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Lo stupore delle prese elettriche

Dai superburocrati ai tassisti ai vigili: i veri poteri forti che massacrano l’Italia

Funzionari ministeriali o dirigenti pubblici inutili o improduttivi non possono essere spostati o licenziati.
Superburocrati fanno il bello e il cattivo tempo nei ministeri o nelle magistrature o in altri enti pubblici e impediscono le riforme strutturali.
Autisti dell’Ataf fanno scioperi selvaggi e nessuno viene licenziato.
I Vigili del comune di Roma scioperano a Capodanno tutti insieme e né loro né i medici compiacenti che hanno firmato i certificati vengono colpiti. Se lo sono, i giudici li reintegrano.
Infermiere che fingono di somministrare i vaccini ai pazienti non vengono licenziate, ma semplicemente trasferite ad altri reparti.
Infermiere che picchiano i pazienti vengono reintegrate nel posto di lavoro dai giudici. I giudici del lavoro reintegrano sempre tutti: per loro ogni licenziamento è illegittimo o “eccessivamente sanzionatorio”.
All’Atac fanno scioperi selvaggi, dopo che peraltro in molti sono entrati solo per raccomandazione politica e almeno seimila dipendenti sono di troppo, specialmente tra gli amministrativi. Vincono loro. Non sono non vengono licenziati, ma viene accordato loro di lavorare meno e forse guadagnare di più. A spese dei contribuenti italiani che sono costretti, non si sa perché, a pagare il debito del comune di Roma.

Tassisti squadristi bloccano le strade e compiono atti di violenza. Inoltre sono vincolati alle cooperative. Chi lavora nei giorni di sciopero viene minacciato. A nessuno viene in mente di dire che è ignobile il vincolo alle cooperative, come fece la Thatcher contro i sindacalisti nel ’79. A nessuno viene in mente il ritiro delle licenze, e forse non è possibile, a differenza di quanto fece Reagan coi controllori di volo nel 1981.
Collettivi universitari fascisti rossi occupano una biblioteca e si scontrano con la polizia, frignando poi il giorno dopo. L’hanno vinta: non saranno denunciati e puniti.
Ambulanti e centurioni romani vincono la loro battaglia: potranno molestare i cittadini, potranno impedire la concorrenza a loro stessi, hanno l’appoggio dei politici.

Perché tutti questi soggetti vincono e non vengono puniti?
Perché la classe politica e dirigente è peronista e cialtrona

Pagare le tasse per servizi pubblici, protezione all’ambiente, sanità, istruzione, giustizia efficiente, istituzioni forti, bisognosi veri (disoccupati, senza tetto) può andare bene.

Non è giusto pagare le tasse per mantenere funzionari ministeriali, vigili, rappresentanti universitari con vitto e alloggio garantiti, politici di ogni razza e colore, funzionari ministeriali, imprese sussidiate e tutti i soggetti di cui sopra. Laddove non sia questione di tasse pagate, entrano in gioco i costi della rendita corporativa e della mancata concorrenza.

La rule of law e il principio di responsabilità per le conseguenze delle proprie azioni vengono sostituiti in Italia dal volere delle lobby più organizzate e dal consenso che queste riescono a ottenere dalle associazioni di cialtronaggio (partiti, movimenti, sindacati)
Chi urla di più vince.
Gli altri subiscono.
Questa sarebbe democrazia? Questa è discriminazione e ingiustizia e il sistema va avanti almeno dagli anni Settanta: partiti, sindacati e ammanicati ne sono a capo.

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