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Salario minimo: attenti alle conseguenze reali di quello che desiderate.

Alzare il salario minimo, nei paesi dove questo esiste, come gli Stati Uniti, è una misura di sinistra, dicono. Sarà anche di sinistra, ma le conseguenze possono essere deleterie.

Aumentano i costi per le imprese. Queste non sono più competitive. Quindi finiscono in perdita e chiudono. Oppure scaricano l’aumento di costo sui prezzi. Quindi i consumatori comprano i prodotti da altre imprese. (Ipotesi estrema). Quindi le imprese non vendono e chiudono. I lavoratori che guadagnavano già in precedenza di più del salario minimo non vengono toccati. Quelli che varrebbero un reddito più basso del minimo potrebbero non essere assunti da nessuno oppure se prima due persone potevano essere assunte, adesso viene assunta una sola delle due.

Un salario inferiore al minimo può essere un sostegno per una persona che non ne ha altri. La disoccupazione susseguente all’introduzione del salario minimo ne peggiorerebbe la situazione.

Chi riceve un salario superiore a quello di prima è avvantaggiato, ma non è detto che spenda i soldi in prodotti della stessa impresa. Più probabilmente e più saggiramento li risparmierà e ciò è buono per l’economia ma non per quell’impresa che non riceve un aumento di ricavi superiore all’aumento di costo.

Sono cose stra-note, queste, comunque: la letteratura in merito è sterminata.

Facciamo qualche al’ora ipotesi estremizzata

1.     Due lavoratori prendono otto euro. Il salario minimo viene alzato a dieci. Producono per otto. Uno viene licenziato. Ci rimette uno a favore del quale era stato alzato il salario per legge.

2.     Un’impresa vorrebbe assumere due lavoratori da otto. Col salario a dieci ne assume uno solo. Uno resta disoccupato. Ci rimette uno che nelle intenzioni del legislatore avrebbe dovuto essere favorito.

3.     L’impresa assume i due lavoratori o li tiene a dieci euro. La loro produttività è più bassa rispetto al costo. Il costo si alza. L’impresa finisce in perdita (o per costi alti o perché smette di investire o perché gli azionisti mettono i soldi altrove o perché non sviluppa più il prodotto e i concorrenti la sbranano ecc.). Il lavoro lo perdono tutti.

4.     L’impresa scarica il costo sul prezzo. Altre imprese non lo fanno. Oppure riescono a essere più efficienti. O sono straniere e non sono toccate dalla leggs. I clienti scompaiono. Il lavoro lo perdono tutti.

5.     Certo: chi guadagna di più può incrementare la propria produttività, ma allora presumibilmente avrebbe potuto avere l’aumento senza bisogno della legge. Bisogna anche vedere quanto questo aumento di produttività individuale va a beneficio dell’azienda. Chi guadagna di più ha anche una maggiore capacità di spesa, ma se non crea valore (l’aumento di stipendio non corrisponde a un aumento di valore aggiunto) non crea reddito complessivamente ma debiti. Inoltre  non comprerà necessariamente il prodotto dell’impresa, col proprio reddito. Se questa ha aumentato il costo del dipendente e il prezzo del prodotto, per il dipendente non è cambiato niente rispetto a prima come acquirente dei prodotti dell’impresa presso cui lavora.  Quindi del suo reddito maggiore beneficeranno altri. Se l’impresa è costretta a chiudere, il salario aumentato dura fino alla disoccupazione prossima

E’ molto meglio la negative income tax del salario minimo. Ci tornerò sopra, forse.

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