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Lo stupore delle prese elettriche

Storia delle Olimpiadi. Saint Louis 1904

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Si disputano nella città più razzista degli Stati Uniti dopo aver vinto un ballottaggio con Chicago. Si disputano insieme a una grande fiera immortalata poi anche al cinema.  Neri, pellerossa, turcomanni, mori delle filippine, siriani, ainu, indios messicani, pigmei si esibiscono per i giochi antropologici. 

Giochi del tipo: Battaglia di palle di fango, corsa nei barili, arrampicata su pertiche scivolose furono pensati, tornei per circensi e over 33 (anziani). Poi tiro alla fune.

Immigrati italiani: il ciclista Frank Bizzoni.

Tornei di roque e di lacrosse.

Il ginnasta George Eyser aveva una gamba di legno.

Ci fu la rassegna delle migliori vacche da latte.

Sei donne parteciparono, e due atleti di colore (George Coleman Poage, atletica e Joseph Stadler,salti da fermo).

Apparvero il basket, dimostrativo, e il pugilato. Col pugilato appare Cuba: sarà un caso?

Nel nuoto ecco il crawl, ideato dagli abitanti di atolli remoti del pacifico.

Prima volta del telegrafo.

Venne scoperto il gelato dagli americani, che se ne innamorarono. Cercate “Icecream saint louis 1904” su Google.

ORI AZZURRI

Luigi Louis de breda Handley nasce a roma nel 1874 da genitori americani (il padre lavora nel corpo di guardia papale). È cittadino americano e vince nella pallanuoto e nella 4×50 yard, ma non erano esibizioni ufficiali e non rispettavano il regolamento olimpico.

LA TRECCANI NE PARLA COSI’

http://www.treccani.it/enciclopedia/olimpiadi-estive-st-louis-1904_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/

100 METRI

Charles Archie Hahn, 165m x 58kg, non aveva corso su pista fino all’età di19 anni. Fu visto vincere una gara alla Michigan University e preso. Vince anche i 60m e i 200m.

200 METRI

Cartmell, Hogerson e Moulton dovrebbero partire due yard dietro per falsa partenza, ma poiché non c’era spazio nella pista furono retrocessi di una yard. Cartmell prova a superare Hahn ma non ci riesce e commenta: “è piccolo, ma sa correre”.

400 METRI

Il caos. 13 partecipanti senza corsie e la corsa era lunga un giro e un quarto. Poage, uno dei primi due atleti neri che hanno partecipato alle Olimpiadi.

800 METRI

Lightbody: dal quinto posto al primo in un battibaleno.
Runge finisce al quinto posto, stanco, perché aveva corso l’evento di tre giorni prima (880 yard handicap) pensando che fosse la finale.

MARATONA

Caldo atroce, 32 gradi, pochi corridori, alcuni vomitano, altri svengono. I vincitori delle precedenti maratone di Boston partecipano ma vengono risucchiati a causa di strade polverose, saliscendi mostruosi, persone che seguono i corridori in auto.
Feliz Carvajal riesce a mettere da parte i soldi facendo degli spettacoli a Cuba. Arriva a New Orleans in nave, perde i soldi al gioco, riesce ad arrivare a Saint Louis, corre con scarpe pesanti, maglia a maniche lunghe, cappello, pantaloni lunghi che vengono tagliati dagli ufficiali di gara. Si ferma a parlare con la gente durante il percorso, a discutere della gara, a impratichire l’inlgese. Prende da un ufficiale di gara delle pesche e poi da un contadino delle mele verdi che gli causano crampi allo stomaco.
Due sudafricani partecipano dopo essere stati a un’esibizione che doveva rappresentare la guerra anglo boera.
Partecipò anche un crumiro professionista.
Dopo 3 ore e un quarto nessuno era ancora arrivato allo stadio.
Fred Lorz arrivò primo ma si era fatto dare un passggio tra il nono e il ventesimo miglio. Fu squalificato. Vincerà la maratona di Boston dell’anno dopo.
Thomas Hicks, inglese di Cambridge, lavoratore di ottone, vinse. Fu sostenuto dagli ufficiali a colpi di stricnina, brandy, uova sode e getti di acqua dal radiatore delle auto accese. Non gli fu dato il trofeo immediatamente dopo la vittoria perché non si muoveva più.
Anche due ufficiali ebbero una sventura: per evitare un atleta sterzarono bruscamente e finirono sotto un argine.

400 OSTACOLI

Dalle istruzioni di Harry Hillman, il vincitore. “Mangiate uova crude e fate atletica, perché tira fuori la parte virile necessaria a essere un moderno uomo d’affari”.

SALTO IN ALTO

Lajos Gonczy. Aveva portato con sé del vino. Gli fu nascosto. Gareggiò nell’alto e arrivò quarto. Vinse in una gara a handicap non ufficiale. Gli allenatori lo festeggiarono e nel sentire il suo respiro scoprirono che aveva trovato le bottiglie nascoste.

SALTO DA FERMO

Ewry che si era allenato con la ginnastica isometrica per i poliomelitici saltava come le rane. I suoi 3,47 metri da fermo nel salto in lungo restano un record mondiale ancora oggi.

PLAYLIST

https://www.youtube.com/playlist?list=PLN09FsFhs_heN6Iar0cEX4BuE8WWKxHY2

https://youtu.be/VMLTQIfvehE highlights

https://youtu.be/rmr1o9Tro-8

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