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Lo stupore delle prese elettriche

Iniquità intergenerazionale. Un workshop di Liberi Oltre e Tortuga

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https://youtu.be/LrnM8oesXA4

 

Dollar bills. Sembra nel dibattito pubblico che ci siano risorse per terra che nessuno raccoglie, chissà perché.

Fare policy significa prendere scelte politiche, prendera a qualcuno e togliere ad altri (o rinunciare a qualcosa in cambio di altro) esistono i trade off.

Demografia. La Meloni dice che ci sono tanti passeggini vuoti, italia avrebbe bisogno di più figli, assegno europeo per dare risorse a famiglie, governo it non può lasciare sei milioni di assegni familiari non assegnati.

C’erano i baby boomers. C’erano anche 3,5 figli. Oggi 1,5. Guarda il grafico tra i materiali. Confronto tra paesi. Il paese invecchia. Piramide demografica

Conseguenze. Il nostro welfare non è sostenibile con gli attuali andamenti demografici.  Quindi il problema o è la demografia o l’welfare.

Nel 2050 due italiani su tre non potranno lavorare, quindi dovranno mantenuti dall’altro terzo.

Pil per pensioni passerà dal 15% al 20%.

La produttività è in calo.

Non ci sono risorse per fare figli? C’è la volontà? I dati confermano. Discrepanza tra numero di figli ideali e figli effettivi.

Soluzione. Dare i soldi a chi fa i figli? L’evidenza non dice che i sussidi servano. L’effetto dei sussidi è limitato. Congedi parentali, asili nido hanno qualche effetto. La cura da parte dei familiari passa a quella degli asili. Non ci sono effetti sulla natalità. Al limite c’è assistenza.

Fattori per fare figli: il reddito disponibile per tutti, social norms. Quante risorse ci saranno in futuro e quante vorremmo che ce ne fossero.

Avere più figli per pagare l’welfare è assurdo. I giovani pagano le pensioni e dovrebbero fare figli per pagare le pensioni?

È efficiente spostare risorse sul fare più figli? La produttività è ferma da venti anni. Forse non c’è money on the ground per fare figli e controbilanciamo l’ondata degli anni 60. Anche in giappone la ricchezza nazionale pro capite è piatta da venti anni. Non ci sono prospettive economiche di crescita.

L’italia ha bisogno di dare opportunità ai giovani, compresa l’opportunità di fare figli, volendo, ma perché ci sia reddito per farli.

Peraltro trasferimento e sgravi alle famiglie non sono i più bassi d’europa, siamo nella media. I bonus aiutano solo marginalmente. I bonus possono essere migliorati, rendendoli certi e non passeggeri. Si può cercare di trasformare le famiglie in bi reddito. Si possono rendere i bonus più progressivi. Utilità di dare un bonus piccolo a chi ha meno risorse è maggiore che darli a pioggia.

Comunque i bonus non sono la risposta.

Domande. Orari, stipendi, organizzazione del lavoro. Come arriva l’welfare, per quanto costi. Materialmente è pure complicato avere la maternità o l’asilo. Il congedo è disuguale. Congedo al padre potrebbe favorire l’accesso delle donne al lavoro.

Italia molte ore lavorate, produttività oraria bassa, si lavora molto e male evidentemente.

Risposta.

Osservatorio conti pubblici. Esempio svezia. La svezia aveva una natalità più bassa, poi sono state decise delle politiche forti da parte del  governo e si è alzato il tasso di fertilità. Forse per politiche migratorie aperte, welfare, produttività oraria elevata. Accumulazione di tecnologia, miglioramento di come si lavora.

In francia lavorano meno ma la produttività oraria è aumentata. In uk lavorano di più ma la produttività oraria è costante. In Germania lavorano di più e la produttività oraria è maggiore.

Ciò che conta è come si lavora. Che in parte dipende da quanto si lavora ma soprattutto da come un paese organizza le risorse, la tecnologia ecc.

Ritmi di vita più rilassati permettono di fare più figli. Meno disoccupazione più relax.

