there is no life b

Lo stupore delle prese elettriche

Come se fosse un vaffanculo.

LA POLITICA DELLE IDIOZIE.

1 Ilaria Capua si dimette. La scienza fugge dal Parlamento.

2. Un senatore pentafulminato che crede alle scie chimiche cerca di far proiettare un film antivaccinista, già ripudiato dal Tribeca film festival e che narra la storia di quel medico truffatore che inventò la storia dei vaccini che causano l’autismo e fu alla fine radiato.

3. La pentafulminata sindaca di Roma, dopo avere detto di no alle Olimpiadi, vorrebbe però tenersi i soldi altrui. Inoltre chiede aiuto al governo, come già fatto dai governi precedenti. Marino, Alemanno, chi per loro. Sarebbe sempre lodato il vero federalismo fiscale: efficienti premiati e inefficienti incentivati a darsi da fare. Il Comune di Roma è quello più aiutato dallo Stato italiano. Non so se se la giochi alla pari con la Regione Sicilia, se estendiamo anche alle Regioni l’indagine sui furti perpretati ai contribuenti, in particolare quelli produttivi. RIcordiamo che la Nike impiega 44000 dipendenti e il Comune di Roma 60000. Ricordiamo le municipalizzate in perdita e inefficienti. Ricordiamo i seimila esuberi necessari all’Atac. Forse ci vorrebbe una sforbiciata? Deve essere successo qualcosa anche a livello di assessori di bilancio (i nomi facevano rabbrividire per alcune loro affermazioni passate) e di stipendi concessi, ma non si può stare attenti a tutto. Gli asili nido, piuttosto: cancellato un bando per la costruzione di sette asili nido. Wtf?

4. Il pentafulminato Di Battista ha fatto un giorno la dichiarazione più sconcertante mai letta su Facebook. Quella in cui parlava di olio, di moneta, di altre cose che dimostravano quanto gli avrebbe fatto bene un esame di microeconomia. Peccato che per farlo avrebbe dovuto superare la terza media. Dite che l’ha superata? Allora il problema è nella mancanza di selezione scolastica.

5. Il pentafulminato Carlo Sibilia ha un articolo dedicato a lui da L’Espresso, in cui si narrano le sue idiozie. A parte questo, ha deciso di non essere da meno del compagno Di Battista e ha detto altre scemenze sulla moneta. A lui non farebbe male nemmeno un esame di storia economica, ma in terza elementare non si insegna. Dispiace per lui che non abbia finito la scuola dell’obbligo. Ah. Dite che è laureato? Si conferma il problema di cui al punto

6. Il pentafulminato Di Maio ha due articoli su di lui intitolati “Di Maio: che stai a dì?” Il sito è Libernazione. Negli ultimi giorni ha cambiato idea su diverse cose, tra cui il voto sulle Olimpiadi nel caso avesse vinto il MovimentoFulminatiACinqueStelle a Roma. Ha anche detto che è giusto che il duce sia il comico genovese, mentre un tempo aveva un’altra idea.

6bis. Si legge di attivisti che cercano di fare pressione sui vigili perché ritirino le multe. Si legge di sostegno a degli assassini, ma vabbe’, saranno aneddoti. Poi, su: sono italiani anche loro, no? Si legge di attivisti del Movimento che improvvisamente hanno cancellato dei post su Facebook dopo il dettato delle Nuove Tavole della Legge da parte del Grande Capo Supremo. Sono cose loro? Certamente. Almeno finché non si danno ad atti di squadrismo, anche verbale. Avete notato come loro possano offendere mentre si ribellino quando qualcuno gli rende pan per focaccia? Ultimamente si sentono accerchiati e pensano che ce l’abbiano tutti con loro. Lo diceva anche Renzi. Lo diceva anche Berlusconi. Il vittimismo deve essere una prerogativa di molti italiani. Di solito bisogna ascoltare i fuoriusciti per saperne di più delle faccende interne di quelle associazioni private chiamate partiti. Ricordo la Lega. Anche lì quelli bravi, come Miglio o Pagliarini, furono fatti fuori alla svelta: prima le poltrone!

7. Berlusconi – Salvini – Meloni sono sempre vivi e continuano a dire le stesse cazzate dei pentafulminati e, quando si tratta di accusare nemici esterni inventati, come la Germania o l’euro o gli immigrati o la banda bassotti, ripetono anche le stesse cazzate del loro nemico giurato Renzi. Oggi, invece, hanno detto “no ai governi non eletti.” Ricordare l’art.92 della Costituzione è inutile, sia che si ricordi a loro, sia che si ricordi agli elettori pecora.

