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Lo stupore delle prese elettriche

Viaggio in Norvegia: punti che restano.

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Lettera a una ragazza che sta per andare in Norvegia, in forma di elenco puntato, relativamente a cosa ho fatto o visto, e a cosa non ho fatto e visto, tra il 22 e il 26 luglio.

1. BERGEN. Voto 9. La città merita almeno due giorni di visita, anche se limitandosi a stare in centro e non andando ai musei la giri dieci volte in un giorno. Le sere degli weekends è piacevole andare al porto, dove, oltre alla gente che passeggia, molti organizzano feste private nelle loro barche o semplicemente si piazzano lì con la famiglia o chi gli pare. I top di Bergen sono Bryggen e il monte Ulriken. Da quest’ultimo la vista dall’alto è spettacolare e pure l’ambiente lì intorno è selvaggio. Vale di più della salita in funicolare al Floyen, che invece non mi ha entusiasmato. Da ambedue i cosiddetti monti puoi tornare in giù a piedi. Per il resto, la zona attorno al Kode è carina, la piazza centrale è animata ma non quanto quella del mercato del pesce, la città è piena di giardini, di prati, di fiori e…di musica! Questa è presente ovunque, tra i musicisti che suonano per strada, nelle feste in barca da cui viene sparata a volume altissimo, nei locali. Sono stato anche all’isola di Lysoen a sentire un concerto per violino e pianoforte e a fare un giro nel bosco. Nell’isola c’è la villa- museo di Ole Bull, che ha la forma di una piccola Alhambra. La cosa che mi ha lasciato più impresso di quell’isola è la gente che faceva il bagno in mare: fuori c’erano sì 25 gradi, ma non credo che l’acqua fosse calda:) L’isola in sé è carina, ma per una che va a Capraia non c’è confronto:) Ristoranti: se proprio vuoi mangiare fuori, il Pingvynen è consigliato un po’ da tutti. L’ufficio turistico fornisce informazioni, bergencard, mappe e depliant: la guida ufficiale è utile. Soprattutto per la cartina del centro.

Il problema a Bergen è che piove spesso. Io ho avuto due giorni fortunati di sole e uno di pioggia. Naturalmente la gente del posto e i turisti se ne fregano del problema. Ultima cosa: la concentrazione di belle ragazze che ho visto a Bergen la ricordo solo pari a quella di Amsterdam. Frega niente? Bene. Passiamo al prossimo punto.

2. CIBO. Regola generale: mai mangiare al ristorante. L’ideale sono i supermercati Rema1000 e Kiwi Mini Pris. Sono meno economici gli altri, ma se ti basta sfamarti con un hotdog o un gelato (a me è bastato spesso) puoi andare nei chioschi o nei supermercati tipo 7eleven o narveser. Le guide suggeriscono di rifornirsi ai distributori di benzina.

3. PAESINI Allora. Flam è un paesino solo turistico, ma è il punto di partenza di tour molto interessanti per il Sognefjorden. La stessa cosa vale per Voss, che in più è un vero e proprio paese appoggiato su un lago e affacciato sulle montagne: anche da lì si possono fare molte attività. A me è piaciuto molto Mundal, con la booktown e il ghiacciaio. Anche Balestrand e Vik, visti dalla barca e dal porto, sembrano meritare. In macchina puoi provare a fare il pezzo tra Geiranger e Lom, il Sognefjellet e la strada da Balestrand a Vik e a Vinje e poi dirmi come sono, visto che io ci avevo rinunciato:P Mi sarebbe piaciuto andare a Udredal e a visitare la chiesa in legno di Urnes.

4. FLAMSBANA. Voto 8. Il treno old style è bello. I paesaggi che si vedono sono favolosi. SI rischia di trovarsi dal lato sbagliato del treno e c’è probabilmente ressa, ma se guardi più con gli occhi che con l’obiettivo del telefonino o della fotocamera, non ti perdi niente. Si può scendere a fotografare delle cascate impressionanti a un certo punto. PIù che altro da lì puoi arrivare a Bekervam e poi spostarti in bici fino a Flam come ho fatto io (con tour organizzato da Norway Active, però,) oppure puoi andare in treno direttamente a Flam e da lì…

5 RALLARVEGEN (avrò scritto bene il nome?) E’ una strada che molti mettono tra le cose top da fare in bici: cioè devi prendere proprio una bici e fare almeno un pezzo di tragitto, dicono. Per una ragazza norvegese che ha scritto “cosa non fare in Norvegia” è preferibile fare in bici la Rallarvegen al giro del Norway in a Nutshell, se fatto troppo di corsa. Io ho fatto lo standard fjord tour da Bergen della Norway Active ed è stato bellissimo, comunque.