Congedo parentale. C’è iniquità in italia. In scandinavia e austria è meno diseguale. Impatto comunque basso su gender gap e child penalty (quanto il salario di una donna è penalizzato nel momento in cui decide di fare figli).

Francia ore lavorate quasi 40% in meno per lavoratore, produttività che cresce, welfare con grosse politiche di sostegno alla natalità. Efficacia di politiche di natalità per euro speso? Non è chiara. I soldi spesi lì allora sono ben spesi? Forse no. La tassazione in francia è più alta che in italia.

La fertilità non è funzione monotona del reddito

Non è con la retorica del fare figli che si genera crescita.

Andrea gorga PENSIONI

Avere delle persone più preparate forse porta a riforme pensionistiche migliori.

Si rischia un aumento di tre punti di pil di spesa pensionistica. Che vuol dire aumentare tasse e contributi di 60 miliardi nei prossimi venti anni.

Le previsioni sono basate anche su disoccupazione a 5,5 per cento che è irrealistico

Produttività piatta da 30 anni.

Nel 2050 percepiremo 7 punti di pil in meno dei pensionati attuali. Forse aspettativa di vita salirà. I 50 60 enni non prenderanno niente a differenza di oggi

La spesa andrebbe resa meno generosa e più sostenibile.

Strade possibili. Alzare età pensionabile. Ridurre erogazione di pensioni. In Corea età legale 61 ma si va a 72 perche se no prendo molto poco

In media andiamo in pensione a 61 62 anni. In altri paesi 70 71

Che succede a occupazione giovanile se aumenta l’età pensionabile. Giovani hanno carriere più brevi e meno stabili. Ayumento età pensionabiel spiega aumento occupazione in età pensionabile. Tasso di sostituzione uno a a tre.Questa situazione si spiega con recessione, ,mercato del lavoro che era molto rigido…non rapporto uno a uno. Le riforme andrebbero magari fatte prima delle recessioni.

Con quota 100 in pensione 100000 persone, % di occupati è negativa.

Se alzi età pensionabile è possibile diminuire l’ occupazione giovanile, se abbassi no. Valuta le cose nella sua complessità. Non sappiamo se causa è correlazione.

Povertà: sale di più quella dei giovani.

Non facciamo reverse causality. Per esempio pensando che abbassando l’età pensionabile aumentino i lavoratori.

Fare welfare più efficiente, aumentare la produttivitàdel lavoro magari aiuta.

Emigrazione. In tanti sono a estero e non vogliono tornare. Se facciamo figli lli faremo all’estero.

Chi emigra avrebbe potuto aumentare la produttività

Come possiamo passare da un sistema a ripartizione a uno a capitalizzazione? Che i contributi già spesi inizino a essere erogati in pensioni? Occorre avvalersi di previdenza privata.

Diritti acquisiti. C’è un problema di aspettativa: compri casa, fai figli, pensi alla tua vita e poi come faccio a dire ti dimezzo la pensione? Come fai a togliere aspettativa? Tua aspettativa è che non riceverai la pensione.

Nel 2010 la spesa per pil era 14 e nel 2040 sarà 18% ma questa spesa ci sarà solo se ci sarà la crescita sperata dal nadef: tasso di fertilità favorevole e disoccupazione dimezzata e occupazione più alta di dieci punti e immigrazione netta di 160000 unità annue. Se non si verificano ci saranno gobbe e altre gobbe derivanti da disgrazie politiche. Esempio: prolungare quota 100.

Cose da non fare:

Fare le riforme solo quando siamo alle porte coi sassi

Non fare riforme come rdc o quota 100, soldi dati per non lavorare.

Stiamo dicendo che non ci saranno più soldi in sanità per noi, che poi le spese potranno essere più costose.

Spese per istruzione tenderanno a diminuire

Rimarranno costanti ammortizzatori sociali.

Ci saranno poche risorse per chi dovrà produrre e chi produce ne pagherà tante per chi consuma e poi lui non avrà soldi per la sanità

Bisogna tenere più gente a lavorare più a lungo.

