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Lo stupore delle prese elettriche

Perché è tanto difficile liberalizzare?

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Da ” I signori del tempo perso”

Perché è tanto difficile liberalizzare?

Più diffusa è la concorrenza, minore è il danno provocato dalla lentezza della giustizia. Mercato e concorrenza consentono di ridurre le regole, che sono i veri produttori di burocrazia. Tanto più un mercato è competitivo, tanto meno avrà bisogno di regole e quindi di burocrati che le amministrino e che cedano alla tentazione di approfittarne. Quindi più concorrenza significa meno burocrazia e meno burocrazia significa meno corruzione. Aprire un mercato a imprese nuove e più efficienti è faticoso perché liberalizzare significa ridurre la rendita di chi già opera in quel mercato. E questo richiede l’eliminazione di leggi e regolamenti, perché sono le norme che creano e diffondono le rendite.

Eliminare le rendite provoca opposizione perché mette a rischio dei posti di lavoro, basti pensare ai servizi postali in monopolio o a quelli dei taxi. Se il monopolio postale viene abolito, può sorgere una vigorosa industria privata con migliaia di imprese e decine di migliaia di occupati. Poche delle persone che potrebbero trovarvi vantaggiose opportunità di impiego hanno la nozione di esistenza di questa possibiità. E non sono certamente loro a testimoniare davanti ai politici. Un bambino in gita può prendere il farmaco in un autogrill invece che aspettare l’apertura di una farmacia.

La liberalizzazione delle linee aeree ha reso per tutti i voli aerei. Le telefonate costano pochissimo rispetto ai tempi della sip. Pacchi postali oggi arrivano con meno costi e più velocità. Certo che un politico difficilmente si gioca il consenso di oggi in cambio di quello che potrebbe ottenere domani.

Le liberalizzazioni possono migliorare la situazione economica delle famiglie. Basti pensare all’arrivo di wal mart in Messico. Si stima che il reddito reale delle famiglie messicane sia aumentato del 7,5% dopo l’arrivo di walmart, più della crescita economica italiana degli ultimi 20 anni. Sfruttando le economie di scala, walmart riduce i costi e quindi anche i prezzi. I messicani pagano la merce il 15% in meno rispetto a prima. I concorrenti devono ridurre allora i prezzi del 2-3%, ma non basta. I salari dei lavoratori walmart intanto non dimuniscono. Gli unici a perderci sono i negozianti, ma per ogni negoziante che chiude ci sono tanti clienti che guadagnano.

A Moncalieri uno studente si è reso conto che il bar e i distributori automatici della scuola applicavano prezzi troppo alti per merendine e bibite e li ha offerti a prezzi più contenuti, acquistandoli sotto casa.

In Italia però si tende a soffocare l’imprenditorialità. Chiunque voglia aprire un’attività commerciale deve prima ottenere pezzi di carta chiamati licenze e autorizzazioni, così in nome di uno strumentale rispetto delle regole è stato tutelato il monopolio, a danno dei possibili vantaggi economici per tutti i consumatori. Lo stato vuole anche fissare i prezzi, ma ogni intervento chiama intervento, ogni legge chiama legge e questo innesca una spirale in cui i danni prodotti da una norma vengono amplficati.

Einaudi spiega bene qual è il ruolo dello stato. Il mestiere del governo è di ristabilire la libertà di comprare e vendere. Il governo deve far correre i treni nelle ferrovie, impedire le manomissioni, i furti e i ritardi.Il modo per ridurre il numero delle leggi e quindi eliminare la burocrazia è tagliarle l’erba sotto i piedi promuovendo la concorrenza. La burocrazia è un veicolo attraverso cui interessi particolari possono realizzare i loro obiettivi e anche un gruppo con interessi propri. Cancellate le norme, liberalizzate, e quelle amministrazioni e i funzionari che vi lavorano avranno perso la loro ragione di esistere. Compensare tassisti e farmacisti non è impossibile. Compensare un dirigente ministeriale per il potere che perde se la norma che amministra viene eliminata è molto più difficile.

La burocrazia di Bruxelles è più buona di quella italiana, anche se ha cercato di ostacolare Ryanair adducendo motivi assurdi (i contratti con gli aeroporti sarebbero aiuti di stato anziché contratti commerciali). Esistono casi in cui la burocrazia indipendente è buona, come nel caso delle banche centrali. Esistono casi squallidi di porte girevoli tra politici e burocrati. Esistono casi in cui dei dirigenti riescono a raddrizzare gli enti in cui si trovano: Boeri all’Inps o il nuovo direttore della reggia di Caserta.

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