l’appartamento, ma l’assicurazione che il figlio andrà a Harvard.
I prezzi dell’istruzione universitaria sono aumentati a livello allucinante.

Tassa sulla ricchezza. Elizabeth Warren ha come economisti Saez. Anche AOC è meno populista di sanders. Abbiamo capacità fiscale minima. Vediamo dove si può arrivare. Probabilmente non è fattibile ma se ne può discutere.

59’26” MANFREDI
In Italia il trend è diverso.
Nei mega trend c’è sempre varianza.
L’Italia ha dei problemi che si inseriscono in questo trend ma sono specifici.
L’Italia può alzare la proboscide aumentando la produttività.
Non c’è stata tanta polarizzazione. C’è stata stagnazione dei redditi per tutti. Le risposte di policy possono essere più facili anche dal punto di vista economico.

1H01’PUGLISI
Differenza tra caso generale e caso italiano.
Tema immobiliare. Altri paesi grandi aumenti di prezzi. Allora costruite di più, salvi i problemi ambientali. In Italia gli immobili vanno giù.
Come raccontare che la produttività nel lungo termine è il fattore fondamentale?
Ci sono due tizi come robinson cruose e venerdì. Uno produce una cosa e uno l’altra. Se oziamo non produciamo e moriamo di fame. Se siamo produttivi perché lavoriamo di più e o abbiamo delle dotazioni tecnologiche per cui possiamo produrre di più ci scambiamo più beni e stiamo meglio.
Lo sviluppo umano è crescita della produttività. Una persona povera adesso sta meglio del Re Sole nel 700. Questo è il lungo termine.

1H06’
L’Italia è stato un leading indicator nel populismo. Con Berlusconi nel ‘92 94. I  problemi che hanno investito altri paesi si sono manifestati prima.
Adesso abbiamo al governo i populisti. Siamo ancora sperimentatori.
Peculiarità. Da noi è amplificato tutto. Crisi migratoria. Declino economico più marcato che da altre parti. Crisi finanziaria ha colpito l’Italia più di altri paesi e pil pro capite ancora sotto i livelli del 2008. Ingolfamento del sistema di welfare. Problema demografico. Meno figli di tutti. Declino di produttività  più marcato. Quindi devi riformare il sistema di welfare e l’hai fatto a metà. I fondamentali sono quelli che sono e anticipi cosa succede da altre parti.
Il ruolo di cultura vs economia. Oggi all’apparenza la gente sembra avversa agli immigrati. È diventata razzista o cerca un capro espiatorio perché si trova in difficoltò economiche? Non è solo un problema di tecnologie la narrativa. C’è domanda di narrative semplici e comprensibili perché la gente non si fida più nei partiti, nel sistema politico. I comunisti parlavano difficile. Raccontavano delle cose micidiali. I discorsi partivano dalla situazione economica generale per arrivare al comune. Vedeva le interconnessioni e proponeva politiche complesse che forse la gente non capiva ma si fidava del succo della proposta. I votanti, gli iscritti si fidavano dei loro leader. Oggi vuoi delle narrative su cui hai il controllo.

Come tradurre un problema complesso in una narrativa semplice?
Cambia la comunicazione. Non hai una piattaforma per affrontare i problemi di oggi. Accettare che il problema migratorio è serio e ridefinire i confini dell’Europa. È meglio definire dei confini larghi da proteggere rispetto ai confini nazionali. Questo aiuta a definire un’identità europea. Poi puoi offrire una piattaforma economica e politica. Su questo puoi costruire narrative.

Distruzione temporanea di capitale umano che grava su alcune persone. Come fai a proteggerti? Ripensare la filosofia del sistema di welfare. Assicurazione di disoccupazione e gestione del ciclo economico, la base era questa. Oggi non succede così. Hai shock vari che colpiscono singole persone. Per alcuni va bene, per altri male. Per quelli per cui va male non c’è rimpiazzo immediato perché valgono poco e non valgono nel sistema del lavoro. Allora vanno fusi i sistemi di istruzione e di welfare. Oggi uno ha bisogno di un portafoglio di skill preventivo in modo che sia protetto a seconda dello shock che arriva. Verrà distrutta la mia capacità di cucinare o di fare il prof o l’idraulico?
Politiche ex post. Una volta che sono depauperato della capacità di fare qualcosa ho bisogno di accumulare conoscenza. Se si lascia fare al mercato se lo possono permettere in pochi. Molti non hanno accesso a questa roba qui. Il sistema di welfare va ripensato.

1H17’ BISIN
L’Italia è in crisi strutturale da decenni. La produttività piatta da decenni. Il paese bloccato da decenni. Grandi rendimenti nella coda, in italia ce ne sono molti meno, un po’ al nord, un po’ a milano. In California San Francisco è cambiata da così a così. È diventata un centro di crescita economica sconvolgente. Nel mondo c’è un problema di redistribuzione. E in ogni paese occidentale. In italia non è così forte perché non c’è crescita veloce di una parte. Crisi molto più strutturale.

Ai tempi del PCI, anni settanta, facevamo discorsi complessi.
Alla fine bisognava redistribuire i profitti dal capitale al lavoro. E il potere da redistribuire da classi col potere a classi che non avevano il potere. Argomento: dove ci sono profitti e potere di monopolio si possono redistribuire.

Avevamo una politica keynesiana chiara. Tassiamo i ricchi. Cerchiamo di stabilizzare il sistema.

Avevamo una narrativa liberale. I mercati fanno meraviglie. Liberalizziamo.

Ci sono problemi in tutte le narrative, in realtà. I mercati non fanno solo bene perché c’è problema redistributivo.
Occhio alla spesa pubblica perché le tasse alte uccidono l’economia.
Ogni narrativa ha dei problemi perchè sono semplificazioni nel sistema economico.

Sono fallite tutte le narrative. Quella liberale senza neanche provarci.

Migrazione Questione culturale importante. Come in usa. Queste cose si risolvono ma nel tempo. A quali costi?

Politiche di welfare. Funzionavano o avevano senso in un mondo stazionario. C’erano cicli. Crescita costante. Si aiuta la gente, c’è una piccola riconversione, la  tecnologia cresce lentamente e in modo controllabile. Oggi è tutto più veloce e la transizione si manifesta in perdita di capitale umano. La gente sa fare cose che non servono più e non sa fare quel di cui c’è bisogno adesso.

Abbiamo bisogno di distribuire skills senza far pagare il costo di accumulazione ai livelli popolari bassi.
I sistemi scolastici pubblici sono stati uno dei meccanismi con cui si è addolcito il passaggio agricoltura industria. Insegnare ai bambini a leggere e scrivere, all’epoca bastava.
Abbiamo bisogno di nuove skills da distribuire anche gratuitamente a livello di massa. Il prezzo della skill diminuirà, la crescita aumenterà.

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