8. Matteo Renzi segue le orme di Berlusconi. Forse percepisce che il suo castello di bugie sta per crollare. Era partito bene, con l’idea della rottamazione. Aveva perfino detto che i superburocrati avrebbero dovuto essere licenziati. Forse qualche volta avrà parlato di liberalizzazioni. Ogni tanto accenna a diminuzioni delle tasse e perfino della spesa pubblica, ma poiché i numeri reali gli danno torto, accusa l’Istat di manipolarli. Quanto gli piacerebbe essere la Kirchner, eh? Del resto il peronismo sembra essere ciò che piace a i politicanti italiani, tutti quelli citati qua, per esempio. Un giro in Venezuela o in Argentina non farebbe loro male, purché ci rimanessero. Intanto il Renzi ha fatto fuori quattro commissari alla spending review, alzato la pressione fiscale, regalato qualche spicciolo in qua e là, aumentato le pensioni (che sono la palla al piede della spesa pubblica italiana). Ha dato dei bei nomi alle riforme. Tutte quelle belle riforme, anche quella della Costituzione, come quella del lavoro o quella della scuola, erano necessarie. Avrebbero potuto far parte delle famose riforme strutturali che l’Italia non ha mai voluto fare dopo gli anni Sessanta. Peccato che non ce ne sia stata una buona. Eppure la sua squadra di economisti, da Taddei a Nannicini (no, Padoan, no) dicono che sia valida. E’ che il Renzi vuole accontentare tutti, come cercava di fare il Berlusca. Uno statista dovrebbe essere capace di spiegare le mosse dolorose da compiere. Uno statista dovrebbe guardare al lungo termine anche a costo di beccarsi delle batoste elettorali. Un populista è uno come tutti i personaggetti citati in questo post. Questo punto è già troppo lungo. Comunque anche lui negli ultimi giorni ha detto una bella dose di idiozie. Attenzione: non è che si tratti di opinioni diverse, eh. Quando ha parlato di economia, ha proprio detto delle idiozie.

9. Il Grillo genovese a Palermo ha detto qualcosa sul fatto che lui è il capo. Ha chiesto ai suoi sudditi di non parlare di Roma. Cose così. Non sarà eletto da nessuno, però se i pentafulminati conquistassero la maggioranza alle elezioni, dovrebbero rendere conto a lui. (La cosa divertente da notare è la coerenza. Se avessi voglia raccoglierei un po’ di post che dimostrino le incoerenze di vari personaggi politici, ma il costo opportunità per me sarebbe alto, anche tenendo conto del potenziale divertimento). A me viene da pensare all’ascesa di Mussolini. Lodato e venerato, anche a colpi di squadrismo, fino a che le macerie della guerra non lo hanno travolto. Allora, che è successo? Et voila. Appeso a testa in giù e giubba rivoltata. (Sia chiaro: per me è stato ottimo averlo messo a testa in giù e non sono del tutto convinto della necessità della pacificazione. In troppi sono usciti dalle fogne. Poi, però, ci ripenso. La mentalità italiana è profondamente fascista: senza la pacificazione, sarebbero rimasti in vita in dieci su dieci milioni). Ok. Il Grillo non è Mussolini e i tempi sono diversi. Sappia, però, che il protezionismo e l’autarchia portano a guerre e miseria. Sul fatto dell’uscita dall’euro, devo pensare attentamente a proteggere me stesso più che a replicare alle scemenze che leggo. Non ho tempo da perdere con questi personaggetti che hanno vinto la lotteria della politica (ultima spiaggia dei falliti e degli inetti, in molti casi, in Italia) e quindi, finito questo post, tornerò a pensare ai fatti miei.

10. Torniamo ai pentafulminati. I siti e le pagine facebook che li perculano sono tantissimi e li potete trovare da soli. (Il divertimento è far notare la differenza tra il dire e il fare). Su www.nextquotidiano.it si può leggere una rassegna altamente esilarante. Un titolo riguarda un dietrofront esilarante della battutista Roberta Lombardi: prima fa un’intervista in cui accusa i nuovi capi e poi la smentisce, ma si dimentica di togliere le tracce.

