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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Pensieri confusi durante una camminata.

Esco dall’ufficio. Avevo deciso di non andare a correre. Cammino. Voglio arrivare in centro. Alla biblioteca delle Oblate. Vado a piedi. E’ bello camminare. Senza una meta. Lasciando fluire i pensieri. I pensieri fluiscono. Penso al lavoro. Ho avuto un rapporto sarcastico col lavoro. Nessuno è mai morto dicendo di avere lavorato troppo. Aver lavorato. Dove ho letto di non troncare le parole perché agli editor non piace? Editor. A proposito di troncamenti. O di elisioni.
Certo che ho bisogno di novità. Lavoro nello stesso posto da sette anni. Corro e sono in Greenpeace da sei anni. Sono tre record di durata. Il precedente lavoro più lungo era durato cinque anni. Non ho fatto un’attività sportiva per così tanto. Il tennis l’ha preceduta. Non sono mai stato in un’associazione per così tanto. Seguirà post sulle associazioni.
Potrei fare una copertina con le foto delle riunioni nazionali di Greenpeace.
Mi dicono che so scrivere. Sembra che abbia paura di far vedere che sono bravo. Un po’ è vero che così non ti caricano di responsabilità. Ci tieni, però, che lo sappiano. Dipende chi. Con alcuni devi farti vedere per sorprendere. Di alcuni ti freghi. La paura del successo.
Ascolto Guccini. Come al solito dice tutto lui. Ha già detto tutto. Continua a parlare di me a distanza di anni. Prendo frasi da Vedi Cara e Due Anni Dopo. Mi sembra che mi giri la testa. Arrivo in via Odorico da Pordenone. Chissà dove sono. C’è un parco. Entro. Esco dalla stessa parte. Ho passato Ponte di Mezzo. Penso ai gruppi. Iscf, la quinta d, i grinpisini.
Dare il massimo per gente che ha meritato anziché contro gente che non ha capito o gente a cui ho mentito o che ho usato.
Canto ad alta voce mentre mi appaiono immagini di ragazze conosciute.
Moriremo comunque.
Non so dove sono e non voglio orientarmi né con Google Maps né con altro.
In compenso non riesco a non scrivere note. Qua c’è un negozio chiamato Giocheropoli.
Un cinese è titubante mentre sta per attraversare la strada, poi vede me sulle strisce con passo deciso e attraversa.
Il maestro Guccini dice le frasi giuste ogni volta e ogni frase conta. “Reinventa la vita” non è più attuale. Guccini sì. Vedo il 23. Vado prima in giù a sinistra poi torno sui miei passi e vado su a destra.

Entro in libreria. Mi segno un po’ di libri che poi passeranno, alcuni, nella lista dei desideri di Amazon

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