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Sul concetto di sostenibilità

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Da: “Environmental and natural resources economics” di Tom Tietenberg.

 

Sia considerazioni etiche che di efficienza possono guidare la desiderabilità di scelte sociali e private che riguardano l’ambiente. L’efficienza riguarda principalmente l’eliminazione degli sprechi nell’uso delle risorse. L’etica considera il trattamento equo di tutte le parti.

Lo sviluppo sostenibile si basa sulla nozione che le generazioni precedenti e attuali dovrebbero essere libere di perseguire la massimizzazione del proprio benessere finché questa non diminuisce il benessere delle generazioni future. Questa nozione conduce a tre definizioni alternative di allocazioni sostenibili delle risorse.

SOSTENIBILITA’ DEBOLE

L’uso delle risorse da parte delle generazioni precedenti non dovrebbe eccedere un livello che impedirebbe alle generazioni future di raggiungere un livello di benessere almeno uguale. Ona delle implicazioni di questa definizione è che lo stock di capitale naturale e di capitale fisico non dovrebbero diminuire. I singoli componenti potrebbero ridursi in valore purché altri ne aumentino, di solito attraverso gli investimenti, in modo sufficiente da lasciare il valore aggregato inalterato.

SOSTENIBILITA’ FORTE

Il valore dello stock rimanente di capitale naturale non dovrebbe diminuire. Questa definizione pone una particolare enfasi sul fatto di preservare il capitale naturale, anziché quello totale, sotto l’ipotesi che il capitale naturale e quello fisico offrano possibilità di sostituzione limitate. Questa definizione mantiene il focus sul conservare il valore, anziché uno specifico livello di flusso fisico, e sulla conservazione del capitale naturale complessivo, anziché su un componente specifico.

SOSTENIBLITA’ AMBIENTALE

Sotto questa definizione, il flusso fisico di risorse individuali dovrebbe essere mantenuto, anziché il solo valore dell’aggregato. Per la pesca, per esempio, questa definizione enfatizza il mantenimento di un volume costante di pesci (riferito a un rendimento sostenibile) piuttosto che a un valore costante del pescato. Per gli acquitrini, occorre conservare specifiche funzioni ecologiche e non solamente il loro valore aggregato.

E’ possibile confrontare le condizioni teoriche che caratterizzano varie allocazioni (comprendendo le allocazioni di mercato e quelle efficienti) con le condizioni necessarie affinché l’allocazione sia sostenibile secondo queste definizioni. Secondo il teorema conosciuto come la Regola di Hartwick, se tutte le scarcity rent derivanti dall’uso delle risorse scarse, sono investite in capitale, l’allocazione risultante soddisfa la definizione di sostenibilità debole.

In generale, non tutte le allocazioni efficienti sono sostenibili e non tutte le allocazioni sostenibili sono efficienti. Inoltre, le allocazioni di mercato possono essere:
• efficienti, ma non sostenibili.
• Sostenibili, ma non efficienti.
• Inefficienti e insostenibili.
• Efficienti e sostenibili: una situazione “win-win” che fornisce un’opportunità di aumentare contemporaneamente il benessere delle generazioni attuali e di quelle future.

Quando è che possiamo aspettarci che le allocazioni di mercato soddisfino le definizioni di sosteniblità e quando no?
Un uso adeguato di incentivi economici può permettere ai policy maker di sfruttare le situazioni win-win per promuovere una transizione verso un futuro sostenibile.

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