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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Un po’ di cose di politica, di economia, di Italia

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Quanto segue è stato scritto o detto da Michele Boldrin da qualche parte, ma adesso non ho i riferimenti. Molte di quelle cose le ho spesso pensate anche io. Altre invece, come quelle sul libertarianesimo o sul mercato sregolato violento, mi hanno fatto pensare che invece di andare a spada tratta a difendere il primo pensiero che ci viene in mente è sempre opportuno rifletterci. Il dubbio fa bene, anche perché a volte il dubbio ha ragione. Quanto segue, lo condivido, comunque.

La destra vera e civile non esiste in Italia.
Salvini e Meloni sono al limite della follia.
Hanno riportato alla luce la destra fascio-razzista che rappresenta un 20% della popolazione e che è sempre esistita.
I forzisti sono un’armata brancaleone tenuta assieme da Berlusconi solo perché gli permetteva di accedere a posizioni di potere.
Culturalmente siamo fermi al periodo delle Signorie, mentre economicamente e socialmente la struttura portante è quelle fascista, con corporazioni protette dalla concorrenza, micro imprese scarsamente produttive, dirigismo e tanto Stato assistenziale.

I leader liberali non ci sono perché manca la base elettorale.
Chi non è di sinistra non è liberale ma anarco individualista: non accetta il concetto di libertà altrui come limite alla propria.
I libertari sono la versione individualista dei comunisti. Predicano che l’uomo educato diventa buono e costruisce il Paradiso in Terra. Assurdità contraddette da storia e scienza.
Il mercato privo di regole è violento.
Il mercato regolato in modo concorrenziale premia i migliori e conduce all’efficienza e l’efficienza serve a tutti.
Il mercato non è giusto a priori, ma è il miglior mezzo a disposizione per organizzare la vita economica.
Per Schumpeter il mercato è un’organizzazione umana nella quale lottiamo (producendo, innovando e commerciando) per il potere e la ricchezza. La qual cosa è preferibile rispetto a farla fuori dal mercato, rubando, distruggendo e uccidendo.
Non esiste nemmeno una visione dello Stato sociale, in Italia. La cultura popolare mischia il signore che fa l’elemosina al popolino e il popolino che insorge contro il signore.
La sinistra è un inseme di lobby che pastura e distribuisce prebende.
Il m5s mischia l’eterna fascinazione per la rivoluzione alla decrescita felice, al mare bello, all’ambientalismo primitivista e a tutti in concetti che ci siamo inventati per impoverire senza sensi di colpa, anziché rimboccarci le maniche e progredire.

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