11. Ora qualcuno potrebbe pensare che ce l’abbia coi pentafulminati. No. Di due ce l’ho coi politici. Il meglio che possa pensare di questa categoria parassitaria è che sarebbe bene riempire di politici italiani i barconi sui quali arrivano gli immigrati e sostituire questi a quelli. Il problema è che la classe politica italiana rappresenta degnamente chi la elegge. C’è un problema più grande, però. Il virus del populismo idiota sta diffondendosi in luoghi come gli Stati Uniti e il Regno Unito. La mia amata mentalità anglosassone perde colpi? Non restano che la Germania e i Paesi scandinavi come mete verso cui fuggire prima che sia troppo tardi, cioè prima dell’inevitabile default dell’Italia? Forse l’Irlanda potrebbe essere un’ottima meta, sempre che i burocrati supersatatali dell’UE (cento volte migliori di quelli italioti, comunque) non decidano di eliminare la sacrosanta concorrenza fiscale che premia gli stati efficienti e costringe (o dovrebbe costringere) quelli parassiti a darsi da fare per non morire.

12. La parola pentafulminati nasce da un post di www.phastidio.net intitolato proprio così.

13. Ognuno deve vivere la parabola delle proprie disillusioni. Sono passati anni di vita e con questi anni di letture o di ascolti, anche di politica. Si perde il conto di chi diceva di rappresentare il nuovo. Il bello è che i difetti del vecchio li elencava correttamente. Poi si rivelava sistematicamente uguale al vecchio, se non peggiore. Del resto tutti questi signori, una volta buttatisi nel calderone della politica, hanno dovuto per forza di cose trovare degli elettori e cosa c’è di più utile per il proprio tornaconto politico (e quindi monetario) del voto di scambio? Il federalismo fiscale può aspettare, vero, cari leghisti? La rivoluzione liberale si fa portando quei parassiti renditieri degli avvocati in Parlamento, caro Silvio? Sì, vabbe’, continuare è inutile. In ogni caso un governo che faccia davvero le riforme necessarie a cambiare il paese è un governo che porterebbe a zero i voti delle forze politiche che lo appoggiano. La mentalità che esce fuori nei commenti sui siti, nelle pagine dei giornali (anche da parte di famosi editorialisti come Scalfari che parlano di PATRIMONIALI sui REDDITI!!!!!!!!!!!), nelle parole inutili urlate in trasmissioni inutili di una tv inutile, è una mentalità corporativo-parassitaria costruita dal fascismo, sviluppata dopo gli anni del boom, cementata negli anni Ottanta e poi mantenuta nei decenni successivi. Su queste cose, però, tornerei volentieri in altri post sulla storia economica italiana. Sulla politica, invece, no: dalla politica e dall’elettorato italiani bisogna pensare solo a come proteggersi e farlo alla svelta, senza perdere tempo in post inutili.

14. PS. Un sindacalista afferma or ora che i soldi stanziati per le pensioni sono pochi e che non bisogna dimenticare la mamma maiala della spesa pubblica. Ci vorrebbe la rivolta dei giovani e dei lavoratori privati che operano in settori aperti alla concorrenza internazionale, ma sono due minoranze che non hanno altra scelta che andarsene ed è comunque la migliore che possano fare.

15. PS2. Tra le categorie giudicate sempre e solo in base ai risultati, soggette a concorrenza internazionale e che devono necessariamente ricercare l’efficienza, c’è quella degli sportivi. Se ricomincerò a fare l’elenco dei responsabili del declino, loro, sicuramente non ci saranno. Quasi tutte le altre categorie professionali italiane sì.

16. PS3. Leggo e riporto. “I grillini ne stanno combinando un’altra, bella grossa. Come sapete tutti i luoghi storici di Roma sono infestati dai camion bar e dai venditori ambulanti controllati dalla famiglia Tredicine, uno dei poteri forti della città, esponente storica della destra romana e coinvolta nelle inchieste su Mafia capitale.
Ora, una direttiva europea impone la messa a bando entro maggio 2017 delle concessioni su suolo pubblico, quelle che la famiglia Tredicine da sempre si aggiudica per due spiccioli grazie a suoi rapporti con la politica. Una liberazione per Roma, un disastro per il monopolista del commercio ambulante e una iniezione di concorrenza e trasparenza per l’economia.
Ma i grillini vogliono salvare Tredicine, perciò si impegnano a impedire la messa a bando e favorire la riassegnazione delle licenze ai vecchi titolari. Ieri un gruppo di deputati 5 stelle lo ha annunciato in una conferenza stampa alla Camera. Come non bastasse, fingono che il regalo al boss dei camion bar sia un gesto anticapitalista: lo facciamo per impedire l’ingresso nel mercato delle società di capitali, dicono. (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!, ndrr)
E questi darebbero fastidio ai poteri forti?

Update: di male in peggio. Il M5S ha organizzato una manifestazione contro la direttiva europea per oggi a Piazza della Repubblica a Roma.”

Il default è ampiamente meritato.

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