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Lo stupore delle prese elettriche

Olimpiadi: ori da non ostentare troppo

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Dal “Book of Olympic List” di Wallechinsky, ecco alcune vittorie “underwhelming.” Ci mette anche una vittoria della spada italiana che non mi sembra debba rientrarci e quindi non la riporto. Eventualmente sarà oggetto di un post a parte. Inoltre considera il caso di Park Si Hun, già trattato qui.

HOCKEY SU PRATO FEMMINILE. 2004. GERMANIA
La Germania fu la prima squadra nella storia dell’hockey su prato femminile a vincere il torneo malgrado il suo punteggio totale fosse inferiore a quello delle sue avversarie: 8-11. Nel girone di qualificazione le tedesche batterono l’Australia 2-1, ma poi furono nettamente sconfitte dall’Olanda per 4-1 e dal Sudafrica per 3-0. Tuttavia la vittoria per 3-2 contro la Corea del Sud permise loro il passaggio in semifinale. Qui la Germania affrontò la Cina. Le cinesi non approfittarono di cinque penalty corner nel secondo tempo della partita né di altri cinque durante il primo tempo supplementare. La Germania vinse invece ai rigori per 4-3. Ricordate a questo punto la netta sconfitta che le tedesche avevano subito contro l’Olanda nel primo turno? Ebbene. In finale condussero tutto l’incontro, andando in vantaggio e poi portandosi sul 2-0, e vinsero, meritatamente comunque, per 2-1.

ANATOLY PARFENOV, LOTTA GRECO ROMANA, 1956, PESI SUPERMASSIMI
Parfenov fu dichiarato inizialmente sconfitto nel match di apertura contro il tedesco Wilfried Dietrich. Tuttavia una protesta da parte del team sovietico trasformò la sconfitta in vittoria. Nel secondo turno il russo perse contro lo svedese Antonsson. Quindi vinse il terzo incontro per forfeit e al quarto ricevette un bye. Nel quinto match conquistò l’unica vittoria senza discussioni, contro l’italiano Adelmo Bulgarelli. Fortunatamente per Parfenov, in un’era in cui le medaglie erano decise dai penalty points anziché dalle vittorie a eliminazione diretta, i suoi unici due successi furono sufficienti a fargli vincere la medaglia d’oro.

CICLISMO. 2000 METRI TANDEM. 1956. AUSTRALIA

Brown e Marchant erano finiti ultimi nel loro primo round e avevano perso il ripescaggio contro i cecoslovacchi Foucek e Machek. Tuttavia, in un altro ripescaggio i tedeschi e i sovietici si scontrarono e i sovietici non erano in condizioni di ripartire. Poiché c’era bisogno di qualcuno con cui potesse spareggiare la Germania Ovest, furono richiamate in pista le squadre australiana e americana e furono proprio Brown e Merchant a vincere. Quindi si ripeterono, da sfavoriti, sia nei quarti che in semifinale. Infine batterono Foucek e Machek in finale. Tra i momenti memorabili del ciclismo australiano compare anche questa vittoria.

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