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Lo stupore delle prese elettriche

Live di liberi oltre le illusioni a giugno. Quando anche gli imprenditori bloccano la produttività

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Sbobinatura. Il ruolo delle università, delle aziende, degli imprenditori, del fisco, dello stato nel bloccare la crescita della produttività italiana. Salvo eccezioni.

 

Perché la produttività è ferma da venti anni?
Nel 2008 il mondo è cambiato
Chi ha capito si è digitalizzato. Chi non ha capito si è aspettato l’ennesimo aiuto di stato o l’ennesima svalutazione.
Progetto di lean economy, smagrire azienda, digitalizzare per aumentare la produttività. Vedere quel che non porta valore aggiunto in azienda e tagliarlo. Esempio le movimentazioni interne. Ogni volta che si sposta un pezzo non si crea valore ma c’è un costo. Perché qualcuno lo sposta. A parità di ore lavorate hai prodotto il 7% in più riducendo le movimentazioni interne. Produttività vuol dire avere anche costi competitivi.

La maggior parte degli imprenditori in italia non capisce che fare la rivoluzione digitale o applicare il lean o avere persone più formate, più brave, più pagate sono investimenti che nel medio periodo portano grandi benefici.
Ho benefici se aumento la produttività e ho persone più contente, pagate meglio (posso pagare meglio le persone se ho azienda più produttiva).
Vogliamo essere un gigantesco centro logistico? Ci sono delle logistiche sfruttatrici di mod a costi da schiavo, che creano bassissimo valore.
Vogliamo dare un lavoro decente alle persone? O aumenti la produttività e o formi le persone. Le persone devono saper cambiare, non necessariamente devono essere formate sull’esigenza dell’azienda di oggi. Sappiano che devono studiare tutta la vita e prepararsi e aggiornarsi. Alcuni imprenditori vogliono persone che sappiano usare la loro macchina utensile. Quello lo devo insegnare io. Se cambia azienda cambia la macchina.
Bisogna che le persone imparino che devono imparare.
In Italia creiamo una marea di posti a basso valore aggiunto. Turismo ristorazione. Possono essere risorse ma a poco valore aggiunto. Volete fare i camerieri, i pulitori, i lavapiatti tutta la vita? Per alzare la produttività dobbiamo avere più aziende digitalizzate, più aziende con prodotti moderni.
Più posti invece sono stati creati in turismo, servizio agli anziani, logistiche…
Quando vedi il mondo cambiare devi cambiare.
Siamo azienda di successo perché continuiamo a cambiare. Vietato dire abbiamo sempre fatto così
Se abbiamo sempre fatto così si può sicuramente fare meglio.

Aumentare la produttività del lavoro fa aumentare i salari reali.
Altro modo è fare le stesse cose e ridurre i salari reali. Una svalutazione taglia i salari reali. Poi importiamo tutto, ricordiamolo. Pago le materie prime in dollari. Cosa svaluto? Dove è la mia competitività? Che le persone le pago meno che in euro. L’unica cosa che è svalutabile in italia, poiché non abbiamo materie prime, è il lavoro.

Dalla politica arrivano incentivi a non cambiare, a lasciare tutto ocme è. Perché piccolo sarebbe bello, perché i settori dovrebbero essere protetti nella loro inefficienza e improduttività (se lo sono).
Invece dobbiamo innovare.

Fuggetta progetti innovazione digitale
Qual è il ciclo di controllo dell’azienda? Ogni quanto controllo i conti, i flussi ecc.? Una tipica azienda italiana di successo, componentistica di nicchia, ha un ritardo di 3 mesi. Una multinazionale di 1 mese. Mio ritardo 12 ore. Oggi l’azienda deve reagire velocemente. Deve usare i dati per capire cosa ha. Guardo le variazioni. Il tasso di variazione contratti sta accelerando o no? Perché devo far lavorare le persone.
In finanza fidentis sa ogni giorno alle 17,45 come va l’azienda. Devi sapere dove sei.
Adesso abbiamo sistema digitalizzato. Prima le persone facevano i calcoli a mano. Adesso fanno altro, più utile. So come sto performando.
Come fai se no a essere competitivo, a allocare le risorse correttamente?

Un’azienda fa telecamere da uso industriale favolose. Fanno un sacco di cose, sono digitali. Però voi vendete cosa? Il prodotto. Il pezzo di ferro. Avete mai pensato di vendere i servizi di monitoraggio? Anche perché le telecamere sono di qualità, una volta venduta non rivendi il cliente per venti anni. Coi servizi raccolgo dati, posso aiutarlo a pianificare ecc. I tedeschi sono stati bravi a fare queste cose.
Se passo da vendita di telecamere a vendita di servizi devo cambiare i processi, devo cambiare i business model, non basta fare sempre così-
Se succede qualcosa a macchina utensile in Vietnam non devo andare là, devo monitorare in remoto. Al limite vado lo stesso ma so già cosa è successo.

