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Lo stupore delle prese elettriche

Deficit pubblico ed evasione fiscale

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Sbobinatura

Tutte le manovre finanziarie italiane non sono manovre per crescere. Sono manovre per coprire l’errore precedente. La mancata crescita precedente ha provocato aumento di debito e si fa manovra per coprire quello che non si è coperto prima. Ogni scommessa che fa il governo (che aspetta sempre aspettative di guadagno piccole, non fa mai aspettative grandi) cerca di riuscire a coprire quello che non è andato bene nell’anno precedente. Ora che il rapporto è salito i soldi per queste scommesse non sono più tanti. Gli interessi pesano. La pressione fiscale pesa. Poi manca la crescita.

Sono insostenibili sia la pressione fiscale e il rapporto debito pil. Certo che se si crescesse il rapporto calerebbe.

Con queste manovre qua il debito sarà sempre dominante. Avremo sempre meno soldi.

 

Boldrin. Il debito è il prodotto dei nostri deficit anno per anno. Be’. Cosa altro può essere? Girano teorie che dicono che i deficit servono per far crescere il pil più rapidamente del debito e così recuperiamo. Altra scuola sulla base di fatti e logica dice che non sono i deficit che fanno crescre ma gli incentivi, le riforme strutturali, la riduzione di un po’ di spesa e tasse…

Questo grafico lo sottolinea. Ad aumentare il deficit si è aumentato il rapporto debito pil quindi il debito è cresciuto più del pil quindi il deficit non ha fatto crescere il pil tanto quanto o più del debito. Per sessanta anni. Un anno può andare male. Ci dovrebbero essere degli anni in cui il deficit va su e il debito pil diminuisce l’anno dopo perché fa crescere il pil di più. Non succede mai.

Il rapporto cala solo quando si è fatto meno deficit.

Evidentemente questi cavoli di moltiplicatori non esistono.

 

Scommesse valide che hanno resa positiva ci sono: l’istruzione.

A questo punto bisogna ridurre la spesa. Invece di spendere per rdc e quota 100 si poteva investire in istruzione o ricerca.

Il navigator e il percettore del reddito di cittadinanza hanno la massima soddisfazione a accordarsi per non far niente. Uno becca soldi senza far nulla. L’altro ha un contratto a tempo indeterminato.

Chi lavora in nero e prende il reddito, chi non prende il reddito e non cerca lavoro, chi fa il navigator ricevono soldi presi ad altri che producono e sono comunque soldi che potevano essere convogliati in istruzione, formazione ecc.

 

Si sono fatti deficit, cioè si sono buttati via soldi. Peraltro sono soldi che fanno campare peggio di come camperesti se sfruttassi nel mercato le tue qualità. Lo stato predatore ti chiede valanghe di documenti per avere una riduzione di tasse. La scelta è tra perdere ore per avere certificati o farti portar via il 40% dalle tasse.

 

Ernesto

Ora dicono che senza contante ci saranno meno tasse per tutti.

L’effetto è sopravvalutato. I problemi di una mancanza di contante sono maggiori dei benefici. Non tutti possono permettersi di carte di credito o conti correnti. Le carte vanno ricaricate col contante. Sottrae possibilità di avere riserva di valore.

 

Boldrin

Atteggiamento di questi è tracciare gli acquisti che fanno. Privilegio chi usa degli strumenti tracciati.

 

Ernesto

Il contante è il mezzo più efficiente. Cento euro passa di mano e sono cento euro. Per te la carta prende dal conto e ha delle spese.

 

Boldrin

Dove evasione è bassa non hanno problemi col contante, in realtà.

 L’evasione è dei piccoli. La loro evasione pro capite è piccola, ma in proporzione al loro valore aggiunto è alta, ci sono molti piccoli e fanno volume. Ci sono 5250000 piccoli e 100000 grandi dove i grandi sono gli oltre 250 addetti. Ognuno evade poco ma i piccoli sono cinque milioni. Mille volte o cento volte gli altri. La colpa c’entra anche con la percentuale. Solo tra piccoli e microscopici esiste evasione totale.

Tutti quelli che hanno studiato dicono che il problema è la dimensionalità. Allora non perdete tempo col contante e lavorate sulla dimensionalità.

 

Ernesto

I piccoli sono vulnerabili al ciclo economico, sono inefficienti. Ed evadono.

 

Boldrin.

