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Lo stupore delle prese elettriche

Storia delle Olimpiadi. Londra 1908

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Roma fu candidata perché vi si disputassero le Olimpiadi ma rifiutò, anche se il re e il papa avrebbero voluto, perché costava troppo. Secondo un rapporto dell’epoca “gli italiani non sono in grado di misurarsi con stranieri, resteremmo indietro, sperpereremmo soldi” (da: Nuova antologia, 1 aprile 1905).

Comunque la partecipazione degli italiani fu agevolata dalla marina, che offrì alcune navi carbonifere, dal ministero della guerra che dette un contributo per i cavalieri (anche se non parteciparono), dalla riduzione del prezzo dei biglietti e dai pochi soldi dati per il viaggio.

Boemia e Ungheria volevano partecipare da sole. La partecipazione come nazione separata non fu permessa alla Finlandia per l’opposizione della Russia. Gli inglesi non volevano che l’Irlanda partecipasse autonomamente.

Fu il primo anno della cerimonia di apertura, della staffetta con la torcia olimpica e della sfilata coi portabandiera. Si narra che Ralph Rose non abbia voluto abbassare la bandiera americana davanti al re, ma la questione è controversa.

Si fecero luce gli atleti dell’Irish American Athletic Club: irlandesi di origine che in America lanciavano pali, tronchi, palle di ferro e che diventarono martellisti statunitensi fortissimi.

Fu l’unico anno in cui si disputò la pallacorda.

Ci furono discussioni tra americani e inglesi per regole, impianti, bandiere non abbassate, squalifiche.

I canadesi protestano per il cibo inglese.

Gli impianti erano belli. C’era poco fairplay. Gli americani urlavano, facevano smorfie, si presero i fischi. La regina Alessandra seguiva i Giochi vestita in blu.

Ci furono degli scontri incattiviti.

Volevano partecipare la Boemia e l’Ungheria da sole

100 METRI

La gara fu eccitante fin dalle batterie: solo i primi si qualificavano.
I favoriti erano lo statunitense James Rector e il canadese nato in Irlanda Robert Kerr. Ai campionati britannici si era messo in mostra il sudafricano (all’epoca il Sudafrica era colonia britannica) Reginald Walker, che era arrivato dietro Kerr. Fu allora preso sotto la propria ala dall’allenatore di Rector, Mussabini, che chiese allo stesso James di aiutare il sudafricano negli allenamenti. Due settimane di training ebbero effetto. Rector aveva realizzato 10,8 sia in batteria che in semifinale. In finale Walker partì avanti a tutti, fu superato a metà da Rector e poi lo infilò per vincere in 10,8. A quel punto il pubblico, di 49000 persone, impazzì, le bande suonarono delle arie, degli ufficiali alzarono il vincitore sulle spalle: finalmente uno statunitense non aveva vinto e per di più era stato battuto da un britannico. Walker aveva rischiato di non poter correre per mancanza di fondi.

200 METRI

Robert Kerr. Canadese di origine irlandese. Nel 1909 gareggerà in un meeting per l’Irlanda. Nel 1904 partecipò a Saint Louis dopo aver dormito da un amico nel corridoio per risparmiare. Nel 1906 non mise da parte abbastanza soldi per partecipare. Nel 1908 arrivò a Londra per vincere le gare di velocità ai campionati britannici. Quindi si piazzò terzo nei 100 metri e primo nei 200 metri olimpici. Nel 1928 sarà il capitano della squadra olimpica canadese e nel 1932 sarà il manager della squadra di atletica.
Robert Coughen non si qualificò col team USA, il viaggio gli fu pagato dai genitori e finì secondo.

