there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Parodia di Pinocchio (2)

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LA NASCITA DI PINOCCHIO

 

 

Geppetto portò a casa questo pezzo di legno e ebbe una intuizione. Solo che non sapeva come metterla a frutto e la trascurò.

 

Allora il pezzo di legno parlò: “Hey, you, don’t make it bad. Take a sad piece of wood and make it better”.

 

Geppetto lo ascoltò estasiato e decise che avrebbe creato un bambino con quel pezzo di legno, un martello e una sega.

 

E fu così che in mezzo a musiche celestiali nacque Pinocchio.

 

Ora eccovi la genesi del nome.

 

Dunque, lui da quel pezzo di legno riuscì a ricavare quasi tutto il corpo del piccolo, tranne un orecchio che fece con un pezzo di castagno che gli avanzava. Ma  Castagnecchio non suonava bene: provò anche a mandarlo al conservatorio, ma non c’era verso. Lui invece voleva un nome che suonasse bene. Avrebbe potuto chiamarlo Eric Clapton, o Jimi Hendrix o Keith Richard.

 

Insomma, era ancora indeciso sul nome, quando si accorse che gli mancava la testa. Allora, inizialmente pensò di costruire un cerchio, che sarebbe stato un unico immenso occhio e circoscrivere un quadrato sul cerchio di area pari a quella del cerchio. Il quadrato sarebbe stato la testa. Poi gli giunse l’illuminazione: “non si può fare una cosa del genere con riga e compasso” e non sapeva che in Grecia un tempo c’era gente che si scervellava nel risolvere questo problema.

 

Dunque andò a finire che gli fece una testa normale con due occhi, grazie a un pezzo di faggio ricavato tra le foreste casentinesi, quando ancora non erano parco.

 

Pensò di aver finito quando il pezzo di legno disse:” Guarda che mi avevi promesso di essere un bambino, non una bambina!”

 

E Geppetto si accorse che mancava ancora una cosa e grazie a un pezzo di pino gliela costruì. Per motivi morali lo chiamò Pinocchio, ma è un falso storico: in realtà col pino lui non fece nessun occhio.

 

E così arrivò Pinocchio, l’unico essere vivente al mondo a poter dire, almeno al momento: “Sono proprio di legno, mica sono di carne!”

 

 

LA FATA

 

 

A un certo punto, arrivato all’età di 6 anni, Pinocchio si sentì picchiettare alla testa con un bastone.

 

Ecco la scena

 

Fata:” ciao, Pinocchio”

 

Pinocchio:” Ciao, e tu chi sei?”

 

Fata:” Sono la fata dai capelli turchini”

 

Pinocchio:” Sì, e io sono Babbo Natale”

 

Fata:” Ma sono io!” e gli fece vedere i capelli turchini

 

Pinocchio:” Caspita, una fata punk!”

 

Fata: “Eh, tu sei sempre spiritoso”

 

Pinocchio:” No, io sono Pinocchio. Hai un buon motivo per essere venuta a svegliarmi alle tre di notte e cercare di fracassarmi il cranio con quel bastoncino?”

 

Fata: “Certo, potrei farti diventare un bambino vero”

 

Pinocchio: “La verità non esiste. E poi chissenestrafotte di diventare un bambino vero. Io sto bene così.”

 

Fata:” Sei sicuro?”

 

Pinocchio: “si. Buonanotte”

 

Fata:” Ma faresti un favore a tuo padre. Ci tiene tanto”

 

Pinocchio: ” Un buon padre dovrebbe accettarmi così come sono. Vabbe’. Facciamo uno scambio. Io ti do il permesso e te mi dai un’altra cosa.”

 

Fata: “Si, ci sto.”

 

E fu così che si accoppiarono utilizzando una caratteristica peculiare del naso di Pinocchio.

 

Fata:” Bene, però ora devi dimostrare di meritarti di diventare un bambino vero”

 

Pinocchio: “E che devo fare?”

 

Fata:” Fare il bravo bambino. Adesso cerca di dormire, che domani devi andare a scuola”

 

Pinocchio: “certo, pensi che sia facile dormire quando arriva una che sembra si sia fatta di acido a bastonarti la notte?”

 

Fata: “Oh, sono una Fata, mica potevo entrare dalla porta”

 

Pinocchio: “Ah. Sei una fata? Mica mi potresti trasformare quel tavolo in una carrozza? Voglio assicurarmi che tu sia una fata.”

 

Fata:”Oh, guarda che quella è la sedicente fata di Cenerentola, una delle fate più antipatiche della storia della fatità. Ora, secondo te come si fa a imporre a una povera bambina di tornare a casa a mezzanotte mentre le due sorellastre terroriste e juventine possono fare tardi. Questo sarebbe il suo concetto di favore. Mah! Se c’ero io quelle due le sterminavo.

 

Pinocchio;” ah, mi sembri una fata simpatica. A presto”

Pinocchio avrebbe voluto dormire, ma  era arrivato il momento di conoscere anche il Grillo parlante.

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