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Lo stupore delle prese elettriche

Riflessioni sul sostegno economico al tortello alla lastra anche per chi resta in montagna a farli

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Si prendono soldi a chi produce.
Un milione e duecentomila euro potrebbero essere destinati ad altro oppure restare nelle tasche dei contribuenti che potrebbero usarli come preferiscono. L’allocazione delle risorse efficiente la fa il mercato.
La Regione cerca di favorire lo sviluppo economico dando soldi ad cazzum. Non ha le informazioni necessarie a sapere qual è il modo ottimale e più efficiente di allocazione di quei soldi. Nessuno ce li ha. Quindi sono soldi quasi sicuramente buttati, tenendo conto dei costi opportunità. Non spetta alla Regione incentivare lo sviluppo economico.
Per partorire certe iniziative esiste un sistema di persone e risorse che potrebbero essere usate diversamente, soprattutto se queste persone e risorse potessero essere liberate nel privato.
Viene incentivato il sotto sviluppo. Lo sviluppo lo crea il valore aggiunto, il cambiamento tecnologico, non certo il tortello alla lastra.
Le persone vengono incentivate così a svolgere un lavoro dequalificato, improduttivo, inefficiente, dagli scarsi guadagni. Alcune di quelle persone, in caso contrario, avrebbreo potuto darsi da fare per studiare, qualificarsi, creare valore, anche lavorando come dipendenti in grandi imprese agroalimentari, per dire.
Ripopolare un territorio quanto è creare valore e quanto è sperperare i soldi altrui?
Vengono agevolati settori da sottosviluppo, permettendo il mantenimento in vita di imprese micro inefficienti che tolgono spazio allo sviluppo.
Disincentivo al cambiamento
Incentivo alla dipendenza dal settore pubblico

Se le tradizioni finiscono, sticazzi

Più soldi in tasca a chi produce
Meno dipendenti pubblici
Meno persone che restano a fare roba dequalificata
Più gente che si potrebbe spostare verso produzioni ad alto valore aggiunto

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