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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Riccione 2016. Giorno tre.

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Emozioni personali live di questa giornata spettacolare, in ordine di scrittura:
1. Stefania Pirozzi parla a un tavolino del bar con Cesare Butini, spiegandogli che non sentiva le giuste sensazioni sott’acqua. Lui la tranquillizza e le dice, se quanto ho origliato è giusto, che il top della forma dovrà arrivare più avanti. Poi, certo, aggiunge, i tempi per le olimpiadi vanno fatti…per poi fare la gara top a Rio. Mi è piaciuta la serenità della scena. Vi immaginate la stessa cosa tra un calciatore e un allenatore? La Pirozzi poi non ha corso nei 400 misti e non ha fatto un gran tempo nella 4×200.
2. L’avvincente 400 misti femminile. Alternanza in testa e rush finale con vittoria della Trombetti, finalmente agli Europei e con un tempo vicino al limite olimpico. Seconda Sara Franceschi, detta da qualcuno di Corsia4, la predestinata (a fare furore nei misti e un po’ meno anche nei 200sl). Terza Carlotta Toni, che aveva i genitori accanto a me e poi ha detto di avere come un carrello da portare dal bacino in giù. A proposito di mististe fiorentine: una ragazza del 2001 ha fatto un ottimo tempo. Oltre alle tre, ci sono almeno altre cinque giovani che fanno intravedere un bel futuro per i misti femminili in Italia. Così dicono quelli di Corsia4, almeno, e comunque i tempi si vedono. A fine gara abbracci ed esultanza tra le prime tre, tutte qualificate per Londra.
3. Detti nei 400 sl ha avvicinato il record italiano di Rosolino e si è qualificato per Rio. Serve dire altro?
4. Un signore squallido seduto sotto di me scriveva messaggi pieni di astio verso Detti su whatsapp. Accuse di doping e sbruffonaggine, il tutto mentre scriveva a certe persone legate a D’Arrigo. Alla premiazione, questo personaggio ha poi applaudito Detti, dimostrando anche ipocrisia, oltre alla viscitudine.
5. Ilaria Bianchi scende sotto i 58″ nei 100 farfalla e si qualifica per la terza olimpiade. Serve dire altro? Sì, forse. In Australia e in Giappone le interviste in diretta tv vengono fatte ascoltare agli spettatori in piscina. Informazioni ottenute ascoltando “il salottino di Corsia4″, puntata dedicata alla coppia Sacchi e Mecarozzi. A proposito: a fine serata, sul terrazzo fuori dall’impianto, al piano superiore, ho visto live per la prima volta Elisabetta Caporale.
6. Un boato all’improvviso. Non guardavo con attenzione la 4×100 sl agli assoluti. Ho visto una ragazza alzare lo sguardo e applaudire. Dal silenzio si sono levate delle grida entusiaste. Luca Dotto stava realizzando un’impresa che entrerà nella storia del nuoto, e dello sport, italiano. Battuto il record di Magnini, che risaliva al 2009, e primo azzurro a scendere sotto i 48” nei 100sl. Ora come ora potrebbe puntare al podio olimpico, con tutti i se e i ma che vi pare.
7. Alcuni commenti critici si stanno levando sulle duecentiste e su alcune prestazioni deludenti in qua e là. Ricordiamo che è meglio deludere ad aprile e volare ad agosto che viceversa. Ricordiamo che spesso è successo che quel che si leggeva nei forum dopo gli assoluti nei precedenti anni olimpici, è stato smentito alle olimpiadi. Non solo per quanto riguarda gli italiani. Gli australiani sono maestri in queste controprestazioni estive. Lasciamoli lavorare, anche se alcune delusioni potrebbero essere dovute a errori di impostazione della strategia da seguire nell’anno. Certo è che l’Italia, per la 4x200sl olimpica, può puntare, potenzialmente su quattro atlete di base e almeno altre quattro riserve. Sprecare quest’anno per errori strategici è assurdo. Domani c’è la 200 sl e ne sapremo di più

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