400 METRI

La sfida tra inglesi e americani. Gli inglesi temevano una tattica di squadra degli americani e piazzarono giudici ogni venti yard. Halsewell era un combattente della guerra anglo boera, uno scozzese di 26 anni nato a Londra, uno che ha vinto ai campionati scozzesi 100,200,400,880 yard. Gli americani erano tre. Carpenter era avanti, Halsewell ha cercato di superarlo, ma Carpenter sembra che non l’abbia fatto passare. I giudici hanno squalificato Carpenter e tirato fuori dalla pista Taylor. Dopo mezzora di urla la gara è stata annullata e rinviata a due giorni dopo. Gli americani hanno rifiutato di partecipare. Halsewell ha vinto gareggiando da solo e poi si è ritirato dallo sport, disgustato. Halsewell morirà in guerra.

800 METRI

Fairbairn Crawdord fece il primo giro all’impazzata, per sfinire l’americano vincitore dei 1500, Melvine Sheppard e favorire il compagno di squadra Theodore Just. Finirono sfiniti gli inglesi, mentre Sheppard fece il record del mondo e vinse davanti a Emilio Lunghi, che una volta ha corso a Genova con l’ombrello aperto perché pioveva. Negli ultimi metri Sheppard rallenta e non fa il record sugli 880 yard.

Emilio Lunghi, marinaio, gran fisico, era uno dei migliori mezzofondisti del mondo.

Era un talento naturale. È poi emigrato in usa e lì ha vinto tante gare, dopo aver svolto molti allenamenti caratterizzati da un moderno approccio scientifico. A Londra arriva secondo e è giudicato troppo bello, armonioso. Sapeva fare il corridore, il saltatore, il lanciatore, il sollevatore di pesi, il ginnasta, il lottatore, il nuotatore.

È stato ct dell’atletica.

1500 METRI

Sheppard vinse il suo quarto oro facendo uno sprint negli ultimi cento metri superando e battendo per distacco il britannico Wilson. Era stato scartato dalla polizia niuiorchese perché aveva un cuore debole.

110 OSTACOLI

Si dice che Smithson abbia corso con una bibbia in mano, ma non è vero. Si è fatto fotografare in quella posa dopo la gara

3000 SIEPI

Agli americani era proibito correre con pantaloncini bianchi, quindi dovettero essere loro forniti dei pantaloncini nerI.

4X400

La prima staffetta olimpica della storia. I passaggi erano segnati da colpi tra le mani o sulle spalle anziché dal passaggio del testimone. Vinsero gli Stati Uniti davanti a Germania e Ungheria

SALTO CON L’ASTA

Alfred Gilibert è l’inventore del meccano. Inoltre nel 1918 gli americani volevano che tra i sacrifici per la guerra fossero inclusi i bambini a cui non dovevano arrivare i regali di Natale. Gilbert si oppose, mostrò dei giocattoli, fece un discorso e convinse i capi militari e il segretario del commercio a non vietare il commercio di giocattoli. Così Gilbert diventò l’uomo che ha salvato il Natale dei bambini.

Vale l’arrampicata sull’asta.

SALTO IN LUNGO

Gli inglesi restano sconcertati dai festeggiamenti chiassosi degli americani che cantano “there’ll be a hot time in the old town tonight”, suonano una specie di kazoo, sventolano le bandiere.

GETTO DEL PESO

Ralph Rose non abbassò la bandiera innanzi al re. In realtà nessuno se ne accorse. La storia è diventata leggenda negli stati uniti. C’è anche una legge per la quale la bandiera non deve essere abbassata (to dip the flag) davanti a nessuno. La frase citata this flag dips to no earthly king non sembra sia mai stata pronunciata né da Rose né da Sheridan, a cui viene a volte attribuita. Ralph Rose vince la gara.

Denis Horgan arriva secondo. Era stato colpito come poliziotto a New York l’anno prima ed era stato rimandato a riposo in Irlanda

LANCIO DEL MARTELLO

John Flanagan,  nato in irlanda, poliziotto a New York. Vince nel 1900, 1904, 1908.

SALTO IN ALTO

Vince un tale Harry Porter. Lauri Pikhala diventerà consigliere di Nuermi.

GETTO DEL DISCO stile greco

Verner Jarvinen ha quattro figli. Tre di loro parteciperanno alle Olimpiadi.

WHITE CITY STADIUM

Stadio dove si disputano i Giochi. Verrà buttato giù nel 1984 per far posto agli studi della BBC.

