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Lo stupore delle prese elettriche

Italia: time inconsistency

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Da:”Dal miracolo economico al declino,” di Vito Tanzi

Le politiche economiche, per essere efficienti, devono essere coerenti nel tempo. Una politica introdotta oggi non dovrebbe creare forti incentivi per i governi futuri a introdurre politiche contrarie a quella di oggi. Per esempio una politica di forti incentivi fiscali per investimenti fissi, che riuscisse a incoraggiare molti investimenti in un paese, potrebbe creare un incentivo da parte di un governo futuro a introdurre imposte patrimoniali una volta che il capitale fisso è diventato abbondante e immobile. Un alto debito pubblico potrebbe creare incentivi a a manovre inflazionistiche future, per alleggerirne il costo.
Più frammentazione istituzionale esiste in un paese e più complesse sono le leggi, più diventa comune un tipo di incoerenza di tipo spaziale. Per esempio un imprenditore riceve l’autorizzazione a fare un investimento, per esempio a costruire un complesso di edifici in riva al mare, da un ente pubblico. Qualche tempo dopo, quando l’attività è iniziata e dei soldi sono stati spesi, un’altra istituzione pubblica dello stesso livelli o un rappresentante dell’ordine giudiziario, può imporre di fermare tutto per aver violato qualche legge o non avere avuto le autorizzazioni o avere pagato tangenti o avere confidato nella protezione di un amico potente o anche in buona fede, per il fatto che districarsi tra tutte le norme non è semplice né per l’operatore né per chi gli dà l’autorizzazione. Occorrerebbe uno sportello unico che potesse dare una parola definitiva per evitare che gli investitori, a fronte di questa incertezza del diritto causata da eccesso di norme e di livelli di intervento, smettano di investire in Italia. Di solito è difficile anche identificare i responsabili degli errori e punirli. Ci dovrebbe essere una legge che limita il potere delle amministrazioni pubbliche a fermari lavori di costruzione in corso. Gli appartamenti degli ecomostri non sono stati buttati giù: sono vuoti e non utilizzati, quindi uno spreco di risorse perché improduttivi.

I fenomeni del free riding e delle rendite di posizione sono comuni in Italia.

Gli abusi sono concentrati dove ci sono più avvocati. Forse laurearsi in legge dovrebbe essere più costoso e difficile in Italia. Negli Stati Uniti laurearsi in legge richiede sette anni di università, molti costi, essere selezionati. Ci sono troppi avvocati in Italia per cui il costo di quella laurea non dovrebbe ricevere sussidi, attraverso il basso costo dell’università. In Italia vige la regola che se un paese vuole di più di un’attività o di un prodotto, lo stato deve sussidiarla. Se in Italia ci sono troppi avvocati è anche perché il mercato che produce e domanda avvocati non funziona. Lo stato non svolge una funzione economica corretta.

Per quanto riguarda le ecomafie, bisogna dare le colpe anche alla sinistra tradizionale che aveva sempre dato preferenza all’industrializzazione e ai posti di lavoro piuttosto che all’ambiente.

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