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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Libero mercato per l’ambiente

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1) combattere l’emissione di gas serra si può fare

2) il mutamento industriale necessario non pregiudica la crescita

3)di fatto solo il capitalismo e il libero mercato possono implementare le tecnologie pulite di cui necessita l’ambiente.

4) semplicemente eliminando le sovvenzioni statali ai combustibili fossili, non solo si bloccherebbe la crescita della CO2, ma anzi, verrebbe ridotta del 10% a livello globale entro il 2030.

5)Se ci aggiungiamo una tassazione delle esternalità negative sempre dei combustibili fossili, si potrebbe arrivare ad una riduzione in molti paesi, del 40% delle emissioni sempre di CO2.

6)se la scienza e il progresso tecnologico sono potenzialmente infiniti, anche la crescita può potenzialmente durare fino all’infinito. E in modo compatibile con l’ambiente. 

Ps preso da un altro post:

7)Se l’Urss e tutti, sottolineo tutti, gli esperimenti di economia pianificata, anche recente come il Venezuela, sono crollati, non è per un caso.

Un mondo dove lo stato controlla la gran parte dell’economia è un mondo con una allocazione inefficiente delle risorse.

Un mondo che si riempie di debiti pubblici anche per investimenti “verdi”, è un mondo che spreca e distrugge capitali, e quindi alloca inefficientemente le sue risorse.

Un mondo dove i prezzi e i profitti sono controllati o determinati dallo stato è un mondo di nuovo con una allocazione inefficiente delle risorse.

E l’allocazione inefficiente delle risorse è il termine economico con il quale si chiamano gli ….sprechi.

E un mondo che spreca è tutto tranne che ….ecologico.

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