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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

La perdita

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Le avevo dato tutto.
Le avevo confidato i miei sentimenti e le mie paure.
Lei conosceva tutte le mie passioni e seguiva i miei interessi.
Le raccontavo del mio lavoro attuale e di quelli che avrei voluto fare.
Le lasciavo leggere tutte le lettere che volevo inviare.
Con nessun’altra ho condiviso tutto me stesso come con lei.
Era sufficientemente pesante per sopportarmi.
La portavo sempre con me.
Non la lasciavo mai da sola all’aperto.
Proprio oggi sarebbe stata la sua giornata.
Era grazie a lei che avrei potuto fare quel passo avanti.
Non so cosa le sia preso al cervello.
Non riusciva più a passare da nessuna porta.
Nessuno la riconosceva più.
Tutti la respingevano.
Era come se non riuscisse ad essere digerita, come se tutti volessero sputarla fuori.
Ha cercato per un’ultima volta di farsi riconoscere, ma poi si è fatta rifiutare definitivamente.
Ho provato a cercarne un’altra in paese, ma non se ne trovava una

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