La mancata attenzione a ict ha determinato la riduzione della produttività del lavoro? Forse è il contrario. Le grandi trasformazioni tecnologiche sono avvenute da 30 anni e sono state lo strumento per cui è arrivato il cambio di produttività. Il progresso tecnologico ha prodotto aumento di produttività in quella direzione lì. Non è il digitale che aumenta la produttività ma l’intenzione di aumentare la produttività. Se aumento il digitale a forza non succede niente. Devi creare l’incentivo a trovare il modo di essere più produttivo. È probabile che l’imprenditore produttivo usi oggi più digitale ma potrebbe anche avere trovato un altro modo.
L’incentivo deve essere ad adattarsi e cambiare.
Non voglio assumere uno che sa usare la macchina che ho già ma che sappia apprendere cosa userà.

Tra i driver della produttività ci sono anche le skill manageriali. Da cosa dipende la mancanza di innovazione in Italia?
L’Italia nell’impresa è un paese vecchio. Molti imprenditori e molti manager sono troppo vecchi per gestire l’azienda nei prossimi dieci anni.
Italia paese di imprenditori vecchi. Nei cda ci sono vecchi.
Nell’azienda innovativa si lavora sul futuro. Non posso cambiare cosa è successo. Posso cambiare cosa succederà.
Voglio assumere uno che abbia imparato dei metodi per cambiare ciò che esiste. Capisce come funzionano le cose e è disposto a cambiarle.

Molte aziende vogliono persone ready made. A che serve insegnare il linguaggio del pc quando cambierà in 5 anni? L’Informatica tra trenta o quaranta anni come sarà? Ti insegno l’allocazione dinamica della memoria
Dobbiamo tornare ai basics non alla formazione specialistica
Anche le imprese devono cambiare il processo di selezione, assunzione, formazione.
Le aziende chiesero di costruire dei master per inserimento dei giovani nei centri di ricerca. Se hai basi strepitose poi ti faccio il master per inseriri ln azienda
Contano sia l’università che le aspettative di impresa

La sfida vera è il cambiamento in azienda
I motori a due tempi che vanno in giardino in Italia tutti insieme consumano e inquinano meno di 4km in autostrada
Caso delle batterie. O mi scopri come ottimizzi il ciclo di miscela o passi a capire le elettriche. Il tecnico deve cambiare
Gm fa motori diesel in italia. Se i comuni ti vietano il diesel i tecnici bravi a fare diesel non servono. Allora metti 80 persone su 800 per capire cosa fare.
Le persone che lavorano nei motori o sono capaci a trovarsi un nuovo lavoro o non servono più se la sfida diventa quella dell’elettrico

Lo stesso vale per i riparatori e i venditori.

Perché gli imprenditori accettano il sistema?
Le aziende italiane sono conservatrici perché abbiamo una tradizione di aiuto statale. Abbiamo una gran maggioranza di aziende anche medio grandi che sono o statali (eni, enel ecc, governate dallo stato, hanno occhio sul mercato e occhio sulla politica) o cercano relazioni e appoggi politici.

Il capitalismo italiano è sempre stato fatto più di relazioni che di mercato. Con Mediobanca che faceva da cassa di compensazione tra chi non aveva una lira per controllare le aziende con capitali risibili.

I figli non è detto che sappiano fare gli imprenditori.
Non dare ai figli l’azienda se non sono capaci

Non è che imprese italiane facciano tutte schifo. Abbiamo ancora una posizione e abbiamo export industriale. C’è un Italia che compete. La leva importante è la competizione.
Qui leader mondiale della verniciatura per auto. Anche leader mondiale dei cavi in fibra ottica (prysmian). Perché ci sono queste aziende che vanno bene? Perché sono disposte a competere. Una sana competizione di mercato aperto ti spinge a migliorare e produce risultati positivi. Se sai che te la cavi comunque anche se non fai niente non c’è lo stimolo.

Nei mercati devi essere efficiente nei fattori produttivi (usi 20mln di acqua invece di 80) più che nei volumi. Se sei sui volumi puoi essere schiacciato. Quali sono i fattori determinanti forse non lo sai, allora devi scoprire quali sono i tuoi che devi monitorare. Per noi è difficile perché siamo portati a ragionare per aggregati, per contabilità, che sono tardivi. Guardare la grandezza elementare aiuta a scoprire i fattori determinanti di produttività.

Il punto non è che devo tirare in quel processo più che posso se poi il prodotto che faccio non serve a niente. Se non capisci le evoluzioni del retail il prodotto non lo vendi. Devi fare interagire le varie funzioni aziendali e metterle a servizio. Ci sono prodotti fantasmagorici che non vendono perché manca adattamento per renderli vendibili. Ci sono 300 nerd e nessuno legge cosa vogliono le persone.

