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Ma scrivi un po' cosa ti pare

Perché preoccuparsi delle opportunità anziché della disuguaglianza

https://fee.org/articles/why-i-dont-worry-about-income-inequality/

50 anni fa ci voleva una somma notevole per lanciare e gestire un’associazione. Avresti avuto bisogno di una segretaria, di una linea telefonica a lunga distanza, di uno spazio per un ufficio,di un agente di viaggio, di una stampante, di un negozio di stampa da visitare, di spazio per gli archivi, costi di spedizione ecc.

Oggi puoi costruire un sito su wordpress, commissionare il lavoro di design su Fiver o 99 design, ottenere centinaia di stampe digitali in pronta consegna, prenotare un viaggio, immagazzinare i propri file, gestire delle campagne via mail chimp e così via con poche centinaia di euro.

Tutti possono scrivere e registrare canzoni, pubblicare libri, aprire imprese, vendere beni e servizi, imparare qualcosa nel mondo, incontrare persone attorno al mondo gratis o quasi con un telefono e una connessione wifi. Queste cose sono ugualmente accessibili ai ricchi e ai poveri. La ricchezza, misurata in termini di opportunità e di desideri da soddisfare, il vero fine del denaro, è più grande ed equamente distribuita che mai.

Gli ostacoli più grandi sono quelli eretti attraverso albi, licenze, regolamentazioni, leggi sui salari, leggi fiscali, restrizioni all’immigrazione, monopoli intellettuali. L’educazione e l’ozio sussidiati sono gli ostacoli più grandi per i poveri che vogliano creare e disporre di nuova ricchezza e creare una vita migliore. .

Non si tratta di reddito o di ricchezza netta. Ciò che conta è ciò che sai e puoi fare e il valore che puoi creare e consumare. Il grafico sopra e il mondo attorno a noi indicano che non c’è mai stata una tale distribuzione di ricchezza.

Non contano il pil o il reddito. Contano le opportunità e il valore.

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