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Ho preso 24 libri da leggere in 2 mesi

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Ho preso ventiquattro libri in due giorni in quattro biblioteche diverse: Scandicci, Isolotto, Oblate, Orticoltura. 

Non so quanti riuscirò a leggere in un mese più uno di rinnovi possibili, ma mi ci sono messo d’impegno e ne ho già letti quattro in quattro giorni, oltre ad averne iniziati altri due.

I libri presi sono una selezione tra quelli consigliati da Ilenia Zodiaco nel suo canale YouTube a ogni Natale e ultimo dell’anno tra il 2015 e il 2018. Per ora non ha sbagliato un colpo: ogni suo consiglio lo ritengo eccellente. Oltre a leggere libri belli, scritti bene, con storie coinvolgenti, a volte divertenti, conosco anche autori moderni finora non conosciuti. I video su YouTube si chiamano “Consigli su come non rovinare il Natale a un lettore” o “I libri del 2017” o “Cosa mi regalo a Natale”. Vado a memoria, quindi potrei sbagliare i titoli e sì magari un giorno metto i link in questo post. 

Io sono così: mi metto su un qualcosa d’impeto, cerco di fare tutto di più di quella cosa, sono ingordo di quella cosa. Se faccio così allora quella cosa la finisco. Altrimenti mi manca troppo spesso la costanza. In quel caso questa lista finirà nel dimenticatoio e ne subentreranno troppe altre. Invece meritano tutte le liste che faccio: dovrei trovare un equilibrio tra la procrastinazione e l’ingordigia e forse riuscirei a fare ancora più cose che voglio fare. 

Comunque ci sono stati degli intoppi nelle mie ricerche.

La biblioteca delle Oblate chiudeva dopo le 19 in questi giorni quasi festivi tra Natale e l’Epifania, quindi ho fatto due viaggi. Nel secondo avevo un’ora di tempo, visto che sono arrivato alle 18 di venerdì sera. Facevo le ricerche con l’ipad aperto in multiview: da un lato Safari per trovare la collocazione dei libri dal sito Opac biblioteche Firenze e dall’altro Note dove avevo la lista dei titoli. Andavo un po’ a sentimento e un po’ a bestemmie se il libro era in prestito. In mezzora avevo i libri. 

Anche all’Isolotto, giovedì, avevo fatto in fretta, anche avrei avuto quattro ore di tempo dopo le 19: ipad sul tavolino, ricerca delle collocazioni, ricerca dei libri, et voilà, presentazione al banco dei prestiti e inserimento nello zaino.

A Scandicci molti libri cercati erano in prestito: la biblioteca è frequentata da altri fan di Ilenia che hanno avuto la mia stessa idea? In particolare l’unica biblioteca in cui ci sarebbe stato l’ultimo libro di Veronica Raimo, che volevo assolutamente, era quella di Scandicci e guarda caso il libro era in prestito. 

Si diceva di intoppi. Mentre mi dirigevo camminando baldanzosamente verso l’Orticoltura da Viale dei Mille e via Don Minzoni ho faticato a trovare l’orientamento per arrivare all’Orticoltura, tra un fiume, via Faentina, i ponti che separano viale Milton e via XX settembre (vado sempre a memoria e non voglio controllare adesso l’esattezza di quel che scrivo). 

Comunque alla fine ho preso quel che volevo. 

Ah, già: mentre camminavo il sabato mattina, leggevo uno dei libri presi il venerdì sera: quello di Ester Viola, l’amore è eterno finché non risponde, che mi ha tenuto incollato alle pagine. Penso che dei libri parlerò in un post successivo, penso che avrei potuto descrivere le peripezie di quei giorni con più ironia, penso che il prossimo post riprenderà con le frasi che ho scritto su “l’amore è eterno finché non risponde”. 

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