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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Come si manda in rovina un paese. 1991

 

Copia incolla da Sergio Ricossa,”Come si manda in rovina un paese.”

 

Governo con Andreotti, Carli, Formica, Pomicino: un film horror.

Referendum Segni, Cossiga picconatore, crescita della Lega Nord, declassamento di Moody’s, Italia al quarto posto come reddito nazionale. Il pil non conta più laddove la burocrazia pubblica entra nel conto tanto più quanto più è pagata, ma a prescindere dalla sua utilità.

Portano alla paralisi la partitocrazia (cinque partiti che si azzuffano stando insieme,) l’assistenzialiismo (la cassa integrazione ha assciurato l’80% del salario per numerosi nulla facenti: il turnover del personale aziendale si è bloccato, l’età media degli occupati è salita, i giovani in cerca di primo impiego sono puniti. Il tutto a spese dei contribuenti. E’ comune che il cassintegrato rifiuti impieghi alternativi,) il dirigismo della cee (duemila pagine per regolare le società commerciali.)
L’ue limita fino al’99 l’importazione di auto prodotte in Giappone. Lo avevano fatto gli Stati Uniti nel 1981. In nome del mercato. Comunque i giapponesi hanno allora impiantato fabbriche fuori dal Giappone.

’Est. 400 milioni di nuovi poveri. Concorrenza nel lavoro, crisi siderurgica, rischio di acquisire mentalità protezionistica anziché di mercato da parte dei russi. La Russia non sa come comprare dall’ovest: non ha i soldi oppure non vuole pagare.

“L’età di pensionamento è la più bassa in tutta la Cee.” (Ciampi, ’91.)
La Federconsorzi è fallita con 8500 miliardi di debiti. L’Efim sta per fallire. L’Enel sta in piedi solo perché riceve altri 2300 miliardi. La Rai qualcosa vuole. L’Inps è in passivo costante. Le Usl non pagano i creditori. Difese possibili: le entrate e le uscite dell’Inps sono fissate per legge; l’Enel dovrebbe aumentare le tariffe del 30%; i fondi della sanità sono usati per finanziare le campagne elettorali.” Le famiglie si lamentano del prezzo dell’Enel, ma perché oltre al costo del servizio ci sono le tasse e le tasse sulle tasse, cioè l’Iva. Insomma l’Enel pratica basse tariffe, il fisco le rincara e con le tasse e sovrattasse sul kilowattora finanzia l’Enel in passivo.

Sistema a ripartizione. I figli pagano le pensioni ai padri su scala nazionale. Se non facciamo più figli o questi non lavorano il sistema salta.

Ritorno a Monferrato. Album di famiglia. Godono tutti di pensioni di invalidità e sbeffeggiano l’unico che continua a lavorare i campi.
Liquidata la Finsider. L’azienda leader nella siderurgia è l’Ilva, che campa di sussidi pubblici. Nel’91 ha ottenuto una ricapitalizzazione di 650 miliardi e la cee è insorta: per lei gli stabilimenti andrebbero chiusi.
L’Italia non applica la maggior parte delle direttive CEE.
Mario Monti:”Il 21% del risparmio privato è distrutto nella copertura del disavanzo pubblico. Le cronache plaudono al successo, invece di sottolineare il disastro, ogni volta che il Tesoro riesce a collocare facilmente titoli a tassi reali del tutto irresponsabili.”
Dal ’60 al ’90 la spesa pubblica è salita dal 29 al 54% del pil.
I parlamentari pagheranno per la prima volta i barbieri della camera.
Capitalismo privato. Un terzo delle imprese censite da Mediobanca nel’68 sono state statalizzate (con le loro perdite) negli anni Settanta. Delle cento maggiori imprese censite quell’anno, cinquantasei hanno cambiato proprietà e 35 sono diventate pubbliche. Pirelli, Agnelli, DE Benedetti, Berlusconi, Gardini, Mediobanca: gli imprenditori italiani che provano a conquistare imprese estere falliscono.
Le grandi imprese non falliscono: la mano pubblica le salva, cioè le mantiene in agonia grazie a una serie di leggi e leggine che cercano di mantenerne l’occupazione. Ne deriva la difficoltà a impiegare in modo più produttivo le risorse disponibili, nonché a punire in modo esemplare i cattivi imprenditori. Non c’è più la giustizia del mercato, che era la migliore.
Falso in bilancio: le valutazioni di bilancio dipendono dal passato o da come si vede il futuro. I magistrati possono solo verificare che siano conformi alle norme di legge. Quelli dei partiti probabilmente non lo sono, ma i magistrati non indagano.
Falso in bilancio, evasione fiscale, edilizia abusiva, corruzione di pubblico ufficiale, concussione, favoritismo politico ecc. sono reati così diffusi in Italia che per punirli, i magistrati dovrebbero ricorrere alla decimazione o mettere tutti in galera.
Autorità per la concorrenza. E’ previsto dalla legge che le cose possano essere lasciate come stanno se il monopolio è giustificato da esigenze di interesse generale. Tali giustificazioni non mancheranno in un paese senza tradizioni liberiste come l’Italia.
Il fisco pecca quando fa pagare tributi ingiusti e quando concede sanatorie agli evasori. Il primo condono risale alla prima riforma tributaria, nel ’71. Formica vara un condono tombale che Tremonti giudica “un’allucinante cretinata.” In seguito ne farà uno anche lui.

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