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Lo stupore delle prese elettriche

Storia delle Olimpiadi. Atene 1896.

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Stadio atene 1896

La mia playlist https://www.youtube.com/playlist?list=PLPaSgPWzhB504q5fbnonTzCXvTSjLsuqK

Carlo airoldi

Poteva partecipare chiunque volesse. De Coubertin voleva internazionalismo e pacifismo. Partecipano le classi medio alte, in media. Gli inglesi snobbano i primi Giochi perché non ci sono quelli di Oxbridge. Ci sono le colonie. Ci sono molti greci, ovviamente. Ci sono due visioni dello sport: quello fisico individuale alla tedesca e quello più gioco competitivo di natura anglosassone

100 METRI

Il primo vincitore della prima batteria è stato Frank Lane, di Princeton.
Thomas Burke vince la finale in 12 secondi davanti al tedesco Hoffman, il cui sport principale è l’arrampicata. I bostoniani sono caratterizzati dalla partenza accucciata e non in piedi. Inoltre venivano accompagnati dal coro dei compagni e i greci ne restarono così entusiasti da chiedere loro un’esibizione anche dopo la gara.
I primi due lasciano gli altri staccati di quattro metri.
Thomas Burke, che vince anche i 400 metri, l’anno dopo sarebbe stato lo starter della maratona di Boston. Diventerà giornalista e morirà nel 1929.

400 METRI

Il vincitore, Thomas Burke, ci mette ben 52 secondi. La pista era scivolosa e per non cadere i concorrenti dovevano rallentare in curva. Burke aveva battuto il record del mondo di Bredin. Quest’ultimo era passato al professionismo malgrado, disse un concorrente, fosse un gentiluomo per nascita e per educazione.

110 OSTACOLI

Il team di Boston fu guardato con stupore quando era titubante nel prendere il vino che veniva offerto loro in grandi quantità il giorno prima delle gare.

SALTO IN ALTO

A Ellery Clark fu concesso di partecipare dalla scuola di Harvard poiché aveva un punteggio eccezionale ma non doveva far uscire la sua appartenenza. In seguito scriverà 19 libri e un suo romanzo, loaded dice, diventerà un film intitolato Caribbean, nel 1952.

SALTO IN LUNGO

Ellery Clark cucì le armi della famiglia reale greca sopra la sua bandiera americana nel giacca.

MARATONA

La leggenda di Filippide sembra falsa. In realtà Erodoto ha scritto di un corridore che è andato da Atene a Sparta, casomai.
Comunque la leggenda è piaciuta ai primi organizzatori e la maratona è stata creata.
La misura di 42,195 metri, i ristori ogni cinque chilometri, l’assistenza medica permessa solo in casi eccezionali sono cose venute dopo.
Alla prima edizione parteciparono pochi stranieri e non parteciparono stranieri che avrebbero voluto partecipare, come l’Airoldi, che però aveva partecipato a una gara da professionista.
C’era eccitazione per la gara. I greci avevano alzato archi di trionfo per le strade delle città, erano andati in centomila allo stadio.
Gli atleti avevano fatto bisboccia il giorno prima con mangiate e bevute, soprattutto di vino. Prima della gara avevano ricevuto due birre. Anche per farli riprendere se si sentivano male veniva loro dato dell’alcool. 
Rack, in preda a delirio, dette un pugno a chi cercava di risollevarlo.
Non mancarono quelli che si fecero dare un passaggio da una carrozza.
In molti non finirono la gara.
Alla fine il re dette l’annuncio che un greco era in testa.
Il greco entrò allo stadio e fu accompagnato verso la vittoria dal principe e da altri, in un corteo che comprendeva gente a piedi e in bicicletta. 
Spiridon Louis poi fu preso sulle spalle, fu abbracciato, fu baciato, gli furono offerti caffè, tagli di capelli, orologi a vita, si narra. Tornò anche il giorno dopo e poi tornò a casa. In gara aveva ricevuto del vino e un uovo di cioccolata. Aveva corso con delle scarpe donate dal villaggio natale. Il giorno dopo ai giornalisti permise di inventare qualsiasi cosa, che poi sarebbe diventata una leggenda.
Era un contadino di famiglia modesta.
Fu ritrovato dal comitato olimpico tedesco e portato a Berlino nel 1936.
Lui dice che non chiese premi o regali. Disse di aver ricevuto un orologio e che suo padre aveva celebrato la vittoria aprendo tre damigiane di vino e distribuendo il vino gratuitamente per le strade in una celebrazione pubblica. Si è ritrovato un suo scritto autografo in cui afferma di essersi ispirato alle corse dopo aver visto due uomini correre verso il luogo dove sarebbe stato costruito lo stadio olimpico. 
Nel 1936 disse di ricordare il giorno della vittoria ad Atene come un sogno, con la gente che urlava il suo nome, con i fiori che piovevano su di lui, coi cappelli che le persone facevano svolazzare.
Ancora oggi in Grecia dire “fai Louis” significa corri veloce.

