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Ma scrivi un po' cosa ti pare

Glasgow 2018 (7 e 8)

Glasgow 2018 (8)
Sì, Simona, sei forte.
Carlotta Zofkova: una vita da fiaba.
Anche le danesi impazziscono.
Julia Efimova quando muove le spalle in acqua sembra proprio una rana.
Scott come Wilby: l’aria e l’acqua di casa portano medaglie.
Standing ovation per l’espressione “i back brothers”.
E anche domani ci sarà da divertirsi. C’è anche il time trial event di ciclismo sulle strade di Glasgow.
Ps. Ho visto i tuffi mentre mangiavo un hot dog al velodromo e il finale della mtb seduto sul mio amico tronco d’albero davanti alla piscina. Lo stesso su cui avevo visto vincere la Bastianelli nella gara di ciclismo su strada.
Per saperne di più: leggete i post di cento sciolto dedicati agli europei di nuoto di Glasgow

Glasgow 2018 (7)

1. Ho visto l’omnium con Letizia Paternoster un po’ sull’ipad e un po’ sul maxischermo di George Square. Bellissimo bronzo, il suo.

2. Adesso adesso, che è mezzogiorno, sono proprio al velodromo a guardare il ciclismo su pista, che visto dal vivo è ancora più elettrizzante, e a cercare di ricordarmi come si fa l’effetto panning con la fotocamera. Quindi Yeah! Vedrò dal vivo Letizia Paternoster!
Peccato aver perso Elia Viviani, per incomprensioni tra me, gli orari, le distanze, i trasporti e la voglia (e un po’ la fame) nei giorni scorsi.
Il suo omnium l’ho visto in casa.
Cioè. Perché?
Le gare dell’inseguimento mi era effettivamente impossibile seguirle dal vivo, invece.
3. Qua stanno facendo un casino! Si alzano in piedi, urlano, battono le mani. Nemmeno avesse vinto un britannico. (L’elimination race, Matthew Walls, ndrr).
4. Per ora i tentativi di panning sono stati un fallimento e devo pensare che la carica della batteria della fotocamera è una risorsa scarsa e preziosa.
5. Servono lezioni di matematica e fisica per chi dice che Miressi in staffetta mista mista ha “fatto tutto lui”. Tempi, velocità, distanze, somme, queste cose qua. Servivano anche per chi diceva che la Pellegrini a Kazan e a Berlino aveva conquistato da sola le medaglie nella staffetta 4x200sl.
6. Questione merchandising: il numero di oggetti che acquisterò è direttamente proporzionale al tempo che aspetto a comprare il primo.
7. Record personali, record stagionali, prove tirate anche al mattino, poche scuse e molti fatti, poche controprestazioni e molte ottime prestazioni. Il nuoto italiano si conferma molto solido e competitivo. La prova del nove sarà a Tokyo, ma intanto divertiamoci volta per volta. Volevo fare i commenti del giorno tutti i giorni, ma i ritmi di vita sono incalzanti e tanto c’è Cento Sciolto: che volete di più?
8. Vogliamo menzionare Matteo Giunta, allenatore di Federica Pellegrini, ma anche di Luca Pizzini, ma anche di Carlotta Zofkova? Chi diceva che non era un allenatore vero o un allenatore buono starà facendo ammenda?
9. Despanches. Oro alla svizzera in uno sport che non è lo sci o Federer o la cioccolata.
10. Mi davano fastidio ieri sera i “go Molly” e simili urlati a squarciagola dai tifosi britannici dietro di me, ma mai quanto gli “allez Je Je (Stravius, ndrr)” dei francesi a Barcellona 2013 e Berlino 2014. Colpa mia, comunque: si chiama sindrome della vecchia zitella.
11. Accanto a me, ieri, avevo dei pacati tifosi olandesi che hanno avuto un moto di pacata rabbia quando hanno visto che sia come sia la Hemskeerk arriva sempre seconda. Io sono felice per Charlotte Bonnet e se non si è capito lo ribadisco.
12. Tipo che adesso sono al velodromo. Verso le tre dovrò andare alla piscina. Da guardare sull’ipad in diretta ci saranno anche i tuffi, che sono a Edimburgo, e l’atletica, che è a Berlino. Stasera vorrei fare un nuovo giro in centro. Manca qualcosa, per esempio mangiare? Eh, ma non si può fare tutto: ci sono delle priorità. Per la sazietà la all day breakfast aiuta, comunque.
13. Ieri sera avevo anche una posizione fantastica per vedere i movimenti, anche dei muscoli, dei nuotatori. Anche stasera dovrei essere nella stessa zona. Valeva la pena spendere quei 55 pound. Ah. Ho potuto fare tutte le foto che mi pareva, nessuno mi ha detto niente e nessuno mi sta dicendo niente nemmeno al velodromo. Indi per cui l’altro giorno mi è capitata una tipa pignola, tignosa, ignorante, spagnola, spugnosa, ignobile, agnostica. Gli ultimi aggettivi non c’entrano niente ma mi è preso di scrivere aggettivi che contenessero gn.

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