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Il Corriere della Sera e i deliri di Milena Gabanelli

Il Corriere della Sera, autorevole quotidiano italiano, ha pubblicato un articolo delirante di Milena Gabanelli, riconosciuta da molte persone come una giornalista autorevole. In realtà lei è una giornalista che tendeva a fare inchieste basate su tesi precostituite Il metodo Report, purtroppo, ha fatto scuola in tv. L’importante è sostenere una tesi, mica informare.
La signora in questione ha corredato l’articolo con un video in cui appariva, inizialmente, con un cappello nazista. Quando Luciano Capone glielo ha fatto notare, la giornalista ha dichiarato che si era trattato di un errore grafico. Ammesso che fosse un errore non voluto, sia l’articolo che il video mirano a rinfocolare l’idea dei tedeschi cattivi che si approfittano degli italiani buoni. Evidentemente questa è una tesi che sta a cuore alla giornalista. Sorvoliamo sul fatto che tesi del genere sono pericolose: la propaganda sulla caccia al nemico esterno responsabile dei tuoi guai ha portato a guerre e massacri atroci.

Torniamo però all’articolo.
La cosa gravissima, imbarazzante, vergognosa per un giornale che si vantava di essere autorevole e per una giornalista che viene descritta da tanti come una donna senza macchia e senza paura che inchioda i responsabili del male al muro del giudizio televisivo è che l’articolo è pieno di falsità. Lasciamo per un momento stare la proposta di mutualizzazione (forse) del debito che potrebbe essere stata letta o ascoltata da qualche parte da Sora Milena (anche se le fonti latitano ad uscire). Se quella è una proposta fatta da degli studiosi, può essere corretto riportarla anche se non si capisce. In un posto così autorevole si sarebbe potuta fare lo stesso qualche verifica, ma lasciamo stare.
La divulgazione di notizie false è un reato previsto dall’art.656 del codice penale. Inoltre dovrebbe essere contrario alla deontologia professionale. Se un giornalista appena arrivato pubblica una notizia falsa, il suo responsabile gli dirà che ha fatto bene? Il direttore dell’autorevole quotidiano non ha niente da dire all’autorevole giornalista? O non è che la premia perché l’editore, lo stesso della tv dei grillini, la7, vuole pubblicare e trasmettere spazzatura?
Be’. La signora ha pubblicato delle falsità colossali. Una, per esempio: lo spread sarebbe inventato dalla BCE. Per le altre riporterò i link che fanno debunking delle idiozie.
Il problema vero, però, è che poi l’articolo viene letto o il video viene visto. La persona comune, viste le fonti (Corsera e Gabanelli), non ha ragione di dubitare sulla sua veridicità, se non ha conoscenze di finanza. Questo è il problema dell’Italia da almeno venticinque anni. Le persone sono bombardate da tonnellate di idiozie mascherate da informazione. Con la discesa in campo di Berlusconi il sistema mediatico è diventato ogni anno più trash e meno informativo. A forza di essere bombardati di colpevoli falsi dal politico e dal giornalista di turno arrivate a credere che la fonte dei vostri problemi siano l’Europa, l’Euro, la Merkel o chi vi pare. Qualcuno ha mai sentito una volta parlare di produttività in tv? No? Appunto.
Nell’articolo e nel video ci sono le cose false e le cose folli. Oddio. Anche le cose false sono folli. Ma poi si parla di proposte, come se fossero serie o credibili. In realtà sono o giochi delle tre carte o stronzate basate sul fatto che il resto dell’Europa è scemo e deve accontentare i capricci degli italiani.

Per il debunking dell’articolo vi indico un po’ di link:

Il post di Mario Seminerio, che, dopo avere ridicolizzato l’articolo, afferma che la proposta degli studiosi citati dalla Gabanelli, equivalga a una mutualizzazione del debito. https://phastidio.net/2018/05/30/milena-gabaranzulla-e-il-manuale-di-istruzioni-per-luso-del-mondo/

Il debunking fatto da Massimo Famularo su Phastidio: https://phastidio.net/2018/05/31/la-chiamavano-fact-checker/

I tweet di Silvia Merler che spiegano le falsità. https://mobile.twitter.com/SMerler/status/1001885887750426625

Un articolo de “il Foglio”
https://www.ilfoglio.it/economia/2018/05/31/news/tutte-le-fake-news-di-gabanelli-sul-debito-smontate-197948/

Il video del trio Boldrin – Bisin – Famularo, che spiega anche perché la proposta stessa, comunque la si rigiri, sia una follia.

