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Lo stupore delle prese elettriche

Flussi di cassa: gestirli e pianificarli

INTRODUZIONE
La cassa è l’asset più lquido e rappresenta la linfa vitale della crescita e degli investimenti. Per generarla, occorre gestire le attività che la forniscono nel modo più efficiente ed efficace. Gli obiettivi della gestione della cassa comprendono:
1. Accelerare le entrate laddove sia possibile.
2. Ritardare le uscite fino a quando i pagamenti sono dovuti.
3. Investire i surplus per ottenere un rendimento.
4. Prendere a prestito alle migliori condizioni possibili.
5. Mantenere un livello ottimale di cassa che non sia né eccessivo né deficitario.
Dobbiamo quindi rispondere alle domande:
1. Di quanta cassa abbiamo bisogno per gestire le attività?
2. Quanta cassa è bloccata negli altri asset?
3. Quanto tempo passa prima che i clienti ci paghino?
4. Quanta cassa dobbiamo trattenere?
5. Come copriamo i deficit di cassa?
6. Come identifichiamo i problemi coi flussi di cassa?

DETERMINAZIONE DEL CICLO DI CASSA

Ciclo delle uscite.
Il ciclo delle uscite di cassa è il tempo che passa dal momento in cui nasce un’obbligazione di pagamento e l’uscita effettiva dal conto corrente bancario o dal fondo cassa.
Supponendo che:
1. un fornitore svolga un lavoro presso di noi oggi,
2. la fattura venga generalmente emessa 30 giorni dopo l’effettuazione dei lavori,
3. il pagamento sia previsto dopo 60 giorni dall’emissione della fattura,
4. l’autorizzazione a effettuare bonifici presso la banca avvenga in media quindici giorni dopo,
5. il denaro esca effettivamente dal conto dopo altri due giorni,
il ciclo delle uscite 107 giorni.
In ogni passaggio possiamo fare in modo che il pagamento venga ritardato. Esempi possono essere il pagamento con carta di credito anziché in contanti, la spedizione degli assegni su banche lontane dal cliente (alle quali poi lui debba andare fisicamente) ecc.

Il ritardo nel pagamento equivale a un finanziamento ottenuto dal fornitore.
Supponiamo:
1. di dover pagare 280.000 euro ogni due settimane, per esempio per stipendi,
2. di riuscire a spuntare due giorni di valuta in più rispetto alle condizioni abituali,
3. di avere un interesse attivo del 12% sul deposito nel conto bancario.
I due giorni in più ci consentono un risparmio di 187 euro per ogni pagamento (=280000*0.12/360*2giorni).
Il risparmio annuo totale è pari a 187euro * 26settimane (i periodi di pagamento) = 4862 euro.

Ciclo delle entrate.
Il ciclo delle entrate è il tempo che passa tra il momento in cui il prodotto è stato consegnato o il servizio è stato effettuato e il momento in cui l’incasso appare in banca.
Per esempio se il servizio viene svolto oggi, la fattura la inviamo dopo 30 giorni, il pagamento viene ricevuto in banca dopo altri sessanta giorni e viene accreditato sul nostro conto corrente dopo altri due giorni, il ciclo delle entrate è pari a 92 giorni.
Il nostro obiettivo deve essere quello di abbreviare il ciclo, se possibile. Per esempio:
1. Fatturando ai clienti il prima possibile,
2. Agendo prontamente in caso di ritardi di pagamento,
3. Premiando i clienti che pagano in anticipo, attraverso la concessione di sconti,
4. Imponendo interessi di mora ai clienti più generalmente morosi,
5. Valutando l’affidabilità del cliente prima di estendere il credito,
6. Accettando carte di credito per gli incassi,
7. Spedire estratti conto mensili ai clienti,
8. Utilizzare centri di recupero dei crediti vicino ai clienti o ottenere anticipi sulle fatture.
La cessione dei crediti a terzi, pure alle banche, per velocizzare e stabilizzare gli incassi, va poi analizzata in termini di costi e benefici.
Supponiamo:
1. che ci vogliano sei giorni per incassare,
2. che con la cessione del credito i giorni diventino quattro,
3. gli incassi medi giornalieri siano pari a 150.000 euro,
4. il rendimento del fondo depositato sia pari al 5%,
5. il costo annuale totale della cessione sia pari a 22.000 euro.
Abbiamo:
1. Flusso di cassa addizionale: 150.000*2giorni = 300.000 euro,
2. Rendimento: 0,05
3. Ricavo totale dalla cessione: 15.000 euro,
4. Costo annuo totale: 22.000 euro,
5. Utile o perdita netti: – 7.000
Nel nostro caso la cessione del credito non conviene.

Misurare il ciclo dei flussi di cassa.
Per monitorare i progressi nella gestione della cassa, è utile capire quanta cassa è vincolata, cioè non disponibile per noi. Possiamo avere un’idea della durata del ciclo guardando al ciclo delle scorte, al ciclo dei fornitori e al ciclo dei clienti.

1. Durata media delle scorte in magazzino= importo medio delle rimanenze / costo giornaliero medio del venduto.
2. Durata media dei crediti verso clienti = crediti verso clienti / vendite medie giornaliere.
3. Durata media dei debiti verso forntori = debiti verso fornitori / acquisti medi giornalieri.

