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there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Un’altra giornata torinese

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Clarissa: “Non farti derubare quando vieni a casa mia”. Tanto per mettere ansia.
Clarissa: “Quasi quasi vengo a correre con te.” “Hai l’abbigliamento adatto?” “Sì, certo: i leggins (santo cielo!), il felpone (santooooooooooooo cielooooooooo), le scarpe da ginnastica (vabbe’, via) comprate nel reparto corsa (ah, allora) da Decathlon (vabbbe’, via) per venti euro (santooooooooooo cielooooooooooo). Poi non sono andato a correre e questo è un big problem.
Io: “Sabato al compleanno di Viviana viene anche Roberta di Pesaro (sì, vabbe’, resterà sempre Roberta di Pesaro anche se è nata a Foggia e vive a Fano)”. Clarissa: “Roberta? Aaaaahhhhh! Ma lei è Rob!”. Che si chiama Roberta una che di nome fa Roberta? Ha ragione Clarissa.
Io, pur avendo Google Maps: “Signor vigile! Come faccio ad arrivare al Bicerin in piazza della Consolata?” Lui non solo mi dice che piazza della Consolata è lontano (otto minuti a piedi, in realtà) e che siamo in Borgo Dora (grazie, so leggere), ma non conosce il Caffè Al Bicerin, a Torino dal 1763 e il vero creatore di quella roba che sta tra il delizioso e il sublime (questo è l’aggettivo usato da Katia, una runner fiorentina).
Ps. Qual è il femminile di corridore? Corridora?
Claudia: se sei una donna single non ti fai la ceretta alle gambe. Vede che annoto la frase e allora cerca di rimediare: “Non te la fai spesso”.
Non ricordo un’altra frase storica di Claudia, incontrata con Stefano e Tony e con cui abbiamo preso un tagliere di salumi e formaggi piemontesi più (io) un calice di Barbera. Alle pareti del locale chiamato Signor Panino.
Novara – Varallo, Novara – Omegna, Cuneo – Ventimiglia: sono tre ferrovie che vanno percorse secondo il libro “Vacanze in treno”. La Cuneo Ventimiglia ha avuto l’approvazione di Stefano, che di Torino e Piemonte sa tutto, e poi di Lorenzo, se non ricordo male.
Claudia: non tutti continuano a essere fisicati con l’età. Io sì.
Claudia e poi Laura: “Con quel (codesto) piumino sembra che tu debba andare a scalare il Monte Bianco”.
Lo short track visto dal vivo è spettacolare. Ho anche visto la vittoria di Martina Valpecina. Poi nella staffetta mista ci sono state diverse cadute che purtroppo non sono riuscito a fotografare. Eh, a saperlo prima che cadano…
La combinazione Fuji Xe3 e Fujinon Xc 50-230 è stupenda. Poi se qualcuno vuole regalarmi un Xf 50 140 o un Xf 100 400 non rifiuto il regalo. Come realizzare in quel contesto delle foto tecnicamente perfette o artisticamente valide? Eh, per saperlo bisogna mettersi a studiare e a praticare.
Claudia: “Scusa, sto arrivando”. Allora cerco di tradurre la frase in minuti di attesa e vado a prendere un caffè in un bar in via Garibaldi, incrocio con Piazza San Carlo. Il tempo di mettersi a sedere ed ecco che vedo Stefano. “Sto arrivando” andava interpretato in senso letterale! Grande Claudia.
Poi sono andato a cena con Laura e Lorenzo da “Crudo l’Osteria) e non siamo rimasti molto soddisfatti, ma la cosa grave è che pur avendo parlato per delle ore non ho annotato delle frasi storiche. Nemmeno quando si è unita Clarissa. Ciò non va bene.
Mentre ero a vedere il grand prix di fioretto ho cominciato a sentirmi sempre più male, malgrado cercassi di alzare il volume. Quindi sto tornando a casa con un giorno di anticipo. Ringrazio chi ho incontrato e per il resto dei torinesi conosciuti ci sarà un’altra volta. Oggi c’erano gare di scherma, short track, nuoto, basket, calcio (Torino – Udinese, fuori dal pala alpitour alle due di pomeriggio era pieno di gloriosi tifosi granata. Mi sono chiesto se al giorno d’oggi sia possibile trovarsi vicino a uno stadio e comprare il biglietto per una partita di serie A senza tanti problemi). Inoltre c’erano da vedere gli sport invernali sull’ipad, ma il tutto è stato rallentato e poi cancellato dalla mia vita un po’ per lo sciopero dei mezzi pubblici e un po’ per l’inizio di influenza.

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