6 FJORDSAFARI. Voto 9. Sarà che il tempo era bello, ma l’attività più bella che ho fatto in questi dieci giorni è stata questa. Sei a pelo d’acqua, vedi muri di montagne ai lati e anche davanti a te, pensi che ci sbatta contro e invece spunta la “strada d’acqua” che non ti aspetti (nel senso che non ci sei abituato: lo sai che i fiordi sono questo.) I guidatori dei gommoni tendono a far fare un po’ di salti alla barca e a fare qualche curva ardita, ma niente di particolarmente “scary.” Piuttosto: si avvicinano alle cascate o ai bordi del fiordo o dove vedono degli animali, le guide raccontano le storie dei luoghi, ti saluti coi canoisti, hai vere visioni complete del fiordo (più che nelle navi più grandi, soprattutto se finischi in posti sul gommone che te lo permettono), girano a volte di trecentosessanta gradi e quindi puoi vedere tutti i lati del fiordo. La guida diceva che c’erano chances di vedere foche e piccoli delfini, ma non se ne sono visti. Piuttosto il nostro gommone ha avuto un guasto e siamo stati trasbordati sull’altro. Il momento più entusiasmante di tutta la vacanza l’ho vissuto al punto in cui si incontrano l’Aurlandsfjord (bello,) il Sunnfjord (più monotono e finisce in mare,) il Naeroyfjord (imperdibile, stupendo, strettissimo tra montagne aguzze.) Quel punto è come un trivio di strade e fermarsi lì, guardare quegli spazi, quelle strettoie, quegli isolotti separati dall’acqua (o viceversa) è veramente stupendo. Lì il gommone si ferma per qualche minuto, la guida descrive il posto, dice che la temperatura dell’acqua è di 15 gradi, che il fiordo è profondo 600 metri, lascia ammirare il tutto anche perché il gommone fa più volte il giro a 360 gradi (lentamente.) In quei fiordi (Aurland e Naeroy) veniva voglia di tuffarsi. Da lì poi vai a Gudvangen e prendi il bus, nel caso del mio tour, facendo una deviazione per l’hotel Stalheim, da cui si vede un panorama incantevole. Tu, se hai la macchina, puoi passarci da te. A proposito: sembra che anche la strada di terra tra Flam o Myrdal e Aurland meriti.

7. PARCHI NAZIONALI. Mi sono mancati. Come i trekking, a parte qualche camminata sopra nell’Ulriken. Non farteli mancare. Ho intravisto dal treno l’Hardangervidda.
8. GHIACCIAI. Il boyabreen è la parte più semplice dello justedalsbreen. Se sei in macchina, io fossi in te farei una puntatina a vedere i ghiacciai e a farci qualche attività guidata.
9. CLASSIFICA DEI FIORDI. Primo il geirangerfjord, secondo il naerofjord, terzo il fjaerlandsfjord (quello la cui acqua diventa d’estate verde chiarissimo, tanto da sembrare quasi una crema di latte,) quarto l’aurlandsfjord. Non ho percorso l’hardangerfjord, di cui e dei cui paesini parla benissimo la Lonely Planet. È preferibile farlo quando i frutteti sono in fiore, a maggio o giugno.

10. OSLO -STAVANGER – HIKING AL PREIKESTOLEN – HIKING AL TROLLTUNGA – STRADA ATLANTICA: cose rinviate o saltate o che non farò mai.

11. BERGENSBANEN (ferrovia Bergen – Oslo.) Voto 9. Dicono che sia il viaggio in treno più bello del mondo. E’ molto probabile che lo sia. Si passa dal paesaggio dei fiordi tra Bergen a Myrdal a quello tra laghi e montagne “alpini” fino a Geilo (pronuncia Iailo), a quello da vallata appenninica piena di verde che si percorre fino a Oslo. Inoltre si passa per il brullo altopiano Hardangervidda. Sono belli perfino gli scorci che si intravedono dalle gallerie. Il viaggio in treno di nove ore mi ha portato all’aeroporto è stata la ciliegina finale della vacanza, ma più che una ciliegina è proprio una torta:) Non so se sia fattibile lo stesso percorso in macchina, ma credo di sì: in qualche modo da Oslo a Bergen e viceversa ci si arriva sicuramente anche in auto, no?:)

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