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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Tagliate le imposte a chi produce ricchezza. E tagliate le spese.

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Da:

http://noisefromamerika.org/articolo/padella-brace

Il fisco leggero è un’utopia se non si tagliano le spese.

Il vincolo di bilancio costringe a far salire la pressione fiscale, se non si tagliano le spese.

La lotta all’evasione può cominciare dopo avere abbassato le tasse e licenziato metà dei dipendenti del dipartimento delle politiche fiscali.

L’imposta marginale sul reddito da lavoro di un signore che guadagna cinquantamila euro l’anno è di circa il 75-80%. I contributi sociali e sanitari sono una tassa. Non sono un contributo e ancora meno un investimento. Cinquantamila euro è uno stipendio medio basso per chi fa un lavoro minimamente ad alto valore aggiunto ed è meno dello stipendio parlamentare. Gli ingegneri informatici, secondo i ministri, sarebbero parassiti improduttivi, grandi ricchi o percettori di rendite?

Le imposte dirette sul reddito da lavoro si potrebbero dimezzare. I percettori di reddito da lavoro inferiore ai diciottomila euro potrebbero essere esentati. Tagliare le dirette esattamente alla metà vuol dire perdere un gettito uguale a circa il 6% del PIL, poca roba.

Le imposte dirette sono pagate dai lavoratori dipendenti del settore privato e sono questi i lavoratori altamente produttivi.

Le imposte dei dipendenti pubblici sono una partita di giro.

Le imposte indirette sono meno regressive di quelle dirette.

 

Perché non adottare brutalmente, per il lavoro non dipendente, i
criteri USA di reddito minimo imputabile (sta a te provare che non
l’hai preso questo reddito, ossia che sei scemo e lavori per un
niente), che permette di tassare persino le mance dei camerieri dei
bar del midwest? Perche’ il cameriere del saloon di Omaha, Nebraska,
paga le tasse ed il commercialista di via del Corso no?

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