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Lo stupore delle prese elettriche

Non basta smettere di produrre CO2

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Da un post sulla pagina Facebook “chi ha paura del buio”

Se smettessimo in questo esatto momento di produrre CO2 il riscaldamento globale si arresterebbe? Risposta secca: assolutamente no, anzi la Terra continuerebbe a scaldarsi per molto, molto tempo! ?

 

Il cambiamento climatico è ormai evidente a tutti (a parte poche persone, quasi tutte in malafede): miliardi di dati ed osservazioni, migliaia e migliaia di paper scientifici pubblicati (il 98% degli autori scientifici certifica l’esistenza del Global Warming antropico) ci dicono che tale cambiamento è principalmente responsabilità dell’uomo e della CO2 immessa nell’atmosfera nell’ultimo secolo.

 

Immaginate la CO2 come una coperta che scalda il pianeta. Le conseguenze sono dirette, misurabili ed evidenti: la temperatura globale ha raggiunto +1°C di anomalia dall’era preindustriale, abbiamo sperimentato mesi addirittura ad 1.5°C oltre la media con i poli ad essere i luoghi maggiormente “caldi”, i ghiacci si fondono, il livello dei mari si alza complice anche l’aumento di temperatura delle acque globali. Il clima sta cambiando rapidamente influenzando pesantemente anche l’ecosistema terrestre. Ogni decade è più calda della precedente in un ritmo che sembra non avere fine.

 

Quindi, cosa succederebbe se di colpo cessasse la produzione di CO2? Tornerebbe il clima di un tempo?

 

No, come già anticipato. La CO2 immessa in atmosfera diventa parte del “sistema terrestre”, entra nella circolazione atmosferica, viene assorbita massicciamente dagli oceani e resterebbe presente per MIGLIAIA di anni. Solo dopo tale lasso di tempo l’atmosfera potrebbe liberarsi della CO2 formando (ad esempio) carbonato di calcio (il comune calcare). Ma non si parla di tempi-scala “umani”.

 

La temperatura quindi NON diminuirebbe, al massimo, si stima, potrebbe diminuire il suo aumento vertiginoso fino a stabilizzarsi, nel giro di 50 anni- un secolo, ma attorno a valori nettamente più alti rispetto all’era preindustriale.

 

A cosa è dovuto questo ritardo? Perchè l’atmosfera terrestre non reagisce immediatamente? L’enorme quantità di CO2 in atmosfera NON riscalda solo l’aria: fonde i ghiacci, riscalda l’acqua. E la massa di acqua nel nostro pianeta è immensamente maggiore rispetto alle terre emerse. Rispetto all’aria, è più difficile aumentare la temperatura dell’acqua ma una volta che il calore viene immagazzinato negli oceani verrà rilasciato, molto lentamente. Così, anche se stoppassimo le emissioni di CO2 adesso la temperatura potrebbe aumentare, secondo alcune stime, di altri 0.6°C! 😮

 

In ogni caso questo sarebbe il MIGLIOR scenario possibile. Perchè è impossibile smettere ora di emettere CO2. Nonostante lo sviluppo e l’utilizzo sempre maggiore di energie rinnovabili siamo molto, molto lontani dal raggiungere l’indipendenza dal fossile. Cessare di produrre CO2 non farà tornare la Terra di una volta, ma può rallentare il cambiamento e darci più tempo per adattarci.

 

Più che preoccuparci di recuperare il passato, infatti, dobbiamo pensare di costruirci il miglior futuro possibile.

 

Fonti:

– video originale: https://www.carbonbrief.org/analysis-why-scientists-think-100-of-global-warming-is-due-to-humans

– Report dell’IPCC: https://www.ipcc.ch/sr15/

— Report dell’US Globale Change Research Program:  https://science2017.globalchange.gov/downloads/CSSR2017_FullReport.pdf

– Articolo che spiega in dettaglio il contributo solare: https://www.carbonbrief.org/why-the-sun-is-not-responsible-for-recent-climate-change

– http://globalwarmingindex.org/

– spiegazione sui modelli utilizzati: http://www.ipcc-data.org/guidelines/pages/gcm_guide.html

– Cosa sono gli aerosols ed il loro contributo al cambiamento climatico: https://earthobservatory.nasa.gov/features/Aerosols/page3.php

– Quanto i modelli riproducano bene il cambiamento climatico attuale: http://www.realclimate.org/index.php/archives/2014/08/ipcc-attribution-statements-redux-a-response-to-judith-curry/

– Dettagli sui modelli utilizzati per riprodurre i grafici del video: https://www.nature.com/articles/nclimate2716.epdf?referrer_access_token=KRccDeCA7bF5sjI2iGUO3dRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0MAQ_U5mu_nOha_8bqnG6pcVtvR7Zybd0bapqWgYclOt79s3dGc16BYOddz5Tzq6oLfKT-zNOx1_V5aVrKxLm67KDNoKxiard5D4csMS-BfzGMsCwAbNLUEkqdgdLkWnWsKRmto9zzSrhOpWn75OtwAoA4Lp6ztCazDmAXoUOYLZSavlKeo96k0mj68UchtlNhzD_noYygvPOKubFJQxN3szHhSlPGl-mt18p09xC2DFw%3D%3D&tracking_referrer=www.carbonbrief.org

https://www.nature.com/articles/s41598-017-14828-5

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