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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Meno spesa per pensioni per avere lavori migliori

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Michele Boldrin, qui:

https://www.youtube.com/watch?v=Rpdc86-I5y8

 

 

Ognuno fa dei lavori più o meno gratificanti  ma non è accettabile dire che chiunque faccia un lavoro di merda abbia il diritto di andare in pensione a 60 anni e restarci per 30 anni. Questo genera un circolo vizioso di costi sociali che si riflettono nel costo del lavoro e in lavori ancora più miserabili.

Ragionare da monadi sta fottendo il paese. “Io avevo dei progetti di vita” ma certi progetti implicano la violenza su quelli altrui perché siamo interdipendenti. “I nipoti non hanno un lavoro, ma io nonno posso aiutarli coi miei beni”. Allora andiamo avanti così.

Mandare in pensione la gente troppo presto e per troppi anni peggiora il lavoro degli altri e fa sì che chi resta a lavoro (o lo trova, se lo trova) sia ancora meno pagato. Nel medio lungo termine si hanno alta spesa pensionistica, alta assistenza, alti contributi, alta tassazione, scarsa produttività, scarsi investimenti in istruzione, scarsi investimenti in capitale, scarsa crescita e quindi lavori ancora meno pagati e ancora più di merda.

Se vuoi costruire un paese pieno di lavori gratificanti e ben pagati entro i prossimi dieci anni devi ridurre il costo del lavoro, riducendo i contributi previdenziali (e quindi tagliando le pensioni) perché così diventa conveniente pagare qui il lavoro qualificato e il lavoratore può restare o venire qua anziché andare o restare all’estero come nel caso in cui  gli porti via il 50% del reddito.

Riducendo la spesa pensionistica ti resta lo spazio per spendere in investimenti pubblici, educazione, ricerca, infrastrutture, che sono altre cose che attirano i lavori qualificati e gratificanti.

L’Italia sta diventando un paese di camerieri, per dire lavoratori a basso valore aggiunto, che non hanno prospettive di miglioramento e crescita, così che iniziano a fare i camerieri a vent’anni e magari continuano a vita e a cinquant’anni scoprono che non riceveranno un euro di pensione.

 

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