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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

I responsabili del declino (5). Gli avvocati e il sistema giustizia.

Uno. Gli avvocati (e gli ordini professionali) e la concorrenza
http://noisefromamerika.org/articolo/avvocati-ordini-professionali-concorrenza

Dove si smontano le opposizioni dell’avvocatura alle riforme che prevedono l’abolizione delle tariffe minime, l’eliminazione del divieto di patto quota lite, la costituzione di società multiprofessionali, la possibilità degli studi di farsi pubblicità.
Due. Avvocati, tariffe minime e cultura antitrust.
http://noisefromamerika.org/articolo/avvocati-tariffe-minime-cultura-antitrust
Dove si spiega perché il minimo tariffario vada abolito; perché i timori sulla perdita di dignità della prestazione o sui rischi di fregature per il consumatore non abbiano tanto senso; perché l’abolizione delle tariffe possa portare dei vantaggi ai consumatori, alla competitività del sistema Italia e ai giovani avvocati.

Tre. Le pene degli avvocati

http://noisefromamerika.org/articolo/pene-avvocati
Dove si ribadisce che la qualità della prestazione non è necessariamente correlata con la tariffa e che comunque l’argomento non è valido per chiedere il mantenimento dei minimi tariffari;
Dove si conferma l’inefficienza del sistema giustizia e si spiega che i blandi filtri di accesso finiscono per incitare i clienti a fare cause per le quali non ci sarebbero i presupposti e quindi a incrementare l’inefficienza della giustizia.
Dove si evidenzia la voglia di controriformismo e di protezionismo della categoria attraverso l’ottenimento di esclusive, filtri più stringenti per l’accesso alla professione (mentre non viene presa in considerazione dagli avvocati l’ipotesi che debba essere il mercato il filtro, dopo l’acquisizione di una certificazione abilitante,) il ritorno a tariffe minime vincolanti e inderogabili.
Dove si invita alla lettura di un link che dimostra come la liberalizzazione dei servizi legali in Inghilterra non abbia visto una clamorosa riduzione dei compensi, nè un massiccio ingresso di nuovi soggetti sul mercato, mentre la principale misura di successo si è rivelata la possibilità per i legali di fare pubblicità ai propri servizi.

Quattro. L’avvocatura vintage del CNF
http://noisefromamerika.org/articolo/avvocatura-vintage-cnf
Il Consiglio Nazionale Forense si sta facendo l’ennesima riforma da solo.
Il succo della riforma è: “chi ha già un mercato, lo prolifica.”

“Chi non ha non riesce ad avere di più, i costi indotti sono in aumento, le rigidità regolamentari funzionali ad impedire ai più innovatori di aggredire il mercato”.
Il vizio è a monte. In Italia non si fanno riforme senza i riformandi. Le sigle di rappresentanza alla parola concorrenza storcono il naso.
Altre rappresentanze forensi ambiscono al riconoscimento di nuovi diritti all’avvocato a basso reddito – ad esempio chiedendo la normazione dello statuto delle partite iva -, seguendo un modello più modestamente pauperistico e solidale che della crescita reddituale pare non curarsi troppo. Chiedono diritti, anziché libertà.

Cinque. Quanto costa la giustizia

http://noisefromamerika.org/articolo/quanto-costa-giustizia

Costa come se funzionasse, costa soprattutto in salari, costera’ sempre di piu’.
Sei. Un’agenda di politica economica per la giustizia civile
http://noisefromamerika.org/articolo/unagenda-politica-economica-giustizia-civile
La situazione disastrosa in cui versa la giustizia civile italiana è anche frutto dell’assenza di una chiara strategia di politica economica della giustizia. Tutti gli studi di analisi economica del diritto, raffrontando i dati internazionali, convergono sulla conclusione che in Italia i tempi dei processi civili sono straordinariamente lunghi a causa di un eccesso di domanda di giustizia, a fronte di una offerta e di investimenti in linea con le medie europee. Tra costante aumento delle iscrizioni a ruolo e durata dei processi esiste infatti una relazione positiva.

Per accelerare i tempi dei processi civili occorre pertanto, prioritariamente, adottare politiche volte a: (1) disincentivare il ricorso pretestuoso al tribunale; (2) ridurre drasticamente l’arretrato; (3) migliorare l’efficienza dei tribunali; (4) aumentare i luoghi e le occasioni di risoluzione delle controversie in affiancamento ai tribunali..

Sette. La giustizia penale non come la racconta il PM
http://noisefromamerika.org/articolo/giustizia-penale-non-come-racconta-pm

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