Il ciclo totale dei flussi è dato da: scorte più crediti verso clienti meno debiti verso fornitori.
Esempio:
Vendite = 950.000
Acquisti = 525.000
Costo del venduto = 700.000
Crediti verso clienti = 1.300.000
Rimanenze di magazzino = 550.000
Debiti verso fornitori = 200.000

Da cui:
Durata media dei crediti = 1300000 / (950000 /30) = 41
Durata media dei debiti = 200000 / (525000/30) = 11
Ciclo delle scorte = 550000/(700000/30)=24

Ciclo totale = 41+24-11 = 54 giorni.

Possiamo anche riuscire a ricostruire i cicli analiticamente.
Esempio.
Debiti verso fornitori: fattura ricevuta = 4 giorni, approvazione = 4 giorni, registrazione = 3 giorni, preparazione del bonifico = 3 giorni, uscita di cassa = 6 giorni. Totale: 20 giorni.

Crediti verso clienti: ricevimento dell’ordine di vendita = 2 giorni, completamento dell’ordine = 6 giorni, spedizione del prodotto = 2 giorni, fatturazione = 2 giorni, incasso = 36 giorni, accreditamento = 5 giorni. Totale: 53 giorni.

Scorte di magazzino: verifica delle esistenze = 1 giorno, ordine di utilizzo delle scorte = 3 giorni, tempo di completamento della produzione = 12 giorni, uscita = 1 giorno. Totale: 17 giorni.

Ciclo totale: 17+53-20 = 50 giorni.

PIANIFICAZIONE DEI FLUSSI DI CASSA

Uno degli obiettivi della gestione dei flussi di cassa è quello di detenere il giusto ammontare di cassa. Averne troppa significa perdere opportunità di rendimento. Averne poca significa correre il rischio di non poter provvedere ai pagamenti dovuti alle scadenze. L’ammontare ottimale può ricavarsi guardando alle quattro ragioni per cui si trattiene una quota di cassa.
1. Ammontare per le transazioni abituali: pagamenti di debiti correnti, pagamenti di bollette, pagamenti di polizze, pagamenti di quote dei mutui, ammontari per rientrare dagli scoperti di conto ecc.
2. Ammontare da detenere per motivi precauzionali, per effettuari esborsi dovuti a cause impreviste.
3. Ammontare speculativo: se stiamo per fare un investimento, possiamo detenere una quota da utilizzare quando le condizioni diventeranno le più favorevoli.
4. Ammontare finanziario: necessario per acquisire asset, ripagare debiti, far fronte ad eventi rilevanti.
La quota minima da detenere è pari all’ammontare per le transazioni più quello precauzionale.

Per determinare l’ammontare ottimale della cassa occorre innanzitutto costruire un prospetto di previsione delle entrate e delle uscite future. Esempio.
Previsione di cassa per il mese di gennaio.
Ammontare di cassa iniziale 60

Incasso di crediti 120
Pagamenti di stipendi -850
Pagamenti di tasse -35
Pagamento di utenze -80
Pagamento di polizze -110
Pagamento di forniture -60
Pagamento di servizi -350
Altre uscite -40
Flusso di cassa operativo netto -325

Vendita di titoli 0
Vendita di immobilizzazioni 0
Acquisti di titoli 0
Acquisti di immobilizzazioni 0
Entrate da prestiti e mutui attivi 0
Uscite da finanziamenti e mutui passivi 0
Variazione netta di cassa -325

Totale cassa disponibile -265
Ammontare minimo di cassa necessario 40
Deficit -305

Attivazione di una linea di credito 325
Saldo di cassa finale 60

Di solito è più difficile fare previsioni sulle entrate che sulle uscite. E’ opportuno prendere in considerazione i valori attesi in entrata e in uscita.

Esempio per l’incasso dei crediti verso clienti a gennaio.
Ammontare da incassare: cliente A 10000, cliente B 15000, cliente C 8000
Probabilità di incasso: cliente A 20%, cliente B 50%, cliente C 80%.
Valore atteso: cliente A 2000 (=10000 * 20%). Cliente B 7500. Cliente C 6400.
Valore atteso totale, da inserire alla riga “incasso da clienti:” 15900.

Un modo per ricavare l’ammotare previsto degli incassi dai clienti può essere quello di ricostruirne l’andamento storico.
Per esempio storicamente può risultare che per le vendite di gennaio, il 15% degli incassi si verifichino entro 30 giorni, il 38% tra il trentunesimo e il sessantesimo giorno, il 40% tra il sessantunesimo e il novantesimo, il 6% tra il novantunesimo e il centoventesimo, l’1% oltre il centoventesimo.

Esistono conti speciali bancari per i quali si possono dare le seguenti regole:
se il surplus giornaliero medio di cassa eccede i 500 000 euro stabiliamo un programma di investimento diretto overnight con una casa di brokeraggio;
se il surplus giornaliero medio sta tra i 50 000 e i 500 000 (abbastanza sotto i 500 000) euro, si può stabilire un conto sweep con la banca;
se il surplus giornaliero medio di cassa è sotto i 50 000 euro può convenire usare un conto di investimento regolare con una casa di brokeraggio.

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