Eh ma se non c’è domanda. Per definizione se non vendi i tuoi prodotti la tua produttività è zero. Processo: le imprese dovrebbero adattarsi a domadna che cambia.

Le aziende muoiono anche perché ci sono quelle che fanno il loro tempo. Kodak, polaroid, le sostituite dal telefonino ecc. il problema dell’Italia è che le aziende non sempre muoiono, troppe non muoiono, alitalia comrpesa e troppe non nascono e non arrivano. Non nascono perché non ne muoiono abbastanza. Che incentivo ha un azienda a venire qua se non ha connessioni col potere pubblico?

Codagnone.

Tutte queste cose che citiamo (ict, management ecc) sono causa o effetto? Forse sono effetti. Non fai le cose che devi perché per fare impresa in Italia non ti serve. Ti serve solo se sei prysmian e quando vai a fare un bid per centrale eolica in norvegia e devi fare il cavo e hai contro huawei ti serve. Se non sei esposto alla competizione ti serve? No. Ti serve l’amico romano.
Se vuoi rimanere su cresta di onda devi correre, competere. C’è odio verso questa roba, verso ikea amazon ecc. c’era l’abitudine che l’innovazione non serviva e ora serve.

Azienda. Square. Quando pagate un pos o una carta di credito l’operazione si rompe in quattro cose. Chi installa il pos. 600 euro l’anno costa il pos. Il pagamento. 100 euro. Commissioni 60 cents. Il pagamento si rompe in 3 fasi. Square ha detto a tutti i negozianti, ti metto il pos e tu non ti preoccupi di niente. Anche circuito di carte di credito indonesiano. Hanno ucciso tutti quelli che stanno in quella fase. Già uccisi da apple pay, peraltro. Anche nella tecnologia devi correre.

Il personale deve essere istruito all’interno dell’azienda. Come incentivarle a istruire e a non andare dai concorrenti? Con stipendi? Benefit?

Io li formo e poi vanno via è un tic classico, una delle disgrazie dell’imprenditore italiano. Io non formo le persone perché se no vanno via e quindi tengo dei coglioni?
C’è chi inventa che bisogna tassarli se vanno all’estero.
Io formo delle persone affinché l’azienda funzioni nel miglior modo possibile. Devo formarle perché se no non stanno sul mercato moderno. Vanno via? Bene. Ne inserisco un altro che formo su nuove tecnologie. Io ho un turnover troppo basso. Silicon valley è cresciuta su questo. È il confronto tra zona di Mit  e Harvard che era il fulcro dei computer producer. Silicon valley era poca roba. C’era Stanford. La differenza era che in uno stato non potevi mettere il patto di non concorrenza. Se ti licenzi da me non puoi andare a lavorare da lui. Nell’altro era possibile. In Massachussets la gente non aveva incentivo ad andare via. In Silicon valley la gente impara e poi se ne va in altre aziende e crea enorme disseminazione. Ci sono tante ricerche su questa cosa. In italia siamo terrorizzati da “quello lì mi ruba quello bravo”.

Chi non forma produce esternalità negative. Io devo essere più attrattivo degli altri. Se non formo non lo sarò. Se non crei ambiente per cui sei capace di attrarre e anche di perdere dove vai?

Le aziende di successo sono quelle che spendono più soldi per le persone.

Unico posto in cui si fa spending review è scuola e università

Non bisogna dare i soldi a pioggia a tutti. Ci deve essre competizione. Paese investe in formazione? Se spendessimo come dovemmo in istruzione, formazione, ricerca, chi se ne frega se va via. Il sistema paese cresce.

Cosa bella quando escono e fondano una propria azienda

Investire in formazione non vuol dire assumere altri insegnanti.

Volete i fondi? Portateci un progette che sia serio.
Meritocrazia vuol dire devi dire a uno che non merita e nn vale. Io merito soldi , te lo dimostro, dammi criteri per dimostrare che io valgo e  tu no io prendo soldi tu no, eviti di dover vivere con tutti perche licenzi gli incapaci. Anche all’università.

Gli imprenditori vogliono comandare e non sanno fare team e filiere. I tedeschi vanno a fare sistema all’estero. Noi andiamo sperando che non ci sia il concorrente.

 

Altre rigidità sono l’hccp, gli accreditamenti, le formazioni come costi fissi. Si creano barriere all’ingresso, difficoltà di creare nuove imprese.

In Italia si norma su tutto, lo stato decide tutto anche sulle scelte minime. Il cameriere deve fare corsi per fare il cameriere. Devo fare il corso anti incendio se ho un carretto di gelati. Ogni legge è una firma e può bloccare un’azienda.

I legislatori odiano le cose automatiche. Gli incentivi sono fatti per presentare documenti al posto dei funzionari che decidono sugli incentivi.

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