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Libri letti, settembre 2018

Ultimi libri letti.
BALZAC, EUGENIA GRANDET, 8
Le prime pagine sono una lezione di come si descrivono i personaggi e i luoghi mantenendo il lettore incollato alla pagina. Poi i personaggi si muovono ed è tutto un Carnevale di Rio. La figlia di un avaro si innamora di un suo cugino viziato, arrivato da Parigi a seguito del fallimento del padre. I due si baciano dopo più di 150 pagine, poi lui parte per le Indie, diventa un ricco stronzo e abbandona Eugenia al suo destino, di donna ricca e, nonostante un matrimonio d’interesse, sola.

CALVINO, MARCOVALDO, 8
“All’improvviso lo svegliò il silenzio”. Se sei uno qualsiasi, rischi che questa frase si riveli una stronzata. Se sei Calvino, è l’incipit meraviglioso di un racconto altrettanto meraviglioso. Il silenzio è quello della neve che, cadendo fitta durante la notte, ha eliminato i rumori. La storia è una delle tante contenute nel libro. Il protagonista è un tipo che cerca la natura nella città e ne trova sia il bello che il brutto, come quando dei funghi nati in un’aiuola (se non ricordo male) lo fanno finire all’ospedale.

BORGES, FINZIONI, 7,5
Questo libro è pieno di storie che sono piene di significati nascosti che potete tranquillamente trovare su internet. Però, guardate, il libro è appassionante anche se non vi cimentate nella ricerca di questi significati e vi perdete negli artifici del giardino dei sentieri che si biforcano. Poi se, dopo avere finito la raccolta di racconti, siete curiosi di capire come “attraverso un uso spropositato di un simbolismo accattivante e a volte ferocemente distante, l’autore argentino ci guidi nel viaggio personale attraverso un’interpretazione critica e molto spesso anche intuitiva della realtà circostante” non vi resta che recarvi di nuovo in biblioteca.

KAFKA, METAMORFOSI (9) E ALTRI RACCONTI (8)
“Gregor Samsa, destatosi un mattino da sogni inquieti, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto”.
Davvero vi devo dire qualcosa di Kafka? Non lo avete ancora letto? Fatelo e basta. I racconti più belli e forse più famosi, oltre alla Metamorfosi, sono “Nella colonia penale” e “Un medico condotto”. Il primo, semplificando a manetta, è la storia di amore tra un giudice boia e la sua macchina della morte. Del secondo sono protagonisti un medico, dei cavalli, una comunità, una famiglia, un ragazzo malato, una strada percorsa tra cumuli di solitudine, neve e sensi di colpa e una cameriera che non sappiamo se si sia concessa al tipo che dopo averle rubato un bacio aveva prestato il cavallo al medico.

ARTO PAASILINNA, PICCOLI SUICIDI TRA AMICI 7
Due persone scelgono lo stesso posto e la stessa ora per suicidarsi. Quindi si disturbano reciprocamente e si salvano. Fanno conoscenza, si chiedono quanti abbiano il loro stesso proposito in Finlandia e pubblicano un annuncio per chi vuole unirsi a loro in un suicidio collettivo. Questo proposito viene conosciuto dai servizi segreti che si mettono sulle tracce degli aspiranti suicidi, i quali intanto hanno svolto seminari, fatto rave party, discusso sulle sorti dell’umanità e fatto amicizia. Il libro è divertente all’inizio, poi si spegne e quindi si ravviva per il finale.
SARAMAGO, SAGGIO SULLA LUCIDITA’ s.v.
In una città, il giorno delle elezioni, tutti gli elettori vanno a votare alle 16 e votano scheda bianca. A circa metà libro scoppia una bomba. L’ho letto troppo velocemente, quindi lo riporto in biblioteca e poi lo riprendo o compro per leggerlo a modo.

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