All’arrivo di Spiridon Louis i figli del re fanno l’ultimo giro con lui. Uno di loro vincerà nella vela nel 1960. Un nipote di spiridon venderà all’asta la coppa. Lo stadio Maroussi del 2004 avrà il suo nome. Allo stadio c’erano sessantamila spettatori. Fu premiato con cibo e barba gratis.

MARATONA FEMMINILE

Non c’è e non ci sarà a lungo, come gara. Una tale Stamatha Revithi però, dopo essere stata lasciata dal marito e con un figlio da mantenere, vuole correre la maratona per ricevere un premio. Ci metterà quattro ore e mezzo. Dirà di essersi fermata ai porti. La sua partecipazione è comunque un mistero.

TENNIS

Un ricco turista inglese, John Boland, si iscrive all’ultimo al torneo di tennis e vince l’oro sia nel singolare che in doppio. In coppia con un tedesco.

LANCIO DEL DISCO

Robert Garret si allenava con un disco di dieci chili perché era quello degli antichi greci secondo il suo professore di storia. Vinse con tranquillità dato che il disco pesava solo due chili. In realtà aveva rinunciato fino a che gli fu mostrato il disco vero

GINNASTICA

La scuola tedesca domina.

 

SALTO TRIPLO

James John Connolly preferisce le Olimpiadi a Harvard. Saluta tutti, anche se non lo vogliono far partire, fa i bagagli e arriva ad Atene, dove vince. Nato in una famiglia povera di discendenza irlandese a south boston. Aveva 27 anni, era autodidatta, chiese il permesso di partecipare alle olimpiadi a Harvard. Gli fu negato. Partì lo stesso. In nave insieme ad altri dieci americani. Gli fu rubato il portafoglio a Napoli. Ad Atene furono svegliati dalla banda e si accorsero che le gare sarebbero iniziate quel giorno e Connolly avrebbe dovuto partecipare. Il calendario greco era diverso da quello americano. Connolly faceva due hop e un salto anziché hop step hop. Chiese perché non venissero annunciate le misure. La risposta: as far as the measurments go there’s nobody within a yard of you. Finì anche secondo nell’alto e terzo nel lungo.
Fu il primo campione olimpico. In seguito fu giornalista, scrittore. Fu reporter a londra 2008. Srisse un testo non pubblicato dal tiptolo the english as poor loser. Scrisse 25 romanzi e 200 racconti brevi. Morì a 88 anni nel 1957. Rifiutò la laurea honoris di harvard. La sua medaglia è al colby college nel maine. C’è una sua statua a columbus park a south boston.

http://www.storiedisport.it/?p=12966

NUOTO

Si svolse in acque gelide. Alfred Hayos venne rimproverato dal rettore per frivolezza. Partecipò comunque alle gare e vinse. Diventerà famoso come architetto. https://it.wikipedia.org/wiki/Alfréd_Hajós

CICLISMO

Leon Flameng durante la 100km in pista si ferma per aspettare che l’avversario ripari la sua bici.

PESI

Il principe Giorgio dà lezioni su come sollevare i pesi.

 

ITALIANI

Giuseppe Rivabella è il primo italiano a partecipare alle Olimpiadi. In realtà la scoperta della sua esistenza e partecipazione alle Olimpiadi risale agli anni 80. Resta un mistero se si tratti dello stesso Rivabella costruttore edile che avrebbe costruito il ponte Trivabella ad Atene.

 

Carlo Airoldi. Famoso corridore italiano che ha partecipato a una gara ricevendo un premio. Vuole correre la maratona. Fa il percorso da Milano ad Atene a piedi e in traghetto. Non lo fanno gareggiare per professionismo. Racconta la sua storia alla Gazzetta. La sua storia è raccontata in vari libri tra cui: la leggenda del maratoneta.

https://www.lucaricatti.it/carlo-airoldi-il-piccolo-gigante/

https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Airoldi

https://www.rsi.ch/sport/atletica/Carlo-Airoldi-e-la-beffa-della-prima-maratona-13050738.html

https://www.vanillamagazine.it/carlo-airoldi-il-podista-che-raggiunse-atene-a-piedi-ma-venne-escluso-dalla-maratona-del-1896/

http://www.lucapelosi.com/2020/06/02/carlo-airoldi-il-primo-italiano-rifiutato-dalla-grecia-aveva-preso-soldi-che-non-erano-della-ue/

https://giocopulito.it/lincredibile-impresa-di-carlo-airoldi/

https://www.amazon.it/testamento-del-maratoneta-storia-vera-ebook/dp/B00I960RAU

https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Rivabella

http://archiviostorico.gazzetta.it/2004/agosto/10/fantasma_Rivabella_primo_italiano_Giochi_ga_10_0408102471.shtml

https://www.azzurridigloria.com/storie/olimpiadi-1896/

 

La Treccani su Atene 1896:

http://www.treccani.it/enciclopedia/olimpiadi-estive-atene-1896_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/

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