ORI AZZURRI

15 luglio. Alberto Braglia, ginnastica. Aveva già vinto argenti ad Atene 1906. Portò estetica, eleganza, forza, inventiva nella ginnastica. Fu applauditissimo Vittorio Emanuele terzo lo riceve, gli dedica una poesia e un posto da operaio presso la manifattura tabacchi di modena. Nato nel 1883, figlio di un muratore, penultimo di sei fratelli, si allenava nel fienile di casa, era un’innovatore, lasciò i giudici a bocca aperta. Venne portato in trionfo a Modena. 

25 luglio. Enrico Porro. 150cm per spirito ribelle, scavezzacollo, mozzo sulle navi tra italia e sudamerica, si allena poi nel “pavimento di ghiaccio” rione porta ticinese. Vince contro tutti nella lotta greco romana. Vince contro orlov un incontro a cui i giuidici, dopo i 30 minuti regolari, aggiungono extra time di 20 minuti. Porro gareggia con una maglia prestata da un finlandese perché aveva distrutto quelle dei giorni precedenti. Vince lui contro uno che pesava sette chili di più. Viene premiato dalla regina, acclamato a la spezia, applaudito, ricevuto in pompa magna e medagliato dal re in persona. Sarà in pedana anche nel 1920 e nel 1924.

CICLISMO

Nella velocità mille metri tutti superano il tempo limite e non si assegnano medaglie.

NUOTO

Gli italiani si chiamano Davide Baiardo, Oreste Muzzi, Amilcare Beretta.

L’attenzione va rivolta al giovane australiano Frank Beaurepaire, anche se non vinse, sia perché giovane che perché australiano: due caratteristiche che saranno importanti nel nuoto futuro.

PATTINAGGIO

Gareggiò e vinse il pluricampione mondiale Ulrich Salchow, inventore di un salto che prenderà il suo nome e futuro presidente dell’ISU.

SCHERMA

Giuseppe mangiarotti, padre di edo e dario, partecipa nella spada individuale. Ivan osiier, medico ebreo di copenaghen vince e partecipa a varie edizioni, scapperà con la moglie ellen in svezia ed eviterà i lager. Lei vince nel 1924. Lui muore poi nel 1965. Nella sciabola d’argento c’è marcello bertinetti, quello della pro vercelli.

CARABINA

George barnes è terzo ma l’iscrizione viene smarrita. Al suo posto gareggia philip plater che stravince. Ritrovano l’iscrizione di barnes. Alla fine risulterà solo lui.

TUFFI

Prima volta del trampolino. Dominio tedesco.

VELA

La nave sorais è della duchessa di westminster. Avrà pilotato lei? Sarà stata a bordo?

MARATONA

24 luglio. Dorando Pietri.

Pietri supera tutti, accelera, entra nello stadio e non ricorda più niente. All’ingresso si muove in senso contrario viene rimesso nella direzione giusta dagli spettatori e dai giudici. Gli ultimi500 metri li fece in dieci minuti. Aveva vinto a Carpi pochi giorni prima.

Il dottor Jack Bulter scrisse: lottava per la vita, era sotto effetto di droghe. Nei diari del giudice Andrew si legge: “Il dottor Bulge gli avrebbe praticato il massaggio cardiaco. A Wormowood Scrubs Pietri aveva ingerito atropina e stricnina”, come era d’uso a quei tempi. La sua corsa e l’arrivo commossero gli spettatori fino alle lacrime. La regina Alessandra, nonna di Elisabetta, gli donò una coppa d’oro e la dedica: for dorando, in remembrance of the marathon race, from windsor (per far vedere la partenza ai figli la gara viene fatta partire dal castello e la distanza percorsa diventerà  qualche anno dopo  fisserà la lunghezza ufficiale della gara), to the stadium july 24 1908”. Non si sa dove sia finita la coppa.

