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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Punk ethnography.

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Da London’s burning. An esploration of punk subculture. Chapter one: ethnography.

 

Bromley Contingent. Fan dei Sex Pistols provenienti in origine da Bromley. Tra loro future star come Billy Idol.
http://www.raystevenson.co.uk/images/bromleycon.gif

1976. I Sex Pistols si esibiscono al 100 club insieme a tanti altri gruppi, tra cui i Clash, in un festival di due giorni. Saranno tutti banditi dopo la perdita della vista subita da una ragazza e causata dal lancio di un boccale di birra.
Il primo dicembre accade lo scandalo dell’esibizione in tv da Bill Grundy. Lo scandalo sarà dato dalle espressioni “merda, vecchio pervertito” e simili che vengono dette in diretta tv, ma a guardare la trasmissione è evidente come sia stato il conduttore a provocare, facendo ripetere “shit,” chiedendo di dare scandalo, chiedendo all’adolescente Siouxsie di rivedersi all’uscita proponendo una sorta di incontro sessuale.

Tutti boicottano il punk, dalle sale di spettacolo alle riviste alle case discografiche, sull’onda dello scandalo. Per contrasto nascono numerose fanzine, tra le quali la più famosa è Sniffing Glue, di Mark Perry.

https://en.m.wikipedia.org/wiki/Sniffin%27_Glue
Sarà solo il Roxy, in Neal Street, al Covent Garden Market, a lasciare cantare i gruppi punk. Ci sarà la fila per entrare in quel locale, la casa del movimento punk.

https://www.theguardian.com/music/musicblog/2007/oct/04/roxymusic
Ci saranno anche visite della polizia. Lo stesso Joe Strummer ne parlerà come di un posto brutto in cui i gruppi suonavano circondati da fan esagitati.
Resta tra i ricordi un concerto di capodanno.

 

Il locale fu poi chiuso d’autorità nel 1978.

Il look. Ricordi di chi erano i punk.

Erano anni di sperimentazioni e di autoproduzioni. Guardare per credere questo video girato per King’s Road, il centro della cultura punk, tra il ’78 e l’81.

Molte band incidono i primi album in modo indipendente dalle case discografiche e dopo i primi successi inizieranno a essere corteggiate.
Dopo l’ulteriore scandalo seguito alla pubblicazione di Never Mind the Bollocks e del singolo God Save the Queen, che insieme ad Anarchy in the UK, lanciava parole di fuoco all’indirizzo del regime fascista inglese e della sua Regina.

nell’anno del giubileo in onore della Regina d’Inghilterra, il punk diventerà un fenomeno di massa e commerciale, con dischi, magliette, eventi, libri. Diventerà New Wave, anche se alcune voci dissonanti resteranno, come quella dei Crass, che intitoleranno una canzone “banned from the Roxy” e un’altra, inequivocabile, “The punk is dead.”

 

 

Ci voleva del coraggio a incidere una canzone come God Save the Queen, a mimare un’orgia su un battello nel Tamigi per il queen silver jubilee. Il movimento punk riuscì a fare presa su molti giovani di quel tempo fino a diventare movimento di massa e perciò stesso essere dichiarato morto due anni dopo la sua nascita. I tentativi futuri di imitarlo o farlo rivivere sono  da ritenersi anacronistici.

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