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Lo stupore delle prese elettriche

Come si manda in rovina un paese. 1993

Copia incolla da Sergio Ricossa,”Come si manda in rovina un paese.”

Tangentopoli.
Bene comune: non esiste un libro che lo definisca sensatamente.
Per guardare il capitalismo non bisogna andare a Cernobbio, ma a Tokyo, Taiwan, Hong Kong.
Redditometro: chi spende dieci milioni dal dentista dovrebbe guadagnare di più di chi non spende niente perché ha i denti sani.
Minimum tax. Modello 740 incomprensibile, dice perfino Scalfaro. Governo tecnico con Ciampi presidente del Consiglio. Il pds rifiuta l’invito a partecipare con alcuni ministri. Il professor Demattè, professore di Direzione Aziendale, aspetta dicembre per accorgersi che non ci sono i soldi per pagare le Tredicesime alla Rai.
La lira perde il 35% tra il ’92 e la seconda metà del ’93. Gli esporatatori si illudono sulla durata degli effetti della droga. Se bastasse una semplice svalutazione del cambio per equilibrare la bilancia commerciale non esisterebbero bilance squilibrate. Il Giappone si ritrova con uno Yen supervalutato sul dollaro e contemporaneo raddoppio delle esportazioni (e quindi problemi con la bilancia dei pagamenti.)

L’aumento delle esportazioni non compensa la caduta della domanda interna. Durante il ’93 i consumi in termini reali delle famiglie cadono lde 3%. Gli investimenti fissi dell’11%. La caduta dei consumi interni è la prima dal Dopoguerra.
Alle Camere di Commercio, statalizzate dal liberale Giolitti, una nuova legge estende compiti di promozione, credito, trasporti, turismo ecc. Le Camere di Commercio hanno una fiscalità propria e altri regali pubblici. In esse sono rappresentati i sindacati e non i contribuenti.
Ciampi riaffida l’Iri a Prodi. Prodi si fa tramutare un debito a breve in debito di diecimila miliardi a lungo termine, meno oneroso verso la Cassa Deposit ie Prestiti e con garanzia dello Stato. Già nell’81 l’Iri si indebitò con garanzia statale a favore della Finsider. Poi lo fece nell’85 insieme a Eni ed Efim. Non bastò a salvare Finsider ed Efim. In alternativa ci sono i fondi di dotazione, concessi dallo Stato gratuitamente. E’ dal ’74, intanto, che l’Iri non paga dividendi. Dopo il 1988 Prodi non ha più frenato l’indebitamentoe dell’Iri, di cui è stato presidente dall’83 al ’90. In due anni l’indebitamento salì dali 30000 miliardi dell’88 ai 62000 miliardi del ’90 per arrivare ai 75000 miliardi del’93.
In passato l’Iri costrinse le sue poche società ricche (ricche perché monopolistiche), come la Stet (cioè Sip, Seat, italcable) a finanziare le perdite della siderurgia, della cantieristica, della navigazione, dell’impiantistica, delle costruzioni ecc. Il risultato: dissanguare le telecomunicazioni per tenere in vita dei cadaveri. L’Eni si è comportato analogamente.
Anche all’Eni le società ricche (Agip e Snam) hanno talvota coperto le perdite della chimica ecc.e sono servite a costituire i fondi neri per finanziare i politici, fino allo scandalo Enimont o Enichem, un feuilleton che ha portato, tra le altre cose, ai suicidi di Cagliari e Gardini.
Sia Eni che Montedison volevano essere “la chimica” e costituire un monopolio pubblico oppure privato. Gardini dava tangenti per avere il monopolio privato. Il CAF decretò nel’90 la fine di Enimont per concentrare la chimica in mano pubblica.
Nuova legge bancaria.
Come privatizzare? Favorire un nocciolo duro di azionisti di mestere, competenti e capaci di guidare l’impresa con profitto? Favorire un’azionariato popolare con le società guidate da milioni di piccoli azionisti? Due utopie. In Urss tutti erano azionisti, ma non avevano poteri, alla mercé di burocrati pubblici, manager e pianificatori.
Terza utopia: la concorrenza leale che dovrebbe cacciare gli imprenditori cattivi e premiare quelli buoni.
A Milano 100 000 artigiani protestano contro la minimum tax.
Prima rivolta fiscale: solo il 50% degli italiani paga la tassa sul medico.
Il ministro delle Finanze Gallo prende la maggior quota di reddito grazie al mestiere di tributarista: più il fisco è complicato, più lui e i suoi colleghi guadagnano.
31 dicembre 1993. Cessano gli interventi straordinari per il Sud, iniziati nel’51 e attuati prima con la Cassa del Mezzogiorno e poi con l’Agensud. Spesa globale in lire del 1992: 386000 miliardi impegnati, 254000 erogati. (Spesa pubblica uguale aumento del reddito o no?)
Problema grosso: sotto quale nome continuare l’irrigazione di denaro pubblico ai meridionali. Problema minore: dove collocare gli ex dipendenti di Agensud, che percepivano stipendi in alcuni casi anche triplicati rispetto ai pari livello ministeriali.
Abolito il Ministero dell’Agricoltura da un referendum, Ciampi crea il Ministero delle Risorse Agricole.
Muore Libero Lenti: le sue medicine, di buon senso, semplici e inascoltate, vennero sostituite dai veleni stravaganti di economisti giovani e saccenti.
Film istruttivo. I blues brothers. Due non stinchi di santo salvano il loro orfanotrofio, oberato dalle tasse del fisco sociale che le monache non riescono a sopportare.

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