Se fai il fruttivendolo o il barista hai investito nel tuo capitale umano meno di uno che fa l’ingegnere o il professore di liceo o l’informatico in un’azienda informatica. Vedi che il macellaio ha la macchina migliore e fa vacanze maggiori delle tue a seguito della sua evasione fiscale e questo crea tensione sociale, vissuta soprattutto dai lavoratori dipendenti

 

Ernesto

Negli ultimi anni vedo il contrario. C’è mortalità di piccole partite iva molto elevata.

 

Boldrin

Sì ma abbiamo ancora 5 milioni di piccole imprese. 4,5 di queste hanno due dipendenti.

 

Boldrin

L’evasione fiscale è risolvibile solo dolorosamente. Il laureato in ingegneria che ha investito 6 anni per farsi la laurea, stage  porta a casa 1600 euro quando il costo per l’azienda è 4000 euro. La differenza va a pagare i contributi, le tasse sanitarie ecc, che pagano i servizi anche per quello del ristorante che non fa mai lo scontrino fiscale e però ha l’Audi.

 

Ernesto

Ma chiedetegli lo scontrino? Perché non chiedete?

 

Boldrin.

Per coesione sociale. Non vado in un posto eccellente dove fanno lo scontrino perché ti conoscono.

La sinistra usa questa cosa per speculare questa cosa. La destra ha ammiccato a questo mondo poco produttivo, inefficiente, marginale, che sopravvive facendosi pagare i servizi pubblici dagli altri.

 

Ernesto

Queste microimprese assorbono il 50% del totale degli occupati (sotto i 5 dipendenti assorbono il 50% del totale).

 

Dati istat 2017

Imprese attive 4,4

Addetti 17mln

Sotto i 50 sono 11mln su 17. Residui 6mln sopra.

Queste microimprese, secondo ernesto, andranno a sparire da sole.

 

Boldrin

Spariranno alcune ma altre nasceranno.

C’è correlazione tra sviluppo tecnologico e dimensione di impresa. Finché le imprese rimangono piccole le tecnologie usate sono sempre più arretrate.

 

Negli anni 80 spingevano ad aprire imprese artigiane. Ci sono stati incentivi al piccolo è bello.

 

Boldrin

Il piccolo è bello ha a che fare con la nascita della Silicon valley e l’attacco alle grandi imprese del tempo. In Italia il piccolo c’è sempre stato. La modernizzazione non è mai avvenuta. Le piccole botteghe non sono apparse trenta anni fa. E prima non c’erano i supermercati. I piccoli meccanici inefficienti di famiglia ci sono sempre stati. Il piccolo commercialista, il piccolo avvocato e non il grande studio con avvocati specializzati ci sono sempre stati.

 

Ernesto

I piccoli non sono stati messi in grado di crescere. Stanno calando. C’è mortalità e età delle persone sono alte.

Si stanno modificando i servizi. Non so quanto convenga accelerare la chiusura.

 

Boldrin

Si deve accelerare l’entrata di imprese più grandi ed efficienti e i piccoli dovranno andare a lavorare da loro.

 

Ernesto

Il problema è che il paese non tira e allora apri la cosetta che funziona se evadi qualcosa e ti barcameni. Non può eludere.

 

Boldrin

Se ho tre milioni di imprese che evadono 50 euro al giorno ho 15 0mln di tasse al giorno che fanno 30 mld di evasione per i giorni lavorativi.

 

Il problema  dell’evasione ha un forte radicamento sociale. Porta a reazioni opposte. Va tenuto in considerazione. Ci sono le ragioni del piccolo evasore di sopravvivenza. Ci sono le ragioni del mancato evasore potenziale che però intanto non ruba. Non puoi beccare solo chi vedi a Cortina con la Porsche. Devi tirare nel mucchio e poi becchi chi devi.

 

Ernesto

 

Quando chiudono cosa fanno? Non sono un costo sociale? Il calzolaio che ha evaso 30 euro al giorno se non ce la fa che fa?

 

Boldrin

La pochezza della classe dirigente, dai tempi della riforma Visentini, ha lasciato marcire questo problema e ha creato una grande divisione sociale nel paese.

Oggi comunque agisci fai danno

Al calzolaio che non ce la fa devi dare un sussidio, un’assicurazione, una formazione temporanei e legati alla ricerca di lavoro che gli consentano di formarsi e crescere.

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