Cerco di riassumere.
Ipotesi 1.
Adesso pago interessi più alti sui titoli emessi, rispetto alla germania.
Allora faccio una polizza assicurativa. Io pago il premio. L’assicuratore mi paga se le cose vanno male. Sono meno rischioso di prima. Emetto titoli a un tasso simile a quello tedesco.
Risultato: quello che prima pagavo in più di interessi lo pagherò in premi di assicurazione, no? A meno che l’assicuratore non sia scemo.

Ipotesi 2.
I debitori più rischiosi pagano all’esm un premio commisurato al rischio. In cambio emettono titoli con clausola di condivisione di rischi. Non compro la garanzia del terzo, ma il diritto a dire che non è il terzo a garantire ma tutti gli altri paesi. Così l’Italia paga un premio. I paesi forti non pagano il premio e hanno una garanzia in caso di difficoltà a pagare. Anche qui non c’è mutualizzazione: io pago il premio e gli altri no. Che cambia?

Ipotesi 3.

I soldi che pago non vanno agli altri paesi, ma in un fondo che investe in Italia perché per ipotesi i rendimenti sono più alti e copriranno tutti gli altri in caso di insolvenza.
Facciamo finta di pagare l’assicurazione agli altri fessi che ci assicurano, insomma. I soldi li mettiamo in un fondo. Se le cose vanno male ci pagate voi. Insomma noi sbagliamo e voi ci pagate.

Ipotesi 4.
I titoli nazionali vengono sostituiti da titoli europei sempre secondo un meccanismo di assicurazione e deficienza presunta di chi ti dà i soldi.
Però c’è un ulteriore punto da considerare.
Poiché sostituisci debito tuo con debito europeo per un certo periodo, alla fine del periodo non ci sono più debiti sovrani. Alla fine sparisce anche il premio che paghi all’assicurazione-fondo, perché ci sono solo debiti europei e quindi diventano debiti uguali.
Si potrebbe anche fare, in teoria. Titoli europei al posto di quelli già esistenti. Se c’è consenso di tutti si può fare. (Non la vedete la fila di olandesi, tedeschi, francesi che vogliono pagare il rischio italiano?) Il debito così sarebbe uguale per tutti.
Ma se facciamo così e ci spartiamo i debiti tra paesi, quelli bravi ci chiederanno conto di quanto spendiamo, quanto consumiamo, che tasse paghiamo. Allora se la responsabilità del default di un paese è di tutti gli europei, anche la politica fiscale deve essere uguale per tutti e perché dovrebbero deciderla gli italiani? I paesi più deboli perderebbero potestà fiscale.
Per ipotesi, l’UE ue non fa default. Se l’Italia facesse default, gli altri paesi la ripagherebbero, ma se a quel punto l’Italia smette di contribuire al fondo, qualcuno deve tassare gli italiani perché contribuiscano al fondo. Se no siamo di nuovo ai titoli sovrani. Si presenta il rischio di un enorme azzardo morale. Poiché italiani non sopportano più il costo del defaiult, perché non fare default? Per evitarlo, i paesi dovrebberp controllare di evitare di fare default e si torna da capo.

C’è un’altra considerazione da fare. Che succede alle nuove emissioni di debito? Se emetti extra debito più rischioso hai da pagare un premio superiore comunque, quindi il meccanismo implica non fare deficit.

Nel caso di assenza di extra debito se l’italia fa default la polizza europea copre il debito, ma come lo farebbe secondo la fantomatica proposta? Con gli investimenti fatti in Italia. Il fondo deve avere un ritorno e allora deve investire in beni utili e quindi sarà amministrato da chi? Ma da amministratori francesi, tedeschi ecc.

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