Una Alice gli inviò un biglietto per sposarlo, dal Madison Square Garden a New York gli proposero per l’anno successivo uno spettacolo e una nuova gara con Hayes ( e vinse Pietri, il 25 novembre 1908, dopo duecento giri di pista), Conan Doyle, forse giudice, ne scrisse deliziato, il Daily Mail apre una sottoscrizione in suo favore. La somma offerta dal Madison (duecentomila lire per aprire una panetteria) Pietri la devolse ad ospedali, gli venne dedicata una canzone: Dorando. Disse che perdere gli aveva portato fortuna.

Pietri morì nel 1942. Nel 1948 a Londra un italiano si finse lui e fu accolto con onore, prima di essere smascherato: si chiamava Pietro Palleschi

Libri su Pietri: il sogno del maratoneta, lo scatto del maratoneta.

TIRO

Gareggiano Oscar Swahn, 61 anni e suo figlio Alfred, 29. Gareggeranno insieme anche nel 1912 e nel 1920.

GIAVELLOTTO

Col giavellotto appaiono i successi dei finlandesi. Presto appariranno anche i loro successi nel mezzofondo.

LA TRECCANI

http://www.treccani.it/enciclopedia/olimpiadi-estive-londra-1908_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/

PLAYLIST

https://www.youtube.com/playlist?list=PLN09FsFhs_hdEMD6yPs2ZqfgKZghUh1hO

https://youtu.be/ZX21tXYmOqI

https://youtu.be/C48mWINvlZk

https://youtu.be/7iZfpm6E3zk

https://youtu.be/e5_LGh9S

https://www.youtube.com/playlist?list=PLPaSgPWzhB53nH1z9cbKxKyMh_cC5b8qJ

 

ALTRI ITALIANI A LONDRA 1908

 

Nuoto. Davide Maiardo, genovese campione italiano di nuoto e di pallanuoto. È morto nel 1977.

Amilcare Beretta. Nel 1920 entra in acqua per la partita contro la Spagna anche se è gelida. È il primo campione italiano di dorso. Ha scritto un libro sul nuoto (l’arte di nuotare bene) con lo pseudonimo di Leandro Po. Wikipedia non riporta la data di morte. Secondo Google ha 128 anni. È stato anche un pugile.

Mario Massa. La piscina di Nervi è dedicata a lui. Le ultime notizie la danno agonizzante. Comunque questi nuotatori erano forti. Vedere wikipedia

Oreste Muzzi. Una piscina di Firenze è dedicata a lui, fiorentino. È stato un forte fondista.

Scherma

Marcello Bertinetti. Fondatore della Pro Vercelli, padre di un altro schermidore, nonno di un altro Marcello Bertinetti, campione italiano di spada. Una via di Vercelli porta il suo nome. È argento a Londra e a Parigi 1924 nella sciabola a squadre, oro nella spada a squadre nel 1928, bronzo mondiale a Napoli nel 1929.

Sante Lorenzo Minotti Ceccherini. Nasce a Incisa, muore dopo una paralisi al lato destro del corpo a Marina di Pisa nel 1932. Massone. Su wikipedia si legge la sua storia militare. Aiuta la popolazione dopo il terremoto di Messina. Aiuta i reparti in ritirata, fa da barriera, combatte, viene ferito, sembra un buono stratega. Si unisce a D’Annunzio a Fiume, si ritira per troppa anarchia. Partecipa alla riunione in cui viene decisa la marcia su Roma dei fascisti. Fa parte dell’ala squadrista in un periodo di crisi del fascio locale.

Atletica

Giuseppe Tarella. Torinese. Nasce nel 1883, muore nel 1968. Gioca come calciatore nella stagione del 1902 nell’Audace Torino.

Massimo Cartasegna. Torinese. Tra i migliori mezzofondisti italiani. Arbitro di calcio.

Umberto Barozzi. Stabilisce il primo record italiano sui 100 metri piani in 11”15. Vince titoli italiani anche sui 400 metri piani e sui 250 metri a ostacoli. A Londra viene eliminato in batteria. Vince sui 200 metri il titolo nazionale per tre anni di fila. Aveva iniziato a gareggiare nel disco e nel peso.

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