Il reddito di cittadinanza non ha fatto aumentare l’occupazione e nemmeno la disoccupazione facendo passare le persone tra gli inattivi perché ci sarebbero state persone che cercano lavoro.

FLESSIBILITA’

Renzi: “proponeva il 2,9% di deficit nei prossimi cinque anni. Permetterebbe di avere 30 miliardi di tasse in meno da pagare. Sarebbe unico modo per avere la crescita e creare posti di lavoro.”

Siamo interdipendenti. Eccesso di indebitametno tende a diffondersi attraverso il sistema bancario e i tassi d iinteress. Esiste poi un’implicita aspettativa di salvataggio. Questo crea azzardo morale. Io mi indebito tanto qualcuno mi salva.

Più flessibilità non vuol dire che si difenda l’italia.

Il 3% non è più il criterio più rilevante. Le regole si basano sul deficit strutturale aggiustato per il ciclo economico.il deficit strutturale dovrebbe essere 0,5% su pil e obiettivo di medio termine a surplus (per italia).

Le regole non sono rigide e permettono di scegliere politiche di sviluppo. Le regole non si pronunciano sul policy mix. Non dicono cosa fare. Si può fare anche quota 25 e trovare i soldi per farla. Le regole hanno flessibilità, soprattutto da 2013 e 2015.

Le politiche di sviluppo non sono le politiche di deficit.

Flessibilità chiesta è più debito, è chiedere la corda su cui impiccarci.

Le regole non sono perfette, alcuni concetti sono arbitrari (come output gap in certi aspetti della stima), sono difficili da comunicare al pubblico (il 3% era facile)

In ogni caso italia deve finanziare i debiti sul mercato. Quindi il vincolo esiste. Anche se ue ci concedesse il deficit dell’8% bisogna vedere se i mercati lo accetterebbero.

Le regole europee sono abbastanza severe coi paesi virtuosi, alcuni possono fare deficit strutturale 0,5 1%. Le regole domestiche tedesche sono più severe di quelle europee.

Quest’anno l’Italia chiede 14mld, sembra. La metà della flessibilità avuta in 4 anni (che era avuta a fronte anche di riforme strutturali promesse) per non fare niente o per mantenere i disastri degli anni precedenti (rdc e quota 100 compresi)

La flessibilità è stata usata per misure di breve periodo finalizzate al consenso elettorale.

Il debito è rimasto.

Siamo sicuri che valga la pena spendere il nostro capitale politico e la nostra credibilità per avere più deficit?

I paesi devono negoziare tra loro e c’è un limite a quello che il paese può ottenere. Potremmo guardare a cose rilevanti per il futuro dell’ue e spendere il capitale politico di un paese grande e importante: a unione bancaria, a safe asset europeo, a bilancio autonomo dell’eurozona, a politica di difesa comune ecc.

Se da 20 anni la produttiività è ferma allora non sono problemi di domanda e output gap ma problemi di offerta e lungo periodoTeorie di mundell. Aree valutarie ottimali. Queste regole non contano poi tanto nell’ottimalità di area. Conta di più quanto le persone migrano all’interno dell’area, se i salari si muovono (alzano?) in modo ottimale, se esistono meccanismi di trasferimento in caso di shock asimmetrico. È una teoria vintage anche se è quella che viene insegnata il primo anno. Però qual è l’area ottimale? Gli usa sono un’area ottimale? L’italia? Anche la fiducia potrebbe essere superiore e allora ci vuole un’unità di bilancio. Gli usa spendono a livello federale ma i singoli stati hanno debito zero. Se la tua reputazione è chiedere ogni anno qualcosa non è che gli altri ti diano volentieri mutualizzazione del debito.

Spesa sanitaria. Negli ultimi anni diminuzione di età in salute. Si comincia a prendere dal sistema sanitario sette anni prima. Dal 2017 l’aspettativa comincia a flettere. Il problema comunque è che la spesa sanitaria in futuro sarà costante e poi aumenterà. Cerchiamo di rendere sostenibile anche quella.

 

 

 

 

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